Venti di battaglia nel calcio

Venti di battaglia nel calcio

Loquor / Torna la rubrica di Anthony Weatherill: “E’ una guerra di potere geopolitico economico, quella condotta da questi plutocrati”

di Anthony Weatherill

“Il diavolo lotta con Dio, e il campo di

battaglia é il cuore degli uomini”

Fedor Dostoevskij.

 

“E cosa credeva la plebaglia europea, che l’Euro fosse stato fatto per la loro felicità”? Questa frase attribuita all’economista e banchiere Jacques Attali, colui che qualche anno fa preconizzò addirittura una cancellazione dell’Italia dalla scena mondiale e che si è attribuito la scoperta di Emmanuel Macron, potrebbe essere comodamente utilizzata anche a proposito del progetto di fare una SuperLega europea di calcio: “ma cosa credono i tifosi, che la SuperLega verrà istituita per la loro felicità”? ma a voler semplificare, senza scomodare l’ex consigliere principe di Francoise Mitterand, basterebbe un commento rilasciato da  Sinisa Mihajlovic nell’immediato dopopartita di Bologna-Parma: “con la SuperLega i ricchi diventeranno sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri”. L’allenatore serbo, con un sorriso ironico e con la franchezza che lo contraddistingue, ha fatto così capire come stanno realmente le cose. Pierre Manent, autorevole scienziato della politica, tempo fa ha dichiarato “che siamo presumibilmente entrati nel regno finale della democrazia dei diritti umani”, lanciando un grido d’allarme sullo stato delle classi dirigenti ed intellettuali che governano e descrivono le cose europee. Una classe dirigente europea, secondo Manent, che non comanda e discerne più sul cosa fare, ma piuttosto sul cosa dire. Bisogna parlare fino allo sfinimento dei “valori della Repubblica”, dei “valori della democrazie”, dei “valori dell’Europa”, o almeno così la classe dirigente del Vecchio Continente ci sprona, con toni e modi  apparsi sempre come una via di mezzo tra un richiamo al dovere e un ordine.

La fronda contro la Superlega e le buone notizie

E la cosa dovrebbe far riflettere, visto che ci si trova davanti ad una classe dirigente ampiamente screditata agl’occhi dei cittadini, ma che occupa tutte le posizioni apicali nelle istituzioni e nei media. Ho già avuto occasione di scrivere come uno dei sintomi più visibili del crollo in corso della cultura europea, sia proprio la modificazione strutturale che sta avvenendo nel calcio. Indicando la Premier League inglese a modello virtuoso, è stato come aver volutamente ignorato il saccheggio di valori, con relativa perdita d’identità, subito dalla massima lega inglese, operato da vari plutocrati su quella che fu la terra dove il calcio è stato inventato. Ma le cose partono sempre da lontano, e non sarebbe così sbagliato ricordare la manovra a tenaglia effettuata dall’Uefa e dai grandi sponsor tecnici che, attraverso gli spropositati premi in denaro per le vittorie e i conseguenti contratti spropositati di sponsorizzazione, hanno da qualche anno letteralmente riempito i forzieri dei club più ricchi a discapito di quelli meno ricchi e meno protetti “politicamente”.

Abbiate cura dell’entusiasmo

E’ una guerra di potere geopolitico economico, quella condotta da questi plutocrati (tra cui bisogna distinguere quelli a carattere “statale” proveniente dallo stato-padrone cinese), in cui l’anomalia cinese sembra colpevolmente non preoccupare proprio nessuno. Ovvio come il ricco mercato dell’oriente, protagonista di una crescita che per anni non avrà fine e forte di miliardi di potenziali consumatori, sia fucina di troppe bramosità per far nascere un qualsiasi tipo di remora ai soci “comandatari”(perdonate il neologismo) dell’ European Club Association(Eca), l’associazione dei principali club calcistici europei attualmente presieduta da Andrea Agnelli. In un articolo pubblicato nel 2016 il tabloid inglese “The Sun” svelava ai suoi lettori come “i giganti del calcio europeo stiano complottando per trasformare la Champions League e garantirsi nel lungo periodo i maggiori introiti della competizione”. L’articolo si concludeva con una profezia che oggi, a tre anni dalla sua pubblicazione, la realtà dei fatti ci fa vedere sempre più compiuta: “questo metterà fine ai sogni europei di squadre come il Leicester. Il loro piano(quello dei grandi club)darebbe i “big money” in automatico alle grandi squadre in gara ogni anno e chiuderebbe invece la porta ai club che stanno cercando di fare il salto di qualità”. Se il Sun ha ragione, come i fatti sembrerebbero confermare, allora forse la SuperLega non è il vero obiettivo di Agnelli e soci, ma solo un’arma di distrazione di massa.

