Ceneri e rinascita in poco tempo

Ceneri e rinascita in poco tempo

Sabato pomeriggio il Torino affronterà la sesta partita del campionato di Serie B. I granata saranno di scena allo stadio Adriatico contro il Pescara. La matricola abruzzese si trova ad una nuova esperienza nel campionato cadetto cinque anni dopo l’ultima apparizione. Ma volendo essere pignoli bisognerebbe sottolineare come questa società, in realtà, non abbia mai preso parte a questo torneo. Il motivo…

di Edoardo Blandino

Sabato pomeriggio il Torino affronterà la sesta partita del campionato di Serie B. I granata saranno di scena allo stadio Adriatico contro il Pescara. La matricola abruzzese si trova ad una nuova esperienza nel campionato cadetto cinque anni dopo l’ultima apparizione. Ma volendo essere pignoli bisognerebbe sottolineare come questa società, in realtà, non abbia mai preso parte a questo torneo. Il motivo è semplice: il Pescara oggi si chiama Delfino Pescara 1936 ed è la nuova società che è stata fondata sulle ceneri del “vecchio” Pescara Calcio S.P.A., fallito a cavallo di dicembre e gennaio 2008-2009.

Dopo aver concluso al 12esimo posto la stagione 2008-2009, quella del Fallimento, l’anno successivo ha subito centrato l’obiettivo prefissato: la promozione. Nell’ultimo campionato in Lega Pro il Pescara ha conquistato la Serie B attraverso i playoff, nonostante fino ad una manciata di minuti dalla fine dell’ultima gara di campionato fosse virtualmente già promossa. Tuttavia il Real Marcianise segnò ai biancoazzurri a pochi giri di lancetta dal fischio finale ed il pareggio per 3-3 costrinse la squadra allenata da Di Francesco agli spareggi.

Il “nuovo” Pescara è una società ambiziosa con tanta voglia di fare bene. Il presidente Giuseppe De Cecco si è anche recentemente sbilanciato dichiarando di voler arrivare in Serie A entro tre anni. In estate è stata fatta la scelta coraggiosa di mantenere in buona parte l’organico che ha centrato la promozione, andando a prendere in prestito qualche giovane di valore da squadre come Juventus e Roma e affiancando loro uomini di grande esperienza già abituati alla Serie B.

La partenza della squadra in campionato non è stata però confortante. Dopo cinque gare il Pescara si trova al penultimo posto con appena tre punti conquistati, frutto di tre pareggi e due sconfitte. Ciò che più preoccupa i tifosi abruzzesi è però la sterilità offensiva. La squadra di Di Francesco è riuscita a segnare appena due gol in 450 minuti ed infatti risulta essere il peggior attacco di tutta la categoria.

(Forzapescara.tv) 

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