Torino: la squadra del futuro inizia a prendere forma

Torino: la squadra del futuro inizia a prendere forma

Approfondimento / Nella recente sfida con i biancocelesti erano ben 7 i titolari granata nati negli anni ’90, un record nella gestione Ventura: la gioventù che avanza

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 Sicuramente condizionato dal ravvicinato impegno di Europa League contro lo Zenit, lo schieramento iniziale del Toro in occasione della sfida di lunedì sera con la Lazio presenta una particolarità: è composto da ben 7 elementi nati negli anni ’90. Stiamo parlando dei classe ’90 Bruno Peres ed El Kaddouri, dei ’91 Jansson e Maksimovic, del ’93 Martinez e dei ’94 Benassi e Gaston Silva.

FORMAZIONE MOLTO GIOVANE: UN RECORD SOTTO LA GESTIONE VENTURA – Una formazione molto giovane quella schierata da Ventura, quindi, tecnico che, si sa, non è particolarmente incline ad optare per una linea verde, ma che ha voluto dare fiducia dal primo minuto ad un undici titolare composto da interpreti con un età media di 25,5 anni. Nelle sue 4 stagioni alla guida dei granata, è un record per il tecnico genovese che aveva schierato uno scacchiere titolare con un massimo di 6 elementi con età inferiore ai 25 anni in un’unica circostanza: un Catania-Torino 1-2 del 6 aprile 2014, match nel quale sono partiti dal primo minuto gli allora under 25 Maksimovic, Tachtsidis, Kurtic, El Kaddouri, Darmian e Immobile. Per il resto, non c’è incontro in cui l’attuale mister granata abbia optato per una formazione così giovane, nemmeno durante la stagione della promozione in Serie A, annata durante la quale Ventura si è fermato ad un massimo di 5 titolari under 25 nonostante possedesse in rosa un elevato numero di giovani leve: a partire da Ogbonna, Darmian e un Glik ventitrenne, fino ad arrivare a Stevanovic, al diciannovenne Verdi e al classe ’90 Oduamadi.

IL TORO DEL FUTURO PRENDE FORMA – Insomma, se da un lato è vero che con la cessione di Kurtic, Cerci e Immobile e l’acquisto di giocatori come Amauri, Quagliarella, Molinaro e Maxi Lopez la squadra è decisamente meno giovane rispetto all’anno scorso, dall’altro è innegabile come in questo Toro siano comunque presenti molti giocatori solamente all’inizio della loro carriera. Alcuni si sono già guadagnati la propria titolarità, altri devono ancora mostrare completamente il loro talento. Quel che è certo è che contro la Lazio si è vista una squadra che, al di là del risultato negativo, ha destato una buona impressione per quanto concerne l’assortimento generale e le potenzialità dei suoi elementi meno longevi: il Toro che verrà comincia a prendere forma.

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