Il senso delle cose. Anche nel calcio

Un pericolo paventato all’opinione pubblica europea per indurla, alla fine di una lungo tira e molla, ad accettare una riforma della Champions con le big del continente a partecipazione imperitura e con un ennesimo aumento degli introiti a loro favore. E la reazione di questi ultimi giorni di Urbano Cairo e Aurelio De Laurentis, scagliatisi pesantemente contro la SuperLeague il primo e contro la Juventus il secondo, avrebbero quindi una possibile spiegazione in ciò che il “The Sun” aveva prefigurato nel 2016. I presidenti di Torino e Napoli potrebbero aver fiutato l’aria che specialmente gli inglesi, interessati a difendere i privilegi economici e politici detenuti dalla Premier League, stiano facendo di tutto per convincere i top club non inglesi(Bayern di Monaco, Paris Saint German, Real Madrid, Barcellona e Juventus) ad accettare la riforma della Champions di cui sopra. E non si creda come la cosa non si possa fare, visto che in Eurolega(la massima competizione contintale di basket) è avvenuto esattamente quanto stanno auspicando i big club europei di calcio.

I tifosi che vogliono lo Sceicco

Dal 2016, infatti, l’Eurolega è diventata una competizione semichiusa, con undici club a partecipazione fissa e cinque a partecipazione dopo aver raggiunto determinati obiettivi. Tutto questo è sotto il controllo e la gestione di un organismo recante una denominazione molto significativa: Euroleague Commercial Assets. E’ quasi paradossale come il suo acronimo(Eca) sia uguale a quello del carrozzone guidato da Andrea Agnelli. “La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste, e come niente, sparisce…”, recitava una delle più significative battute del celebre film “I Soliti Sospetti”, lasciando chiaramente intendere come sia molto facile che la storia del mondo, e della nostra quotidianità, possa passarci davanti non solo senza averla compresa, ma addirittura fuorviata dal suo vero senso. Questo, temo, è ciò che sta avvenendo nella nostra contemporaneità, dove le classi dirigenti del Vecchio Continente, non so davvero in preda a quale piano onirico finale, hanno esplicitamente fatto intendere di considerare le persone del popolo, di cui anche i tifosi fanno parte, semplicemente come “agenti economici e morali” e non come cittadini che desiderano e meritano una scelta nelle decisioni politiche. Le istituzioni politiche dello sport(federazioni e, nel caso dell’Italia, il Coni) sono ormai palesemente inadatte(complici, a voler pensare male) a tutte le problematiche createsi nello sport, finendo nel riuscire unicamente nell’unico risultato di amplificare le divergenze economiche.

La lezione dei tifosi del Toro

A voler fare un’analogia, direi che siamo in una situazione antecedente la rivoluzione francese. Con i grandi club nel ruolo della nobiltà, le istituzioni sportive come clero officiante di tale nobiltà, e i tifosi e i club minori calati perfettamente nella loro condizione di “Terzo Stato”. Ma qualcuno ha detto che la storia si ripete, e le uscite di De Laurentis e Cairo di questi giorni ricordano molto quelle della potente borghesia mercantile della Francia di quel Terzo Stato, il 98% della popolazione francese dell’epoca, che guidò fino alla presa della Bastiglia e all’abbattimento di ogni privilegio che la classe nobiliare si era arbitrariamente attribuito. Pur chiudendo molte volte gli occhi in passato, probabilmente illudendosi di trattare con uno(Andrea Agnelli) che oltre a prendere sarebbe stato disposto anche a concedere, i presidenti di Toro e Napoli devono aver preso finalmente atto come andando avanti ad assecondare i piani del “principe” di casa Agnelli, il rischio poi di doversi accontentare delle famose brioche calde con cui Maria Antonietta avrebbe voluto placare la fame dei poveri sia veramente alto. E allora hanno deciso di non starci più, aprendo decisamente le ostilità contro la Juventus che, con tutta evidenza, non ha molta voglia di difendere il recinto del proprio calcio nazionale.

Urbano Cairo e il debito, parte 2

La superficialità e l’arroganza con cui Andrea Agnelli sta procedendo fa davvero impressione, e fa dar ragione al famoso detto “la storia è maestra, peccato non abbia studenti”. Il presidente bianconero dovrebbe ricordare quanti altri prima di lui abbiano avuto grandi sogni di gloria e di potere, e come anche uno scaltro come Napoleone Bonaparte sia andato a perdersi definitivamente nel pantano di Waterloo. Mi permetto, con modestia, di segnalare ad Andrea Agnelli e ai suoi soci dell’Eca il valore della misura, che rispetta persino i nemici e da un senso comune alla vittoria. Li invito ad abbracciare ciò che Annibale disse, poco prima della battaglia di Zama, al giovane Scipione: “il tuo animo potrebbe preferire la vittoria piuttosto che la pace. Conosco questi ardori, più grandi che utili; splendette anche per me un giorno tale fortuna. Che se nella fortuna gli dei ci dessero anche serenità di giudizio, prenderemmo in considerazione non quello che è successo, ma anche quello che potrebbe succedere”.

