Torino: ora la sfida di Mihajlovic è assemblare la nuova squadra

Torino: ora la sfida di Mihajlovic è assemblare la nuova squadra

Dopo la chiusura del calciomercato / Cairo e Petrachi hanno fornito una rosa completamente rivoluzionata all’allenatore che dovrà cercarla di assemblarla nel minor tempo possibile

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Un  altra sessione di calciomercato è terminata, adesso è l’ora di concentrarsi sul campo e per Mihajlovic è arrivato il momento di lavorare sulla squadra e cercare di integrare i nuovi giocatori. Un compito che per l’allenatore serbo non è facile. Miha dovrà saper sfruttare questa settimana di sosta al meglio per impartire ai propri giocatori gli schemi ed i dettami di gioco. Il tecnico granata ha trovato in eredità da Giampiero Ventura una squadra collaudata ma troppo legata al 3-5-2 del genovese e quindi, durante i due ritiri, ha valutato attentamente la squadra ed ha preso le proprie decisioni.

In porta l’allenatore ex Milan era partito con Gomis in testa alla gerarchia, Padelli ed Ichazo le riserve ma durante la preparazione il serbo non ha ritenuto idonei nessuno dei tre estremi difensori per diventare titolari nella sua squadra così si è virato tutto su Joe Hart, portiere della Nazionale inglese. Mihajlovic ha voluto rivoluzionare anche la difesa: dopo la cessione di Glik., l’allenatore ha bocciato Bruno Peres come terzino destro dato che, secondo lui, il giocatore aveva doti troppo offensive per quel ruolo. Non hanno convinto neanche Gaston Silva e Jansson che sono stati girati in prestito mentre su Maksimovic doveva ergersi la difesa granata prima che il giocatore si opponesse alla permanenza al Toro ed ha puntato i piedi per ottenere la cessione al Napoli. Rossettini, Castan e De Silvestri sono questi i tre principali nuovi nomi della difesa granata tutti arrivati, tutti acquisti fatti nella settimana antecedente all’esordio in campionato contro il Milan.

Il centrocampo è stato praticamente confermato, a parte l’acquisto in extremis di Valdifiori. Il centrocampista ex Empoli rappresenta uno dei punti cardini del gioco di Miha, dato che tutte le azioni dovranno partire dai suoi piedi mentre il resto della mediana è stato confermato. Petrachi aveva proposto a Miha Tachtsidis come regista ma l’allenatore l’ha bocciato subito facendolo vendere proprio ieri al Cagliari. In attacco è stata operato una mini-rivoluzione con gli acquisti di Ljajic e Iago Falque ma che sono arrivati ad inizio del ritiro e quindi ormai sono ben aggregati al gruppo.

Dopo cinque anni di Ventura all’insegna della continuità la rosa è stata quasi tutta cambiati: tredici elementi nuovi su ventisette e molti spostamenti sono stati fatti nell’ultima parte del mercato. L’allenatore si è preso il suo tempo per le valutazioni e dopo ha dettato la sua rivoluzione. Adesso la nuova sfida per Mihajlovic è quella di assemblare la squadra in poco tempo e di farla amalgamare al meglio. La sosta per il tecnico rappresenta una grande opportunità al fine di far arrivare la formazione piemontese, per la partita contro l’Atalanta, in buone condizioni e con i meccanismi già ben oliati.

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  1. maxmurd - 9 mesi fa

    Apparte che 13 cambi su 27 è meno della metà, altro che “quasi tutta”, via…..||
    Eh sì Peres oltre a sapere che avrebbe trovato un?latra squadra; era troppo offensivo per giocare in 4 invece che in 5 in difesa.
    Anche se avessimo avuto un portiere titolare convincente, Hart che vuol venire in Italia lo si prende a prescindere!!
    Ci manca un altro buon centrale, che quelli non bastano mai.

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  2. Toro_Malaga - 9 mesi fa

    Se abbiamo venduto Bruno Perez per 12,5 Ml euri MI strappo i COGLIONI!!~

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  3. claudio sala 68 - 9 mesi fa

    Mercato un poco confuso….tempo fa avevo scritto che c’è ancora poco feeling tra Petrachi e Miha e resto convinto di questo. La difesa è un enigma, a centrocampo ed in attacco dovremmo essere più forti. Saluti

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    1. RobyMorgan - 9 mesi fa

      Io ci credo e do fiducia a Miha.
      Se penso dove poteva finire il Milan se non l’avesse allontanato e quindi spero che con Lui noi arriveremo dove meritiamo.
      Dai FVCG sempre e Viva il TORO e muerte al Matador

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      1. claudio sala 68 - 9 mesi fa

        Non contesto le scelte di Miha, ovvio che determinati giocatori non godessero della sua fiducia d’altronde la scelta di questo allenatore è stata fatta per cambiare rotta. È l’atteggiamento di Petrachi che mi ha dato l’impressione che non fosse in sintonia con Miha , vedi il caso Tachsidis. Saluti

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