Torino, Sanchez Mino, Estudiantes: manca solo la firma

Torino, Sanchez Mino, Estudiantes: manca solo la firma

Calciomercato / Prestito di 18 mesi: la notizia ribattuta ieri dai colleghi di Olé, ora fa il giro dell’Italia 

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Il Torino è quasi pronto ad affrontare il Verona al Bentegodi con l’obiettivo di centrare il nono risultato utile consecutivo. Sanchez Mino, invece, è (quasi) pronto ad approdare all’Estudiantes. Ieri la notizia battuta dai colleghi di Olé (qui i dettagli) ha fatto il giro del Sudamerica e oggi è arrivata anche in Europa, quindi in Italia.  Dunque, niente Brasile, ma come ribadito negli scorsi giorni ecco la cessione in prestito di Sanchez Mino in uno dei mercato ancora aperti. Il ragazzo si accaserà in patria in prestito per 18 mersi. Ormai manca soltanto la firma, come confermano i vertici del club argentino: ”Nelle prossime ore Sanchez Mino dovrebbe arrivare qui a La Plata. Firmerà un contratto che lo legherà per i prossimi 18 mesi all’Estudiantes. Sarà un prestito”.

2 MESI FA L’ULTIMA PRESENZA – In occasione della sfida con i gialloblù, il tecnico granata Ventura ha ancora una volta escluso l’italo-argentino Sanchez Mino, la cui ultima presenza stagionale risale addirittura al Derby contro la Juventus del 30 novembre scorso (match nel quale è tra l’altro entrato ad un minuto dal fischio finale). Le ragioni per cui il classe 90′ non rientra più nei piani tecnici e tattici del mister genovese non sono semplici da comprendere.

NON UN OTTIMO IMPATTO, MA IL TALENTO SI E’ VISTO – Probabilmente era lecito attendersi qualcosa in più sotto il profilo del carattere e della capacità di tirar fuori dal cilindro quelle giocate degne del suo indubbio potenziale, ma è comunque sorprendente constatare come l’ex Boca non scenda in campo da più di due mesi. Un giocatore con le sue caratteristiche, infatti, avrebbe rappresentato un’importante risorsa per la mediana granata, molto abile in fase di contenimento ma certamente carente per quanto concerne la fluidità e la qualità nel palleggio.

LE RAGIONI DELLA SUA ESCLUSIONE – Che parte delle sue difficoltà siano dettate dall’aver ricoperto un ruolo non propriamente suo e dal mai semplice processo d’inserimento di un giocatore sudamericano nel calcio europeo è indubbio. Alla luce di quanto emerso in tale disamina, è pertanto lecito affermare come la sua bocciatura sia probabilmente dettata da una scelta tecnico-tattica di Ventura che potrebbe non vedere in Mino un elemento funzionale alla squadra e alla sua idea di gioco.

Ora la cessione in prestito appare ad un passo, manca soltanto la firma. Vedremo se tra 18 mesi il giocatore sarà ancora in grado di tornare in granata e rilanciarsi definitivamente nel calcio italiano.

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