(ha collaborato Carmelo Pennisi)


Anthony Weatherhill, originario di Manchester e nipote dello storico coach Matt Busby, si occupa da tempo di politica sportiva. E’ il vero ideatore della Tessera del Tifoso, poi arrivata in Italia sulla base di tutt’altri presupposti e intendimenti.

37 Commenta qui

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  1. Granata1950 - 6 giorni fa

    SCUSATE IL MIO PENSIERO DOVREBBE ESSERE ASCOLTATO DA TUTTI I TIFOSI INDISTINTAMENTE DAL COLORE DELLA PROPRIA SQUADRA.NON ABBONARSI PIÙ A QUALSIASI GRUPPO TELEVISIVO E NON ANDARE ALLE PARTITE.SECONDO IL MIO PENSIERO GIA’ NON ABBONANDOSI A NIENTE SCOMMETTO CHE TUTTI I CLUB FAREBBERO UN PASSO INDIETRO IN QUANTO NON PIU SOLDI DALLE TV.

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  2. dattero - 6 giorni fa

    sono convinto che dietro l’ovino ci sia una mente da londra che lo telecomanda.
    questa stessa mente,tanti anni fa era davanti a me ad esultare come un matto al gol di Serena nel derby,che strano mondo
    poi mi son sempre chiesto,a parte gli schiavetti APPECORATI,come mai squadre di nobil lignaggio abbiano accettato supinamente la mafia venariota in tutti e per tutto,permettendole di spradoneggiare.
    poi concordo sul boicottaggio tv,il salto pizzul caressa è devastante

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  3. Bilancio - 6 giorni fa

    Articolo perfetto. Peccato solo che chi per primo, avvalora certe tesi, venga sempre etichettato complottista, per poi scoprire immancabilmente che ci aveva visto giusto ed i fatti lo testimoniano. Questo in campo sportivo, economico, sociale e politico.
    Domanda: sara’ mica che l’etichetta “complottista” viene usata ad arte da chi vuole coprire i propri misfatti cosi da evitare che vengano estirpati quando sono ancora in fase embrionale??

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  4. ddavide69 - 6 giorni fa

    Grandissimo articolo

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  5. bertu62 - 6 giorni fa

    Ho letto i commenti di tutti, ed in ognuno c’è sia del buono che del vero, ma anche no… Che il calcio sia campanilista è vero, che non sia uno sport “bello, televisivo ed accattivante” invece no…. Che le (eventuali..) vittorie nelle coppe si debbano SOLO sbattere in faccia alle rivali storiche neppure….Che negli ultimi anni le vittorie nazionali della Giuve abbiano “stancato” tutti, compresi i Loro tifosi, è vero, tanto che anche quest’ultimo scudetto non è stato festeggiato dai tifosi come i precedenti, e non ci sarà neppure la “sfilata” nelle vie di Torino della squadra sul pullman scoperto… La verità è UN MIX di cose ed il futuro piuttosto incerto: che la Giuve si sia “comprata” tutto e tutti in Italia è evidente, è sotto gli occhi di tutti, ma che questo gli abbia portato benefici a livello internazionale è falso ed è evidente anche questo, l’ultima Champions ne è testimone! Se non c’è SANA competitività non c’è MIGLIORAMENTO, se “vinci facile” perché l’AIA e la FIGC sono collusi allora non sarai MAI pronto ad affrontare situazioni all’estero dove le Tue “conoscenze” non contano nulla! Troverai sempre “arbitri con bidoni dell’immondizia al posto del cuore” perché ti danno un rigore contro anche all’ultimo secondo, se C’E’!!
    Anche nella F1 hanno pensato bene di “modificare le regole” perché la Ferrari vinceva sempre, ed il risultato qual è stato? Che adesso al posto della Ferrari c’è la Mercedes! 5 doppiette nelle prime 5 gare del Campionato quest’anno! Dov’è finito lo sport, la competizione, l’agonismo, la “lotta”? Il risultato è una perdita di interesse, di spettatori, di SOLDI! I tifosi “migrano” su altri campionati, sulla Formula Indy, sui vari Campionati Turismo… Anche nel calcio accadrà così: gli spettatori che seguiranno le Loro squadre all’estero, in questo fantomatico “Campionato Internazionale” saranno sempre meno! Un conto è andare a vedere 6 partite (ed è già una spesa non indifferente..) un altro è andare a seguire 16/18 trasferte, tutte all’estero! Risultato: sempre meno tifosi al seguito delle squadre ed alla fin fine anche meno abbonati alle Pay Tv (soprattutto se daranno dei DIS-servizi come Dazn..)! Il campionato di serie A scomparirà! MEGLIO, se così facendo scompariranno anche i loschi personaggi che lo popolano! Ma IL CALCIO non scomparirà MAI! Si tornerà a tifare la squadretta del quartiere, si organizzeranno campionati Regionali, eppoi piano piano si ricostruirà tutto d’accapo, magari con meno “inciuci ed intrallazzi politici” stavolta, eh?
    FV♥G!! SEMPRE!!

