Palermo, Novellino in città: è lui il nuovo allenatore. L’ultima volta in A col Torino

Palermo, Novellino in città: è lui il nuovo allenatore. L’ultima volta in A col Torino

Serie A / La lettera di Zamparini: “E’ il momento di collaborare”

2 commenti

Il Caos in casa Palermo sembra avvicinarsi alla conclusione, anche se  – visto il recente comportamento del presidente Zamparini – il condizionale è d’obbligo. Dopo le dimissioni di Giuseppe Iachini, esasperato dalle dichiarazioni pubbliche del numero uno del club siciliano contro di lui, sulla panchina del club rosanero arriva Walter Novellino. L’allenatore di Montemarano, classe 1953, torna a sedersi su una panchina della massima serie dopo l’ultima esperienza, proprio al Torino, datata 2009: in quella disgraziata stagione conclusasi poi con la retrocessione del club, il presidente Cairo lo chiamò a dicembre per sostituire De Biasi  – dopo averlo esonerato nell’aprile precedente – per poi cacciarlo per la seconda volta nelle ultime sette partite, affidando la panchina a Giancarlo Camolese.

Novellino, dopo il Torino ha allenato Reggina, Livorno e Modena, sempre in Serie B, ed è fermo dallo scorso giugno, quando ha lasciato la panchina dei “canarini”.

“Monzon”, che lavorò con Zamparini ai tempi del Venezia, nel quale giocava proprio Iachini, ha il non facile compito di arrivare alla salvezza nelle ultime dieci partite. Sorrentino e compagni, attualmente quart’ultimi solo un punto sopra il Frosinone terz’ultimo, hanno subito una partita difficile, sabato sera in casa contro il Napoli.

Da pochi minuti, inoltre, il presidente Zamparini ha voluto pubblicare una lettera “ai palermitani e ai tifosi”, che riprendiamo integralmente.

Carissimi,

il Palermo Calcio sta vivendo un momento delicato in una annata paradossale e difficile.

Non è questo il momento della contestazione, è il momento della COLLABORAZIONE. Bisogna COLLABORARE tutti insieme, affinché con l’energia di tutti il Palermo resti in serie A.

Purtroppo, in caso di retrocessione andrebbero in serie B la Società con il presidente, la squadra e la città di Palermo. Non certo i tecnici e gli allenatori che possono andare in altri club. Per questo motivo noi tutti, dalla Società alla squadra, dai tifosi alla città, siamo sulla stessa barca e tutti insieme, nelle prossime dieci partite, dobbiamo COLLABORARE per non affondare.

Il compito di chi dirige una Società è quello di prendere decisioni, che a volte possono essere sbagliate. Ma le decisioni vanno comunque prese. Io ho lavorato sempre per il bene della mia e vostra Società, il tempo poi dirà se le mie decisioni siano state giuste o sbagliate.

In questi ultimi mesi, la Società ha dovuto subire contro la propria volontà l’allontanamento di Ballardini, la fuga di Schelotto per il Boca Juniors e le dimissioni di Iachini per stress. E’ facile contestare, è più difficile costruire: io ho bisogno di voi tutti per costruire la salvezza del Palermo con la stessa bella passione che avete e che mi avete regalato  in questi anni.

Non temo la contestazione , adesso è tempo di COLLABORARE.

Con stima e affetto

Maurizio Zamparini

2 commenti

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  1. Cecio - 2 anni fa

    Ho ancora i brividi pensando a quel periodo con Novellino in panca…
    Il Palermo lo vedo male…

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  2. Achille - 2 anni fa

    Farebbe bene a tacere questo mercenario! Mi meraviglio dei palermitani che non lo mandano via a cal i nel sedere! Pensiamo se fosse stato Cairo a comportarsi così, sarebbe stato costretto a scappare, lui invece fa e disfa a suo piaci entro, nonostante sia palese che per lui contano solo i soldi e non esita a prendersi gioco della gente.

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