Da Barreca a Cutrone: il Mamma Cairo è anche anticamera per i futuri talenti

Da Barreca a Cutrone: il Mamma Cairo è anche anticamera per i futuri talenti

Giovanili / La sesta edizione del Memorial avrà inizio oggi: una competizione che ha visto sfilare decine di nuove promesse, alcune poi realmente sbocciate

di Federico Bosio, @fedebosio19

Quando i tornei giovanili sono anche fucina ed allo stesso tempo palcoscenico per le nuove promesse. Potrebbe essere definito in questo modo, il Memorial Mamma Cairo: questo pomeriggio, con il match tra Torino e Milan, avrà inizio la sesta edizione dell’ormai tradizionale evento divenuto un vero e proprio punto di riferimento nel panorama giovanile. Nel corso delle precedenti cinque edizioni, sono centinaia i prospetti passati per la competizione appartenendo a quattro delle formazioni Primavera più blasonate ed attrezzate della Penisola: oltre ai granata ed ai rossoneri, partecipano infatti Juventus e Inter. Schiere di speranzosi giovani, desiderosi di mettersi in vetrina e di riuscire di lì a poco – una, massima due stagioni per vincoli temporali – a riuscire effettivamente a fare il grande salto e costruirsi una carriera di successo.

E per molti, così è effettivamente stato: sono più di sessanta i giocatori che nel corso di questi anni hanno partecipato al Mamma Cairo vestendo una delle quattro casacche e sono poi arrivati ad esordire in Serie B o, addirittura, in Serie A. Indice di un movimento Primavera che comunque può vantare degli aspetti positivi e che continua a sfornare, seppur forse in quantità minore rispetto ai decenni passati perchè anche meno incentivato (ma non vogliamo entrare in tali dinamiche), prospetti di livello. L’esempio più significativo di questo percorso non può non essere proprio quell’Antonio Barreca, prodotto del settore giovanile granata: dopo una gavetta fatta di prestiti a Cittadella e Cagliari nel campionato cadetto, il terzino ha conquistato Mihajlovic ottenendo la permanenza e divenendo nella prima stagione un punto fisso del Torino, nel massimo campionato. Nonostante la seconda annata condizionata dagli infortuni, nella scorsa estate il giovane ha preso il largo ed è approdato al Monaco, in campo del centrocampista Meité. Dal Mamma Cairo alla Champions League.

Si tratta dell’esempio più clamoroso, ma non dell’unico: tra le fila granata si possono infatti contare anche Simone Edera e Kevin Bonifazi – attualmente in prestito alla SPAL – che si sono ormai conquistati la stabilità in Serie A. Attorno a queste stelle, le più luminose, si può notare un altro comunque fornito numero di giocatori che militano, o hanno militato, nel campionato cadetto: da Mattia Aramu, Giovanni Graziano, Simone Rosso e Facundo Lescano – che hanno avuto anche l’occasione e la gioia di esordire negli anni con la casacca granata – ad Andrea Zaccagno, Maurice Gomis (l’anno scorso acquistato dalla SPAL insieme al fratello),  Valerio Mantovani, Andrea Pinton, Federico Proia Cittadella, Matteo Procopio, Dejan Danza, Claudio Morra e Leonardo Candellone.

Si tratta di un ciclo comunque senza termine: le nuove speranze granata, che l’anno scorso hanno partecipato al Mamma Cairo, sono infatti Alessandro Buongiorno – in estate passato in prestito al Carpi, in Serie B, per la prima avventura tra i professionisti – ed Erick Ferigra che si è conquistato la conferma da parte di Mazzarri. Non è però solamente il vivaio granata ad aver sfornato giovani talenti transitati dall’importante Memorial: il Milan può infatti vantare Patrick Cutrone, Davide Calabria e Manuel Locatelli; dalla Juventus sono approdati nel massimo campionato Emil Audero, Filippo Romagna, Moise Kean e Andrea Favilli; mentre dall’Inter provengono Nicolò Zaniolo e Assane Gnoukouri. Il Mamma Cairo diventa così vera e propria fucina, e palcoscenico, per nuovi e speranzosi protagonisti del futuro.

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