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    1. Marco Toro - 6 giorni fa

      Penso che non hai colto al 100% quello che accadrebbe se fosse riformata questa fantomatica superchampions. Prova a informarti meglio

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    2. LeoJunior - 6 giorni fa

      bertu62 pensaci bene. Togliti dagli occhi alcune partite giocate nelle semifinali di CL. Non è quella la norma. Il calcio è spesso “noiso” se non fosse condito dalla tensione, dalla paura e dal confronto con il rivale. Non voglio dire che è brutto, lo seguo da 45 anni. Ci mancherebbe.
      Dico che molto ruota sull’effetto emotivo e di rivalità.
      Anche le vittorie sono un pò “contro” i tuoi rivali.
      Pensa ad uno scenario dove spariscono tutte le squadre “normali” e restano solo le Big. Secondo te che valore ha una CL vinta dalla Juve se non ha un confronto interno.
      In ogni caso io, fossi nelle Leghe nazionali porrei questa condizione: fate la super CL ma non rientrate più nei campionati nazionali. Vedi come tremerebbero i polsi a loro. Un campionato italiano senza Juve, Inter, Milan e non so chi altro sarebbe monco ma andrebbe avanti.
      Il contrario dubito.
      E che lor signori vogliono farlo tenendosi la via d’uscita, o meglio di rientro se le cose dovessero andare male.
      Troppo comodo!

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      1. Marco Toro - 6 giorni fa

        Certo che si, il campionato Italiano senza giuve, Milan e Inter potrebbe cmq andare avanti e risquotere un certo seguito e quindi tifosi, merchandising, diritti TV, soldi.. Certo non sarebbe la superlega, partirebbe come campionato minore rispetto a un eventuale superlega ma con il tempo non è detto che non possa ritagliarsi e prendere spazio dalla superlega grazie a tifosi come noi del Toro che seguivamo la squadra persino in serie B figurati se smettiamo di farlo perché non siamo in superlega.. Molto diversa però è la proposta fatta dal ECA e da Agnelli, una superchampions porterebbe giuve Milan e Inter a avere Introiti molto superiori al resto delle squadre che a loro volta non potendo partecipare alla Superchampions finirebbero per fare la guerra dei poveri con una forbice sempre più ampia fra chi partecipa per diritto alla maggior competizione Europea e chi non vi potrà mai accedere, a qul punto nel campionato Italiano avremmo 3 squadre Italiane a spartirsi i primi 3 posti in campionato e tutte le altre a spartirsi le briciole e lottare per il 4 posto.. Con la superchampions assisteremo a partite di campionato equiparabili a una partita fra una squadra di serie A contro una di serie C, dove giuve, Milan e Inter saranno le squadre di “serie A” e tutte le altre squadre di “serie C”. A quel punto davvero pensate che la maggior parte dei ragazzini tiferanno squadre di “serie C” con giocatori sempre meno costosi e obbligate a vendere ogni anno alle 3 squadre elette per diritto? Certo ci sono le eccezioni quindi uno zoccolo duro di tifosi di Toro, Atalanta, Fiorentina, Napoli ecc.. resterà sempre ma io temo che oltre ai soldi, sempre più tifosi passerebbero alle 3 “big” del nostro campionato.

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    3. alrom4_8385196 - 6 giorni fa

      Caro bertu62 le Ferrari vincevano a man bassa quando avevano i migliori progettisti ed il miglior pilota mentre ora annaspano perché in F1 non ci sono arbitri che certifichino che sei arrivato primo anche se sei staccato di un giro : se hai la macchina migliore ed il pilota più bravo vinci altrimenti ti attacchi al tram mentre invece nel calcio ci sono regole che vanno interpretate o irregolarità che non sono viste e via dicendo .

