Napoli, Mazzarri al lavoro senza 11 giocatori

Napoli, Mazzarri al lavoro senza 11 giocatori

 In questa settimana di sosta per le nazionali, Walter Mazzarri sta lavorando a Castelvolturno in vista della partita di Sabato prossimo contro il Torino. Pochi, comunque, i titolari che si stanno allenando agli ordini del tecnico toscano.

 

Il Napoli in giro per il mondo – Sono ben 11, infatti, i giocatori che il Napoli ha prestato alle rispettive nazionali, e che devono sobbarcarsi in questi giorni traversate oceaniche (Cavani, Armero, Zuniga, Campagnaro) oppure semplici viaggi continentali, come nel caso di Hamsik e dei i tre svizzeri Inler, Behrami e Dzemaili. Ci sono, infine, Maggio e De Sanctis impegnati con la Nazionale di Prandelli nel match di qualificazione contro Malta. Questo denota, da un lato, la grandissima maturità raggiunta dall’allenatore e dalla dirigenza di costruire ottimi giocatori, ma dall’altro, non fa che accrescere la preoccupazione di Mazzarri, che si vede privato dei suoi giocatori migliori durante la fase finale del campionato. Non solo; il tecnico deve anche sperare che lo stress da nazionale e i lunghi viaggio in aereo non gli restituiscano dei giocatori spenti, stanchi o peggio, infortunati.

 

Un Cavani ritrovato Nell’ultima partita di campionato, quella vinta contro l’Atalanta 3-2, gli azzurri hanno ritrovato l’apporto fondamentale di Edison Cavani, che ha realizzato una doppietta dopo un digiuno che durava dal 27 Gennaio. Cavani è una pedina imprescindibile del 3-4-1-2 mazzarriano , e più di una volta il Napoli si è trovato in difficoltà quando non ha potuto disporre del campione sudamericano. Tante idee per arrivare sotto porta, ma nessun giocatore in grado di finalizzarle. Non dobbiamo dimenticare Pandev, ritornato al gol proprio Domenica scorsa. L’unica speranza per i tifosi del Torino e per la retroguardia granata è che la sosta restituisca a Mazzarri un Cavani non al top della forma, e quindi, meno pericoloso.

 

Hamsik non segna – Per un Cavani ritrovato, un giocatore che si perde. Stiamo parlando di Marek Hamsik, altra pedina importante nello scacchiere di Mazzarri. Forse è lui, ancora prima di Cavani, l’uomo-chiave di questo Napoli. Quando è in partita, il Napoli fa paura. Quando invece non è al meglio della condizione fisica e mentale, il Napoli fatica, come è successo Domenica scorsa contro gli orobici. Hamsik non segna dal lontano 2 Febbraio, 2-0 casalingo contro il Catania. Da allora, 4 partite senza brillare per lo slovacco e nessun gol segnato. I tifosi del Torino sono liberi di fare gli scongiuri del caso.

 

La situazione psicologica è un’incognita – Da un paio di anni a questa parte, lo sanno anche i muri, l’obiettivo dichiarato da De Laurentiis è quello dello scudetto, e puntualmente da due stagioni il Napoli fallisce. Perché? Innanzitutto, la scarsa abitudine a giocare partite importanti, che implicano una certa esperienza e un certo carisma; il Napoli, in due stagioni e quattro scontri diretti con la Juventus, ne è uscita con le ossa rotte ben 3 volte. In questo campionato, una sconfitta e un 1-1 ad inizio Marzo. Partire con un obiettivo in testa e poi rendersi conto a metà dell’opera che ti devi arrendere al più forte, in questi due anni è stato il mantra degli uomini di Mazzarri. L’organico c’è, ma si ha sempre l’impressione che manchi qualcosa quando bisogna affrontare sfide di un certo spessore. Non a caso, dopo il pari del San Paolo il Napoli ha avuto un netto calo di forma perdendo 2-0 in casa del Chievo.

 

Redazione TN

(foto Dreosti)

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