Serie A: commento alla 3.a giornata

Serie A: commento alla 3.a giornata

di Nino Mancini

Il turno di coppe ci consegna un panorama desolante per le squadre italiane con l’unica vittoria del Milan arrivata dopo una prestazione imbarazzante, per il resto diversi pareggi e due sconfitte che, soprattutto per la Roma, hanno generato un vespaio di polemiche e una frizione tra tecnico e squadra, che Ranieri ha nuovamente smentito anche dopo il pareggio…

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di Nino Mancini

Il turno di coppe ci consegna un panorama desolante per le squadre italiane con l’unica vittoria del Milan arrivata dopo una prestazione imbarazzante, per il resto diversi pareggi e due sconfitte che, soprattutto per la Roma, hanno generato un vespaio di polemiche e una frizione tra tecnico e squadra, che Ranieri ha nuovamente smentito anche dopo il pareggio pomeridiano contro il Bologna che sotto di due gol non ha smesso di giocare e nel finale con una doppietta dell’ex laziale Di Vaio.

Negli anticipi una Fiorentina in profonda crisi non sfrutta il vantaggio su rigore e si fa rimontare e superare da una buona Lazio, in serata il Milan non va oltre il pari contro un Catania ben organizzato da Giampaolo, Allegri continua a giocare con il tridente che non può permettersi con l’attuale centrocampo nonostante la brillante prestazione di Boateng.

La partita di mezzogiorno si sta rivelando un fallimento, al San Nicola 35 gradi e il 90% di umidità hanno steso nell’intervallo Acquafresca, ne è venuto fuori un pareggio a reti bianche con un tempo per uno; la Juve passeggia ad Udine contro una squadra che non ha ancora risolto i problemi già evidenziati la scorsa stagione, bene Krasic e Marchisio anche se il centrocampo e soprattutto la difesa è attesa da test più impegnativi per verificare se il lavoro di Del Neri inizia a dare qualche risultato.

Il derby tra neopromosse lo vince il Cesena contro il Lecce che non riesce a recuperare neanche con la superiorità numerica, i giallorossi si macchiano anche di scarso fair play quando indicano all’arbitro Colucci già ammonito come responsabile di un fallo fatto invece da Nagatomo, Ficcadenti può comunque godersi prestazione e classifica, il Brescia espugna il campo del Chievo con una punizione al bacio di Diamanti in un match non indimenticabile; pareggio tra Parma e Genoa con coda polemica di Gasperini che non ha apprezzato l’arbitraggio di Rizzoli reo di non aver ammonito, e quindi espulso, Zaccardo sul fallo di mano che ha permesso a Toni di portare in vantaggio i grifoni.

Il Palermo si illude per un tempo contro i campioni d’Europa ma Samuel Eto riporta i rosanero sulla terra e i nerazzurri in testa alla classifica, se pur in comproprietà con il Cesena, la difesa continua ad essere il punto su cui Benitez dovrà lavorare ma Delio Rossi può trarre spunti incoraggianti dalla prestazione di alcuni dei suoi ragazzi; nel posticipo di Marassi succede tutto nel finale, prima un rigore di Cassano, poi il pareggio e il sorpasso di Cavani in ombra per più di un’ora consentono a Mazzarri di sorridere dopo una partenza in salita, e mercoledì si torna in campo per il primo dei quattro turni infrasettimanali del calendario.

In Premier continua la passeggiata del Chelsea che ne fa 4 anche al Blackpol con Abramovic che sta preparando un altro bienno di contratto a Carletto Ancelotti, il pareggio dell’Arsenal a Sunderland consente allo United di raggiungerlo al secondo posto grazie alla tripletta di Berbatov che regala la vittoria contro il Liverpool, Mancini nonostante la vittoria esterna contro il Wigan ha lo spogliatoio in subbuglio dopo il battibecco con Adebayor mentre il West Bromwich di Di Matteo batte il Birmingham e si porta in acque meno agitate.

In Bundesliga continua la cavalcata del Mainz vittorioso anche a Brema mentre l’Hoffenheim viene fermato a Kaiserslautern, prosegue lo sciagurato inizio dello Shalke di Raul che dopo la sconfitta casalinga contro il Borussia Dortmund rimane a zero punti mentre registriamo la prima vittoria del Wolfsburg di Diego e Dzeko; nella Liga comanda il Valencia vittorioso anche ad Alicante mentre il Real e il Barcellona espugnano con lo stesso punteggio i campi di Real Sociedad e Atletico Madrid.

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