Torino, la classifica resta migliore dell’anno scorso. Ma adesso bisogna ripartire

Torino, la classifica resta migliore dell’anno scorso. Ma adesso bisogna ripartire

Dopo dodici giornate i granata erano quindicesimi: solamente tre le vittorie

9 commenti

Da sconfitta interna a sconfitta interna: la dodicesima giornata del Torino sembra essere la fotocopia di quella della passata stagione. Anche nel campionato 2014/2015 infatti il match valido per la dodicesima giornata di campionato vedeva i granata giocare l’anticipo domenicale delle 12,30 e tra le mura amiche, ma il risultato finale fu lo stesso ottenuto ieri dalla squadra di Ventura: 0-1, quest’anno contro l’Inter, l’anno scorso contro il Sassuolo (rete decisiva di Floro Flores)

Bologna FC v US Sassuolo Calcio  - Serie A
Floro Flores segnò il gol vittoria a Torino nella passata stagione: 0-1

Anche l’anno scorso inoltre i granata ottenevano così la seconda sconfitta consecutiva, dopo quella patita per 3-0 all’Olimpico di Roma contro i giallorossi; le classifiche a confronto tuttavia raccontano due realtà diverse: dopo dodici partita il Torino l’anno scorso si trovava al quindicesimo posto, con un totale di 12 punti conquistati, sotto i granata imperversava la zona caldissima per la lotta salvezza in cui erano impegnate Cagliari, Atalanta, Chievo, Cesena e Parma. Inoltre, i granata avevano collezionato solamente tre vittorie, le rimanenti nove partite giocate si dividevano in tre pareggi e ben sei sconfitte; le reti segnate erano soltanto sette al netto di tredici gol incassati.

Ventura in Torino-Milan Toro
Nonostante gli ultimi risultati, il Toro di Ventura sta facendo meglio della passata stagione

In questo momento invece, in virtù dell’ottimo inizio di stagione e dei primi risultati, la squadra di Ventura occupa l’undicesima piazza e i punti conquistati sono già 15, quasi tutti frutto di un grande bottino nelle prime giornate che poi ha subìto una brusca frenata. La classifica comunque, paragonata a quella della scorsa stagione, rimane positiva: anche perché in questo campionato stenta a decollare una vera favorita e la classifica è molto corta, con un paio di risultati consecutivi positivi o negativi una squadra può trovarsi catapultata nei bassifondi così come nelle zone nobili.

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  1. Frank Toro - 1 anno fa

    Se dovessimo perdere la prossima con l Atalanta, scriverete che nonostante 2 mesi senza vittorie abbiamo ancora i punti dello scorso anno in cui ci salvammo senza problemi. Io ricordo che quest’anno non c è la scusa della stanchezza in Europa League…

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  2. penitenziagite - 1 anno fa

    Come al solito codesti “articolisti” inneggiano sempre e solo al bicchiere mezzo pieno (“la classifica resta migliore dell’anno scorso”) e concludono con le classiche frasette speranzose (“bisogna ripartire” “bisogna vincere”, ecc.).

    Nessuno di codesti “articolisti” ha la dignità ed il coraggio di affermare che è venuto il momento in cui Ventura cambi impostazione e modulo di gioco e la smetta una buona volta di rilasciare interviste con la solita spocchia che lo contraddistingue, salvo poi commettere sempre gli stessi errori con una contnuità davvero impressionante.

    E a proposito di chi dice che la “media giocatori” non differisce sostanzialmente da quella dell’anno scorso, onde per cui ci si deve accontentare e pensare alla salvezza, osservi il Sassuolo, la sua rosa giocatori ma soprattutto l’impostazione di gioco plasmata dal suo allenatore…!!!

    E che diamine…!!!!

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  3. tapiro granata - 1 anno fa

    L’illusione è la nostra devastante arma che ci colpisce a “tradimento”.
    Noi ci esaltiamo per poco, abbiamo talmente fame di vittorie che basta poco a cadere nella trappola dell’illusione.
    Abbiamo una buona squadra ma non piu’ forte dell’anno scorso. Nell’insieme siamo sugli stessi livelli…abbiamo perso Darmian ma abbiamo preso Baselli( meno male ) il resto siamo li’, la rabbia è che non abbiamo nessuno a centrocampo, in attacco un Belotti in piu’ ma non mi sembra un mattatore.
    La societa’ spende cio’ che puo’, per cui non molto indi siamo una squadra da mezza classifica e basta.
    Un allenatore mediocre che ha avuto grandi pregi ma anche difetti ormai incancreniti, vedi modulo di gioco e sostituzioni…e anche certe dichiarazioni.
    L’illusione arriva anche dall’alto… allenatore e dirigenti ci fanno credere chissa’ quali traguardi ma stando con cio’ che si vede dobbiamo solo lottare per una buona mezza classifica.
    Piedi buoni in squadra ci sono ma sono pochi inutile nasconderlo ma occorre fare con cio’ che si ha….e Mister carichi di piu’ la squadra e dia un gioco piu’ armonioso ma non molle ma con la grinta che dovrebbe contraddistinguerci.

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  4. Luigi-TR - 1 anno fa

    forse è ora di ricominciare a ragionare come negli ultimi campionati di A
    lottare su ogni pallone e in ogni partita con lo spirito di conquistare la salvezza
    una volta raggiunto l’obiettivo vedere a cosa si può puntare/migliorare
    sono d’accordo con quanto detto da Adani su Sky, e cioè che quando una squadra fà più di quello che si pensava, si rischia di perdere la propria dimensione
    e questo comporta di dare per scontato diversi aspetti e di perdere umiltà
    a mio avviso è quello che è successo al Toro da Carpi compreso in avanti

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  5. LeoJunior - 1 anno fa

    E io mi allaccio proprio all’ultima frase di Osvaldo. Stiamo pagando, soprattutto mentalmente, il non avere mai avuto un obiettivo. Mi spiego: se fossimo partiti con quello di salvarci allora partite come quelle con Inter, Lazio, Juve, etc. dovevano essere giocate per portare a casa almeno 1 punto. Se viceversa fossimo partiti con il chiaro intento di andare in EL allora partite con il Carpi, Verona, etc. dovevamo giocarcele per vincere a tutti i costi. Lasciamo perdere poi quello che sarebbe successo, ma come approccio quello avrebbe dovuto essere. Invece siamo partiti forse per salvarci, chissà anche la EL … ma se siamo bravi anche la CL e chissà con un po’ di fortuna lo scudetto!! Risultato: nessun obiettivo concreto. Quindi entriamo in campo con l’idea che può succedere di tutto e aspettiamo che siano gli altri a decidere per noi (leggi andare sempre in svantaggio dopo aver giochicchiato l’inizio), con il risultato che facciamo peggio di quanto dovremmo. Ma dobbiamo crescere … all’infinito?

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    1. Luigi-TR - 1 anno fa

      d’accordissimo…e secondo me è un aspetto che non riguarda solo i giocatori ma anche allenatore e dirigenza

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    2. ObiWan - 1 anno fa

      Ma con gli investimenti fatti e le poche cessioni mi pare ovvio che l’obiettivo è l’europa altro che palle

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  6. osvaldo - 1 anno fa

    Chi si accontenta gode!
    La cosa che irrita di piu’e’ il fatto che si accontatenta oggi 1 mese fa parlavaspudoratamente di Coppa Uefa assicurata conla squadra costruita in agosto,ora qual’e’ l’obiettivo?
    Osvaldo

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  7. Wendok - 1 anno fa

    E con questo fanno quattro settimane che leggiamo gli stessi titoli ed articoli. Ripartiamo.

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