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      1. bertu62 - 5 giorni fa

        Forse caro fratello 6 rimasto un po’ “indietro”: oggi la F1 non è più pilota/macchina/motore bensì un Mix fra elettronica ed elettronica, punto. Il pilota non conta più nulla, i piloti veri sono scomparsi, vedi Alonso, e gli altri “arrancano” come Ricciardo ad es… Tutti gli altri sono “bimbi-minkia” che hanno un JoyStick in mano comandato dai BOX e su cui “agiscono” con leve, pulsantini, bottoni e manettini vari! Chi è più “bravo” a gestire il JoyPad allora gestisce meglio la vettura! Uno come Hakkinen s’è ritirato perché LUI era un PILOTA e non ci sapeva fare con i comandi tipo console di videogioco, i ragazzini come Bottas, Hamilton, Vestrappen (figlio..) invece sono cresciuti con i joystik in mano e sanno gestire meglio le vetture.
        E qui mi fermo perché non voglio nemmeno parlare della TELEMETRIA che dai Box arriva alle vetture in corsa, da 2 anni in qua tutta la parte di “trasmissione dati” è stata data dalla FIA alla Mercedes, guarda un po’!!!

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    4. bertu62 - 6 giorni fa

      Non voglio convincere nessuno di nulla, perché non è una questione di “IO HO RAGIONE E VOI AVETE TORTO”, ognuno è libero di pensare ciò che vuole….
      E proprio in tale contesto, di libertà di pensiero, io penso “LIBERAMENTE” che i Sigg. Agnelli, i vari Sceicchi, i diversi Tycoon che attualmente hanno messo le Loro manacce sul calcio, oggi lo gestiscono così, come una GRASSA MUCCA DA MUNGERE, dopodiché si butteranno su altro!
      A me, come tifoso granata, di quello che faranno col Loro “giocattolo” interessa poco, soprattutto dopo aver toccato con mano dove hanno portato il calcio nel giro di qualche anno, i vari Agnelli/Lotito/Preziosi/Zamparini, cos’hanno “insegnato” a Girardi (PARMA), Campedelli (CHIEVO VERONA), e non parliamo della Serie B e peggio ancora della C!
      A me questo calcio fa sempre più ribrezzo, e se dovesse mai “peggiorare” con la nascita di una SUPERLEAGUE beh, tornerò con piacere a tifare i ragazzini della parrocchia e lascerò ad altri il compito di piangere e flagellarsi per quello che FU! Dopodiché guarderò con piacere “LA BOLLA CALCIO” implodere e scoppiare in faccia a tutti quelli che l’hanno voluta ed ammirata e mi rimboccherò le maniche per rifare DA ZERO il calcio in Italia se ce ne fosse bisogno! Sempre meglio che lamentarsi per quello che FU e non fare niente per cambiare le cose, dal mio punto di vista!
      FV♥G!! SEMPRE!!!

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      1. LeoJunior - 6 giorni fa

        bertu62, su questo concordo al 100%. Il calcio purtroppo da anni è nelle mani peggiori possibili. Se solo pensiamo dove si giocheranno i Mondiali!!
        Speriamo non accada, ma siamo vicini alla fine.
        Barricate barricate barricate

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  6. Madama_granata - 6 giorni fa

    E poi, dopo aver letto tutto ciò, e sentito parlare di
    “GUERRA DI POTERE GEOPOLITICO-ECONOMICO, CONDOTTA DA PLUTOCRATI” a livello europeo, ci sono ancora co-tifosi che ci reputano dei “visionari”, se non peggio, perché pensiamo ad una “combine”, quando nel nostro attuale modesto campionato si scelgono le squadre che, almeno per ora, in questa Europa devono andare a giocare?
    Si cerca di farlo in Europa, e si vuole farlo spudoratamente “coram populo”, accampando “diritti di casta”.
    Nel nostro piccolo (campionato italiano) lo si fa da anni sottotraccia, in sordina, “all’italiana” insomma!
    La scelta delle “predestinate” all’Europa “IL POTERE GEOPOLITICO-ECONOMICO”, ovvero “I NOSTRANI PLUTOCRATI” la fanno da anni.
    Non ammettono pubblicamente che accada, questo no, ma purtroppo accade, eccome, se accade!

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  7. LeoJunior - 6 giorni fa

    E’ evidente a tutti che il progetto ha come unica finalità quella di aumentare gli introiti e spartirli tra pochi. Più si indebitano e più questa esigenza cresce. E fino a questo punto posso essere contrario, e lo sono ovviamente, ma anche capire. Il problema sta nel fatto che spesso le squadre di calcio sono gestite dai figli meno capaci (eufemismo!) di famiglie ricche. Vengono confinati ad occuparsi del giocattolo di famiglia per evitare facciano maggiori danni altrove. Lo dicevano anche di Moratti.
    Quindi siamo spesso in mano a inetti. E dove si vede l’inettitudine? che non fanno lo sforzo di capire cosa sia il calcio. Il calcio NON è uno sport spettacolo. Non è bello e televisivo come altri sport.
    Vive sul campanilismo. Le vittorie nelle coppe non sono fine a se stesse ma sono un trofeo da sbattere in faccia ai rivali storici.
    Senza questo elemento il calcio si sgonfia e perde significato. Ai tifosi delle presunte Big, alla lunga, non interesserà vincere la Super CL se poi non la possono portare come scalpo e motivo di invidia ai tifosi del Toro o dell’Inter. E allora allo stadio chi ci andrà? I Cinesi? gli Arabi? Sposteranno le partite in Cina? Auguri.
    Quindi il progetto è una idiozia in sè, a prescindere dalle motivazioni poco nobili. Non sta in piedi perchè mina le basi dello spettacolo. Sarebbe come proporre l’Opera in inglese perchè più internazionale. E quindi rappresentare il Barbiere di Siviglia in inglese. Dopo un pò di curiosità non se lo calcolerebbe nessuno.
    Dicono che vogliono inseguire la NBA. Ma qualcuno ha sentito gli americani proporre di far giocare la NBA a squadre brasiliane o europee? E comunque il basket è sport non radicato, ci sono vendite di franchige, cambio di città, etc. Non è paragonabile.
    Quindi, progetto suicida gestito da imbecilli che non conoscono la storia.

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  8. Policano - 6 giorni fa

    Agnelli e elkan andatevene in Israele

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  9. Marco Toro - 6 giorni fa

    Bravo, hai spiegato molto bene la situazione disarmante che si sta venendo a creare, mi sento di aggiungere solo una cosa, è vero, cercano di trasformare il calcio ma non nel NBA o nel Eurolega di Basket piuttosto nella WWE, in Italia ci sono già riusciti ora Agnelli visto che con le sue forze non riesce a vincere la Champions sta cercando di trasformare anche la maggiore competizione Europea in WWE. L’Eca e Agnelli vogliono tutti i soldi per se e non solo, vorrebbero anche tutti i tifosi, attratti dalle vittorie e dai campioni.. Il calcio, come la maggior parte delle cose belle della vita sta correndo verso il baratro.. Bisogna fare qualcosa per impedirlo..
    Io il mio abbonamento a Sky l’ho disdetto, solo più stadio ma sono pronto a muovermi per qualsiasi iniziativa contro questo scempio.
    P.S. Mi piace molto la frase: “la storia è maestra, peccato non abbia studenti”, spero che serva anche a far ricordare agli smemorati che cosa è stata calciopoli e che cosa è il calcio.. Il mio professore alle superiori diceva sempre che: “studiare storia è importante per non commettere gli errori commessi in passato” Quindi quando dico che il campionato Italiano è pilotato non datemi del matto, andate a studiare un po’ di storia.

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    1. iard68 - 6 giorni fa

      Condivido in pieno. Ma purtroppo è pane per chi ha studiato, per chi sta studiando, per chi ha voglia… Con tutto il rispetto, le curve sono strapiene di gente che coi libri e con la storia c’entra nulla.

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  10. granata - 6 giorni fa

    In casa Juventus l’ idea di una Superlega europea a inviti, che favorisca i grandi club, era stata sostenuta all’ epoca del trio Giraudo-Moggi-Bettega, che aveva poi dovuto battere in ritirata. Oggi Eca e Uefa l’ hanno resa più subdola, ingannevole, ma non meno antisportiva. Se ho capito bene, si parla di un Champions garantita a 24 delle 32 squadre partecipanti, con almeno 14 partite garantite a ciascun club rispetto alle attuali 6. Insomma, non si parla più di un campionato europeo solo a inviti, ma si darebbe molto più spazio alla Champions con un risultato analogo. Non capisco bene come Andrea Agnelli, ma anche Inter e Milan che sono sulla stessa posizione, pensino di farla passare in Italia, visto che l’ ad ad della Lega Serie A, Luigi De Siervo, votato dai tre grandi club citati, ha dichiarato nei giorni scorsi: “La riforma della Champions finirà per prendere ricavi dalle leghe europee, rendendo irrilevanti i campionati nazionali. Qui serve un Machiavelli per trovare un equilibrio complicato: confido nella ragionevolezza di Ceferin e Agnelli, ma se non fosse dovremo fare fronte comune tra i cinque grandi campionati europei, fino allo sciopero, senza tabù”. Certo il pericolo di snaturare lo spirito “democratico” del calcio europeo è incombente. Condivido l’ appello di De Siervo (sperando che sia sincero) e ricordo le parole di Danton durante la Rivoluzione francese: “Noi abbiamo spezzato la tirannia del privilegio, abbiamo posto fine ad antiche ingiustizie, cancellato titoli e poteri ai quali nessun uomo aveva diritto, abbiamo posto fine alle assegnazioni per censo e per nascita…Ed abbiamo dichiarato che su questa terra il più umile tra gli uomini è uguale al più illustre”. Purtroppo, però, dopo quel discorso Danton fu ghigliottiano…

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  11. alrom4_8385196 - 6 giorni fa

    Il cugino che , anche se non porta l’augusto cognome, è a capo dell’impero gli ha lasciato il giocattolo sportivo col quale trastullarsi condito con una buona dose di grana. Lui si dà da fare in tutti i modi , compra i migliori ( e non sempre ci prende )ma rimane ras incontrastato solo nel Bel Paese . Fuori dai confini continua ad andare a sbattere e ciò non puo’ essere ed allora crea un club di megaricchi che però nelle coppe vincono da sempre e lui ,in quella congrega sarà sempre l’ultimo arrivato , il perdente . L’ideale sarebbe che si portasse il Venaria fuori anche dal campionato italiano ,magari in Olanda dove sono finite le casse di famiglia ,ma pare che non sia possibile : l’unica è sperare che vada a sbattere anche con questa bella trovata .

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    1. Granata - 6 giorni fa

      Non è vero che non è possibile. Legalmente si può fare, ci sono tantissimi esempi in Europa. Devono disdire affiliazione a Lega e FGCI, iscriversi a federazione straniera e ripartire dai dilettanti. Non è permesso, se non tramite wild card, accedere direttamente da serie A a serie A. Nel 2016, dicembre mi pare , gli schifosi di Venaria acquistarono i diritti dal Wattford dei pozzo ed ottennero la wild card della Federazione Inglese. Non ne fecero nulla perché la mossa servì solo come mezzo di ricatto. Per ottenere cosa è e sarà sotto gli occhi di tutti.

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  12. Toscotoro - 6 giorni fa

    Disdire tutti gli abbonamenti

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  13. CUORE GRANATA 44 - 6 giorni fa

    Gli articoli di Anthony sono sempre “preziose chicche” nel mare della banalità alla quale per lo più ci siamo assuefatti.Azzeccatissimo il riferimento ai prodromi “francesi”.Chissà se anche in questo calcio bacato il “Terzo Stato” riuscirà ad assumere un ruolo significativo.Per quanto riguarda il ns. Toro qualche riflessione andrebbe fatta, ma,per quanto mi riguarda,preferisco attendere l’esito del Campionato.FVCG!!!!

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  14. Toro Nel Cuore - 6 giorni fa

    Monociglio sa che l’acquisto di ronaldo non ha portato i risultati sperati , sia sportivi che finanziari e tenta il golpe per arricchire la sua societa di m e altre super potenze europee.
    I dati parlano chiaro e i risultati sportivi pure .
    Non riusciranno mai secondo me a fare la superlega o super champion perche’ troppe leghe sono contrarie a questo , a meno che in nome del dio denaro non cambino opinione dando loro contentini per farli stare buoni.
    Pero’ aspettiamoci di tutto in questo calcio malato , basta vedere tutto lo schifo della settimana. Lazio che vince la coppa con rigore non dato e salernitana salvata come per incanto. Mi viene da vomitare pensando a quel mafioso di lotito e tutta la sua cricca in lega e federcalcio.
    Tutte queste porcate potrebbero anche succedere in europa ma spero vivamente di no altrimenti le domeniche mi dedichero’ ad altro con contestuale disdetta di tutti gli abbonamenti tv sul calcio e penso che tantissimi faranno come me.
    Vogliamo un calcio pulito , con meritocrazia , via mafiosi e cialtroni sia in italia che in europa.
    Sempre FVCG

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  15. user-14153144 - 6 giorni fa

    La verità è che i gobbi vogliono fortemente questa cosa per vincere qualcosa in Europa!…si sono resi conto che anche con Ronaldo sono ancora troppo lontani dagli altri club quindi il presidente ECA Agnelli spinge forte perché così potranno controllare anche quella…aiutini anche in Europa e via dicendo…questo è sempre stato il loro modus operandi!…alla fine ce la faranno ma non sanno che comunque gli altri club europei saranno sempre un passo avanti a loro!…questa OSSESSIONE Champion li sta consumando!…patetico Agnelli!

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  16. G K 72 - 6 giorni fa

    Non fare più abbonamenti alle tv,questo sarebbe un bel segnale.

