Salvatore Vullo: “Zappacosta, quantità e qualità per un Toro che guarda al futuro”

Salvatore Vullo: “Zappacosta, quantità e qualità per un Toro che guarda al futuro”

Esclusiva TN: “Ad Avellino ci siamo incrociati solo di passaggio, ma lo conosco bene: i granata hanno fatto davvero un buon colpo”.

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Per parlare del nuovo arrivo in casa granata Davide Zappacosta abbiamo contattato Salvatore Vullo, che ha sempre seguito da vicino le sorti dell’Avellino, avendo anche allenato la società biancoverde nel 2011, e che ha giocato nel Toro come difensore dal 1978 al 1980.

Salvatore Vullo: lei conosce molto bene Davide Zappacosta. Di che giocatore si tratta?
Diciamo che mentre io andavo via dall’Avellino, lui arrivava. Ad ogni modo lo conosco molto bene, ho sempre seguito con grande attenzione le gesta della società biancoverde e devo dire che il Toro ha fatto davvero un buon colpo.

Perché?
E’ un giocatore molto promettente, un Nazionale Under 21, capace di grande spinta e di grande corsa: è uno dei pochi elementi che sanno abbinare quantità e qualità e nel Torino lo vedo bene. A testimonianza del suo valore c’è anche il fatto che, in passato, è stato cercato da un club prestigioso come il Napoli.

Oltre a lui è arrivato anche Baselli: un doppio investimento economico molto importante, segno che la squadra punta su di loro.
Sì, è vero: è un Torino che vuole puntare sui giovani di qualità e che ha un bel progetto, un progetto che guarda al futuro, e questo secondo me è un segnale molto positivo.

Parliamo ora di Vullo come calciatore del Toro: che cosa le hanno portato a livello di esperienza quelle due stagioni in granata?
Tantissimo. Ho avuto l’onore di essere allenato da grandi tecnici come Radice e Rabitti e di avere compagni come Terraneo, Danova, Salvadori, Sala, Pecci, Pulici e Graziani, campioni che mi hanno insegnato molto e che mi hanno fatto crescere come calciatore e come persona.

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