Parma-Toro: un quarto d’ora da incubo

Parma-Toro: un quarto d’ora da incubo

Sette: tanti sono i gol incassati nel doppio confronto in questo campionato con il Parma. Bottino sulla carta inaspettato, è il risultato di due pessime partite, ma per essere più precisi di due pessimi finali di gara.

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Sette: tanti sono i gol incassati nel doppio confronto in questo campionato con il Parma. Bottino sulla carta inaspettato, è il risultato di due pessime partite, ma per essere più precisi di due pessimi finali di gara. I 7 gol subiti contro i Ducali sono infatti arrivati dal 72’ in poi: 18 minuti che in due partite sono costati complessivamente 6 punti.

 

FINALI DA DIMENTICARE – Già, il calo nel finale: una costante di questa stagione di cui abbiamo parlato più volte in questa rubrica, ma che sembra essersi accentuata col passare delle giornate. Sono infatti 13, il 36% del totale, le reti subite dal Torino nell’ultimo quarto d’ora di gioco. Addirittura 24, due terzi esatti, i gol incassati negli ultimi 30 minuti di partita. Un calo, fisico e mentale, che è costato molti, troppi punti finora.

 

19 PUNTI BUTTATI – Questo allentamento nei finali di partita, e con esso l’incapacità di gestire i vantaggi, stanno pesando moltissimo: delle 15 partite in cui i granata si sono portati avanti nel punteggio, ne hanno vinte soltanto 7, meno della metà, per un totale di 19 punti lasciati per strada. Solo la Roma, 20, ne ha persi di più da situazione di vantaggio.

 

NUMERI CHE PESANO – Al di là di questi dati, e di un match che a un quarto d’ora dalla fine, dato lo 0-1, sembrava si potesse vincere, stiamo parlando comunque di una gara giocata male dal Torino, che in più di un’occasione è stato salvato dal suo numero 1 Jean-François Gillet. Alcuni numeri ci danno un’indicazione precisa di quello che è stato questo incontro: ben 10 i tiri nello specchio subiti dai granata, record negativo in questa stagione per loro – alla pari del derby d’andata, in cui però si giocò per un’ora in inferiorità numerica. Pesante anche il bilancio dei calci d’angolo, 8-0 per gli emiliani.

 

QUELLE OCCASIONI SPRECATE – Detto questo, va aggiunto come anche la squadra di Ventura abbia avuto ottime chance di segnare, sia sullo 0-0, che sullo 0-1, e forse se le avesse sfruttate non saremmo qui a commentare quella che è stata una vera e propria disfatta. In totale quest’anno sono state 27 le chiare occasioni da gol non traformate: 8 di queste sono arrivate sui piedi del capitano Rolando Bianchi, 7 non sono state trasformate da Riccardo Meggiorini.

 

GLI ERRORI DELLA DIFESA – Anche in questa partita alcuni gol sono stati causati da errori dei singoli, si veda il pasticcio di Masiello sulla seconda rete del Parma. E questa è un’altra pecca di questo Torino che sta pesando molto: in questa stagione sono in totale 8 gli errori individuali che hanno portato ad una rete degli avversari, peggio hanno fatto solo Roma e Cagliari (10).

 

ANCORA AMAURI – Dopo il gol nella gara d’andata, e quello difficile da dimenticare nel derby dell’ottobre 2008, l’italo-brasiliano Amauri questa volta si è proprio scatenato contro il Toro, realizzando la sua prima tripletta in Serie A. In totale per Amauri sono 7 i gol segnati in 7 partite di campionato contro il Torino, dato che ne fa di lui una vera e propria bestia nera dei granata.

 

Giacomo Zanetello 
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