Grazie Longo: Maestro di calcio, Maestro di Toro

Grazie Longo: Maestro di calcio, Maestro di Toro

Moreno Longo lascia a tutto l’ambiente granata ben più che trofei e vittorie: mentalità vincente e consapevolezza di potersi sedere al tavolo delle grandi.

7 commenti

Si chiude così, tra gli applausi dei tifosi, nonostante una sconfitta che brucia, l’avventura di Moreno Longo sulla panchina del Torino. Non voglio definirlo un sogno, quello della cavalcata verso un secondo Scudetto consecutivo che sarebbe stato davvero clamoroso. