Torino e Maksimovic: ancora la Coppa Italia con il mercato sullo sfondo

Torino e Maksimovic: ancora la Coppa Italia con il mercato sullo sfondo

Corsi e ricorsi / Continua il pressing del Napoli sul giocatore che però dovrebbe regolarmente giocare contro la Pro Vercelli. A differenza di quanto successo un anno fa contro il Pescara

4 commenti

Il pezzo pregiato della difesa granata è Nikola Maksimovic. Il difensore, per Mihajlovic, rappresenta un elemento imprescindile della difesa, il giocatore su cui punta per la prossima stagione, che si prospetta quella del salto di qualità per i granata. Il difensore serbo, ad inizio mercato, sembrava in procinto di partire ma poi con l’arrivo di Mihajlovic ed una chiacchierata tra loro due per confrontarsi sui piani futuri ha convinto Maksimovic a restare a Torino per almeno un’altra stagione ed aiutare il nuovo allenatore a raggiungere l’Europa.

Nell’ultimo periodo però le certezze su Maksimovic sono state fortemente messe in dubbio dal fatto che il Napoli è tornato all’attacco per il giocatore. Come è successo a gennaio scorso ma anche nella scorsa sessione estiva, Sarri ha richiesto il giocatore come elemento fondamentale per la propria squadra. La situazione sembra un paradosso perché si ritorna indietro di un anno a quando De Laurentiis e Cairo litigavano per le cifre del giocatore.

La scorsa stagione si arrivò alla sfida di agosto contro il Pescara di Coppa Italia con il futuro di Maksimovic ancora incerto e Ventura, date tutte le voci che giravano intorno a lui che lo distraevano (ma che poi non si sono concretizzate) decise di escluderlo dalla partita adducendo motivi di “poca serenità mentale del calciatore”. Sabato non dovrebbe succedere la stessa cosa: il serbo giocherà, visto quanto Mihajlovic lo ritiene imprescindibile e visti anche gli infortuni di Ajeti e Jansson.

Il difensore scenderà in campo con la stessa voglia di stupire di sempre, come ha dimostrato anche contro il Benfica dopo che il tecnico granata in settimana l’aveva richiamato pubblicamente perché lo vedeva distratto: quella strigliata può e deve essergli servita per rimettersi in carreggiata.

Per quanto riguarda quel che sarà il futuro di Maksimovic dopo la partita contro la Pro Vercelli, invece, tutto è ancora da scrivere: ad agosto 2015 Urbano Cairo fece muro a oltranza a fronte delle profferte di De Laurentiis e il giocatore rimase in granata, con l’intenzione di consacrarsi ulteriormente come difensore di livello importante. Le cose non sono andate come previsto, perchè di lì a poco il difensore serbo avrebbe riportato una grave frattura al piede. Un anno dopo, il triangolo Torino-Maksimovic-Napoli si è formato di nuovo: e il finale potrebbe potrebbe assumere contorni differenti.

4 commenti

4 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. abatta68 - 8 mesi fa

    Questo è vero… però è anche vero che quando una società rinnova o adegua un contratto lo fà in comune accordo col calciatore, che si vede garantito lo stipendio sul lungo periodo. Se sei un professionista serio puoi anche tenere in considerazione le proposte eventuali di altre società, ma in primis devi rispettare il contratto che hai sottoscritto. Poi se il trasferimento porta vantaggio anche alla società, di quel contratto si può anche far carta straccia, ma sempre di comune accordo. A me sentire i giocatori che dicono “mi avevano promesso che…e allora chiedo di esser ceduto” mi importa poco… è la società che decide se lasciarti andare o no e le condizioni deve dettarle la società, visto che il calciatore il suo stipendio lo ha sempre preso, anche col piede rotto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ddavide69 - 8 mesi fa

      Purtroppo il denaro (troppo e facile) non forma degli uomini di conseguenza neppure professionisti

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Alberto Fava - 8 mesi fa

    A volte ho come la sensazione che la chiosa in fondo a molti articoli, riesca non solo favorire l’aprirsi del dibattito con i commenti conseguenti.
    Mi pare che alcuni scritti facciano un po’ da accelerometro per gli svariati “Flamers” presenti.
    Ma ripeto, questa è solo una sensazione personale….. Non vuole assolutamente essere una velata critica ai bravi Reporters .

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. miele - 8 mesi fa

    Se un professionista se ne vuole andare dove si guadagna molto di più è meglio cederlo cercando di ricavare il massimo possibile, ma poi i quattrini devono essere reinvestiti acquisendo elementi subito affidabili. Per ora il Toro non è ancora una società che possa soddisfare gli appetiti di questi mercenari e quindi è più ragionevole fare buon viso a cattivo gioco.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy