Serie A: commento alla 30.a giornata

Serie A: commento alla 30.a giornata

di Nino Mancini

Giornata nera per il Milan che viene sconfitto di misura a Palermo nell’anticipo serale dopo una partita giocata sottotono in avanti complice l’assenza di Ibra, Cassano e Pato fino all’infortunio sono stati poco incisivi e Sirigu ha dovuto superarsi solamente in una occasione, anche la difesa rossonera è apparsa in difficoltà in diverse circostanze, oltre alla dormita sul gol decisivo di…

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di Nino Mancini

Giornata nera per il Milan che viene sconfitto di misura a Palermo nell’anticipo serale dopo una partita giocata sottotono in avanti complice l’assenza di Ibra, Cassano e Pato fino all’infortunio sono stati poco incisivi e Sirigu ha dovuto superarsi solamente in una occasione, anche la difesa rossonera è apparsa in difficoltà in diverse circostanze, oltre alla dormita sul gol decisivo di Goian; così l’Inter ringrazia e si porta a sole due lunghezze dai cugini in attesa del derby che si giocherà dopo la sosta per la nazionale, Pazzini decide una partita equilibrata con il Lecce che ha impegnato Julio Cesar ripeutamente, Leo ha dovuto fare i conti con le scorie dell’impresa di Monaco ed ora potrà programmare al meglio l’eventuale sorpasso.
Si porta a tre punti di distanza dalla vetta il Napoli che nel posticipo batte il Cagliari con una doppietta di Cavani, dopo un primo tempo non particolarmente brillante la ripresa regala gol e spettacolo, con Acquafresca che approfitta di una disattenzione della difesa partenopea realizzando il momentaneo pareggio dopo il rigore procurato da Lavezzi, nel complesso meritati i tre punti dei ragazzi di Mazzarri che tornano in corsa per il titolo; l’Udinese continua la striscia positiva grazie ad un gran gol di Inler dopo una buona partenza del Catania che al Friuli aveva sfiorato il vantaggio, Sanchez si sveglia nella ripresa e crea scompiglio nella difesa etnea che subisce però il raddoppio solo su penalty del solito Di Natale, sempre più capocannoniere del torneo.
Nell’anticipo pomeridiano la Lazio ha la meglio del Cesena solo grazie al ritorno al gol di Zarate che non segnava da più di tre mesi, i tre punti sono un toccasana dopo l’ennesima delusione del derby perso; i cugini giallorossi all’ora di pranzo pareggiano al Franchi contro la Fiorentina che può recriminare su due legni centrati a colpo sicuro da Mutu e Vargas, con la seconda doppietta consecutiva Totti raggiunge 201 reti.
Del Piero salva la Juve e Del Neri dall’ennesima contestazione grazie ad un bel gol dopo un’altra prestazione deludente dei bianconeri, che neanche contro la penultima in classifica riescono ad imporre il loro gioco ed anzi vanno in affanno in diverse occasioni per gli attacchi delle rondinelle; il Parma espugna Marassi ed inguaia la Sampdoria sempre più in caduta libera, i ducali impegnano Curci e passano meritatamente con Zaccardo mentre neanche un penalty regalato rimette in carreggiata i blucerchiati che con Maccarone lo falliscono malamente.
Giusto pareggio al Dall’Ara con il Genoa che dopo aver subito lo svantaggio per opera del solito Di Vaio dopo un palese fallo di mano è riuscito a raddrizzare l’incontro con Dainelli, il Bari si fa male da solo anche contro il Chievo regalando entrambe i gol veneti, neanche Mutti ha trovato il giusto equilibrio in difesa e non basta la buona volontà mostrata per recuperare il risultato.
In Spagna continua il duello a distanza tra il Barcellona che ha sconfitto il Getafe ed il Real che ha vinto il derby di Madrid, duello che potrebbe riproporsi nella semifinale di champions se entrambe supereranno il turno; in Germania il Bayer Leverkusen riduce a 7 i punti di svantaggio dal Borussia  Dortmund grazie alla contemporanea vittoria sullo Shalke ed il pareggio della capolista contro il Mainz.
In Premier continua la marcia dei red devils che battono di misura il Bolton mentre l’Arsenal viene fermata sul pareggio dal West Bromwich, il derby delle panchine italiane va ad Ancelotti che sorpassa Mancini anche in classifica grazie a due gol nel finale, partita non entusiasmante decisa dall’ingresso di Drogba per uno spento Torres, risale il Liverpool che batte il Sunderland e si avvicina al Tottenham fermato sul pareggio interno dal West Ham.

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