Serie A: commento alla 38.a giornata

Serie A: commento alla 38.a giornata

di Nino Mancini

Si chiude il torneo con l’Udinese che conquista la Champions grazie al pareggio senza reti contro il Milan, i friulani avrebbero meritato la vittoria grazie a tre legni, un rigore parato e una stagione da incorniciare, i rossoneri hanno onorato l’impegno e poco più; partita vera a Torino dove la Juve saluta l’Olimpico e una stagione disgraziata pareggiando con 2 rimonte un Napoli che non…

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di Nino Mancini

Si chiude il torneo con l’Udinese che conquista la Champions grazie al pareggio senza reti contro il Milan, i friulani avrebbero meritato la vittoria grazie a tre legni, un rigore parato e una stagione da incorniciare, i rossoneri hanno onorato l’impegno e poco più; partita vera a Torino dove la Juve saluta l’Olimpico e una stagione disgraziata pareggiando con 2 rimonte un Napoli che non si è accontentato del terzo posto ormai raggiunto e nonostante diversi innesti dalla panchina ha messo in difficoltà la difesa bianconera.
La Roma si congeda dal suo pubblico battendo in rimonta una Sampdoria che nonostante la retrocessione è stata accompagnata da striscioni e bandiere, giallorossi in Europa League insieme ai cugini biancazzurri che li precedono in classifica e che hanno fatto il loro dovere superando a Lecce una squadra oramai senza obiettivi ma, che almeno nel primo tempo ha risposto colpo su colpo, nella ripresa l’espulsione del portiere e il rigore realizzato da Zarate hanno chiuso la partita.
Nel tardo pomeriggio si sono giocate le altre partite che non avevano nulla da chiedere al torneo, l’Inter ha passeggiato contro un Catania già in vacanza e si prepara al meglio alla finale di coppa Italia della prossima settimana, lo sfidante Palermo invece si congeda dal proprio pubblico con una sonora sconfitta contro il Chievo che, nonostante lo svantaggio per opera di Nocerino, ci crede e ribalta il risultato divorando almeno altre tre occasioni con Moscardelli.
Il Bari saluta la massima serie umiliando al Dall’Ara il Bologna grazie alla tripletta del baby Grandolfo, i rossoblù da molte settimane sono oramai appagati da una stagione molto travagliata e siamo sicuri che l’arrivo del nuovo consulente di mercato Bagni porterà aria nuova; pareggi scontati tra Cagliari e Parma e Brescia e Fiorentina, qualche esordio di giovani promesse e massiccio turnover in entrambe i match.
Il Genoa batte il Cesena con una doppietta di Floro Flores e un gol di Palacio nonostante il tentativo di rimonta dei romagnoli che comunque possono festeggiare una salvezza insperata fino a qualche mese fa; salutano molti allenatori, da De Canio a Del Neri, da Ballardini a Malesani che lo sostiutirà sulla panchina dei grifoni, e ancora Montella, Ficcadenti, e forse Pioli in predicato di sedersi sulla panchina romanista.
In Premier scontato l’addio di Ancelotti dai blues nonostante il secondo posto, Mancini corona una stagione positiva con il traguardo del terzo posto che consentirà ai citizen l’accesso al girone principale della Champions, lasciando all’Arsenal la fatica dei preliminari.

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