Toro: Approccio sbagliato, fine dell’imbattibilità

Toro: Approccio sbagliato, fine dell’imbattibilità

Si ferma a quota sette partite la striscia di imbattibilità del Torino, che eguaglia pertanto quella ottenuta nei primi tre mesi del 2009 ma non riesce a stabilire il nuovo record di gare senza sconfitte in Serie A dell’era Cairo.

Subito una premessa: in questa rubrica, come già accaduto, eviteremo di…

Si ferma a quota sette partite la striscia di imbattibilità del Torino, che eguaglia pertanto quella ottenuta nei primi tre mesi del 2009 ma non riesce a stabilire il nuovo record di gare senza sconfitte in Serie A dell’era Cairo.

Subito una premessa: in questa rubrica, come già accaduto, eviteremo di parlare di errori arbitrali che hanno in qualche modo condizionato la partita, e cercheremo piuttosto di trovare nei dati statistici una chiave di lettura per capire cosa è andato storto.

 

PARTENZA SPRINT DELL’UDINESE – All’inizio del match il Toro sembrava non essere sceso in campo, e i friulani con un’ottima partenza hanno trovato subito il gol. Non solo: la squadra di Guidolin ha trovato addirittura 4 tiri nello specchio nei primi 7 minuti di partita! In totale sono stati 15 i tiri dell’Udinese in questo match, 5 nello specchio della porta: solo in altre 6 partite i granata avevano concesso di più agli avversari.

 

POCO INCISIVI – Al contrario, sul fronte opposto si è invece visto ben poco: un solo tiro nello specchio per il Torino, ad opera di Cerci – uno dei pochi a salvarsi in questa gara. Era accaduto solo un’altra volta in questo campionato che il Torino trovasse lo specchio della porta con una sola conclusione, a Siena nella prima giornata. E solo nel derby il Toro aveva sferrato meno tiri totali, ma in quell’occasione i granata erano in 10 dopo mezz’ora…

Anche contro l’Udinese il possesso palla è stato favorevole al Torino (56%), ma in questa stagione il Torino ha vinto più spesso quando ha lasciato condurre la gara all’avversario per poi ripartire grazie alla rapidità dei suoi quattro attaccanti. Infatti, in 13 partite in cui il Toro ha fatto registrare un possesso palla superiore al 50%, sono arrivate solo 2 vittorie.

 

I SINGOLI – Venendo alle prestazioni individuali, come detto uno dei migliori tra i granata è stato Alessio Cerci, autore di 5 dei 9 tiri del Toro; ben 10 i cross effettuati dall’esterno ex Pisa (solo 2 volte un giocatore del Torino ne ha effettuati di più in una singola partita di questo campionato).

Abbastanza bene anche Gillet, con 4 parate effettuate – poche colpe sul gol di Pereyra, dato che aveva fatto un bell’intervento sul precedente tiro di Di Natale.

Dopo tre buone prestazioni in coppia, ha deluso invece il duo Meggiorini-Barreto, in buona parte responsabile della poca pericolosità offensiva del Torino al Friuli. Nessun tiro per il brasiliano, uno fuori ed uno respinto per la punta ex Cittadella.

 

E A MARASSI BRILLA SANSONE – Mentre il Toro incappava nella sconfitta di Udine, a Genova un ex granata – che al Toro raramente aveva entusiasmato – mette a referto un’ottima prestazione contro la Roma, partecipando attivamente a tutte le marcature dei blucerchiati con un gol e due assist. Bella in particolare la rete realizzata da Sansone su punizione diretta: la sua dote nei piazzati era nota a tutti, peccato solo che nella mezza stagione a Torino gli fu concesso di battere solo 4 punizioni…

 

Giacomo Zanetello
(dati forniti da www.optasports.it)
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