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  17. MM64BB - 6 giorni fa

    pensieri …
    se sono veri i dati che riporta Tuttosport, i gobbi non sono fra le prime 10 per Valore di brand in Europa.
    quindi Agnelli ha tutto l’interesse a che si crei la superlega, mettendosi davanti a tirare il carro dei ricchi che si fanno furbescamente tirare standosene al riparo dei riflettori e in cambio consentono ai gobbi di entrare nell’elite

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  18. user-13967438 - 6 giorni fa

    Un po’ come per la politica generale, passano i protagonisti ma l’aura di mediocrità complessiva resta a qualificarne le attività.
    A casa gi*ve sanno perfettamente che se ad altri toccano risorse simili alle loro, essendo loro stessi dei mediocri, vinceranno gli altri.
    Ad armi impari, invece, sono capaci di vincere (grazie, ci mancherebbe altro…).
    La ricerca di protezione della rendita di posizione, comoda perché anche se a livello mentale sei più tonto di un criceto garantisce successo, è tipica dei mediocri, che vogliono sottrarsi ad ogni sorta di competizione, elevandosi su un piedistallo cui gli altri devono essere indegni.
    La cara storia insegna che avranno pure qualche tempo di onori e celebrazioni, ma inevitabile ad attendere il destino di tutti costoro vi è la caduta.
    E cadranno… oh, si se cadranno… basta dare al tempo il suo corso per far maturare l’evento che inizierà a disgregarli.
    Perché oltretutto, a casa gi*ve pensano che saranno protagonisti vincenti della Supermegalega?
    Sono dei modesti mediocri, come hanno dimostrato negli anni di regno di fuffa sul calcio italiano, quindi possono ambire al massimo al ruolo di sparring partner. Ben retribuiti, ma comprimari.
    L’ideale per loro sarebbe il fallimento collettivo di tutte le teoriche altre 100 società professionistiche italiane (in realtà sono per ora rimaste meno di 95) per dargli carta bianca…
    È che poi per vincere dovrebbero almeno avere dei comprimari da battere, almeno in Italia.
    La provocatoria Superlega o Superchampions nelle modalità prospettate ha ben poche probabilità di vedere la luce, ma al contrario gli ostinati tentativi di aumentare il valore della propria rendita di posizione non avranno mai fine.
    Perché?
    Semplice: la politica è fatta per lo più da mediocri come quelli che reggono casa gi*ve, e chi si assomiglia, insegna la saggezza popolare, si piglia.

    Papillon

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    1. Ferrini - 6 giorni fa

      ti prego di non offendere i criceti paragonandoli al monosopracciglio……..

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  19. Nero77 - 6 giorni fa

    Niente d aggiungere,le Grandi d Europa si faranno la loro Lega e si spartiranno la torta degli introiti,i piccoli pezzi e le briciole ai restanti campionati,le favole finiscono,il giuoco calcio muore e lo spettacolo andrà avanti

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  20. torracofabi_13706409 - 6 giorni fa

    Si, ma togliete la foto che, mi marcisce il telefono!

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    1. Policano - 6 giorni fa

      E ci son pure dei coglioni che mettono il pollice verso!!

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  21. GlennGould - 6 giorni fa

    Se anche solo il 10 per cento di noi sapesse davvero il perché quel soggetto l’hanno messo a fare il “presidente” dei gobbi…conta meno del due di picche non solo in tal ruolo, ma anche come presunto ambasciatore della super Champions o come diavolo si chiama…
    Opinione soggettiva di un umile utente di un forum, sia ben chiaro.

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  22. apuano - 6 giorni fa

    dove vanno gli agnelli non ci interessa .nella storia hanno solo fatto danni.il simbolo del toro era anche il simbolo della x legio romana.discreditata lungo tutto l arco della storia…ma considerata da tutti come ultimo baluardo dalle invasioni nemiche.e noi siamo questo.un amore ,una bandiera,una storia,il TORO.faranno i conti con noi.(TIFOSI).

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  23. apuano - 6 giorni fa

    E noi continueremo a tifare ancora piu’ forte ….ale’ ale’ ale’il toro.

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  24. user-13963758 - 6 giorni fa

    se le strisciate si levano dal kzz, è solo meglio. tanto quel minorato mentale di agnelli porterà al fallimento quest’altra iniziativa come ha fatto con la Fiat e la Ferrari. se fa un mega club di calcio-donne, basket e calcio-mrd , si porterà dietro come follower giusto due tamarri e magari gli amanti dello sport potranno veder rinascere il calcio

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    1. Ferrini - 6 giorni fa

      purtroppo non si leveranno mai dai piedi. Pensa che sta venendo su dalla C la merda2 che sostituirà al momento dell’avvio della superlega la merda1.

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  25. Tarzan - 6 giorni fa

    Bellissime parole. Complimenti come sempre. Ma sono pessimista, la via è tracciata e Agnelli e i grandi club andranno fino in fondo

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