Toro e D’Ambrosio, un matrimonio in attesa

Toro e D’Ambrosio, un matrimonio in attesa

Tema caldo, caldissimo, quello che ruota intorno al futuro di Danilo D’Ambrosio. Per una volta la piazza granata è tutta d’accordo e nessuno vorrebbe vedersi ripetere l’esito avuto con Rolando Bianchi che, a prescindere da apprezzamenti tecnici o meno, ha lasciato Torino senza contribuire economicamente alla…

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Tema caldo, caldissimo, quello che ruota intorno al futuro di Danilo D’Ambrosio. Per una volta la piazza granata è tutta d’accordo e nessuno vorrebbe vedersi ripetere l’esito avuto con Rolando Bianchi che, a prescindere da apprezzamenti tecnici o meno, ha lasciato Torino senza contribuire economicamente alla campagna acquisti granata.

 

Su D’Ambrosio c’era e rimane appollaiata sul ramo in attesa di sviluppi la Roma. E’ il club giallorosso ad aver per prima mostrato interesse verso l’esterno granata. Interesse che ha portato a luglio, come raccontatovi, alla prima vera offerta di acquisto (2,5 milioni di euro) giudicata però insufficiente da Cairo e Petrachi. L’arrivo di Maicon a Trigoria prima e la permanenza di Balzaretti poi hanno congelato di fatto la trattativa ma la Roma, siamo certi, tornerà all’attacco.

 

Da registrare non ci sono però novità significative. L’entourage del calciatore prosegue per la propria strada e al momento pare glissare ogni nuova offerta del Torino, mai ritoccata in maniera sensibile e giudicata incongrua alle aspettative del calciatore e del suo procuratore. La sensazione è che si voglia trascinare fino a luglio una situazione che, se rimane invariata, creerà non pochi malumori tra il popolo granata. Da ovunque la si guardi (economicamente o tecnicamente) la questione D’Ambrosio rappresenta un capitale del Torino e scialacquarlo malamente senza avere voce in capitolo sarebbe a dir poco un vero peccato. Intanto il ragazzo si è definitivamente guadagnato il rispetto e l’apprezzamento dei tifosi a suon di gol, prestazioni e concentrazione, per nulla intaccata dalle voci, anzi sussurri, di mercato.  

Lorenzo Bodrero 
(foto Dreosti)

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