Torino: giovani, ma con esperienza in Italia. Gli acquisti secondo Ventura

Torino: giovani, ma con esperienza in Italia. Gli acquisti secondo Ventura

Approfondimento / Si vogliono evitare gli errori del passato con giocatori che si sono dimostrati inadatti alla Serie A: il calciomercato condotto fino ad oggi lo dimostra

Avelar, Acquah, Obi, Benassi. Gli affari in entrata che il Torino ha concluso finora, nonché le recenti parole di Urbano Cairo, dimostrano che l’identikit del rinforzo ideale per il Torino di Ventura è un giocatore giovane (23,5 l’età media dei nuovi arrivati) ma anche con esperienza pregressa in Serie A, proprio come il centrocampista classe 1994 riscattato dall’Inter. E’ questa una linea di tendenza certamente diversa da quella che si è osservata nella scorsa estate.

INTENSITA’ E RITMO A CUI ESSERE ABITUATI – Nell’estate 2014 il Torino investì cifre significative su giocatori pescati dall’estero, come l’argentino Juan Sanchez Mino, lo spagnolo Ruben Perez, il venezuelano Josef Martinez, il brasiliano Bruno Peres. Gli esiti non sono stati felicissimi: l’esterno carioca si è rivelato un gran bell’affare, ma i primi due hanno fatto un pronto rientro in patria nel mercato di gennaio, mentre il “Brigante Vinotinto” è rimasto per tutta la stagione, facendo notare sì dei margini di crescita, ma rendendo anche evidente, a tratti, il fatto di accusare parecchio l’impatto con il calcio italiano. Un calcio che magari ha visto calare la qualità tecnica, ma in cui l’intensità del pressing messo in campo dalle squadre – che non lascia il tempo di ragionare con la palla tra i piedi – e i metodi di marcatura dei difensori restano di alto livello.

ADATTAMENTO VELOCE – Quest’anno, la storia sembra essere diversa. Ventura spera di ottenere giocatori pronti per la Serie A, che non richiedano tempi lunghi di adattamento, pronti per dare subito un contributo di buon livello. Per non ricominciare nuovamente da zero, anzi, proiettare la squadra verso una dimensione più competitiva. Avelar gioca in Serie A dal 2012, Acquah è arrivato in Italia nel 2010, Obi è cresciuto calcisticamente nel nostro paese; tutti e tre, inoltre, sono nella fase ascendente della propria carriera e devono ancora dare il meglio di sé stessi.

Sembra quindi essere questa la chiave di lettura del calciomercato del Torino: puntare su elementi che già sappiano cosa vuol dire giocare in Serie A, ma su cui al contempo si possa lavorare per trarne il meglio, per farli rendere al massimo delle loro potenzialità. In una parola, valorizzare. Qualcosa che Ventura ha dimostrato di saper fare piuttosto bene…

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