Torino, per Amauri sirene turche e non solo. Ma l’ingaggio pesa…

Torino, per Amauri sirene turche e non solo. Ma l’ingaggio pesa…

Calciomercato / I granata riflettono sul futuro della punta. La permanenza non si esclude, mentre arrivano più sondaggi

 

Dopo un ricco mercato in entrata, ora il direttore sportivo Petrachi dovrà iniziare a concentrarsi sulle uscite. E tra i profili che potrebbero lasciare Torino c’è sempre quello di Amauri, attaccante arrivato lo scorso agosto con ancora un anno di contratto in granata. La punta ha sempre ribadito di voler rispettare il proprio contratto, proprio per questo la sua permanenza non è da escludere. 

Il Torino, però, preferirebbe dilazionare l’ingaggio su due anni, in modo tale da alleggerire il bilancio stagionale. Un discorso che in questo momento non trova il giusto riscontro da parte dell’italo-brasiliano, il quale – nonostante l’età – vanta diverse pretendenti in Italia e all’estero. 

Piace al Carpi che ha fatto di recente un sondaggio e vedrebbe il centravanti come la prima alternativa a Boriello. L’ingaggio dell’attaccante non è certo tra i più bassi della massima serie e anche in questo sento il club carpigiano preferirebbe spalmare l’attuale stipendio su due stagioni. 

E se il ritorno in Sud America non rientra in questo momento nelle priorità della punta – ormai legata al nostro Paese, forse ancor di più rispetto al Brasile -, ecco che dalla Turchia si è fatto avanti il Besiktas, ma non solo. 

Insomma, per Amauri ci sono stati più di un sondaggio, il giocatore si trova bene e non ha mai chiesto di essere ceduto e pertanto non si esclude la permanenza. Discorso leggermente diverso per Larrondo indiziato principale tra gli esuberi da sfoltire. E dopo un grande mercato in entrata, presto Petrachi si concentrerà sulle uscite.

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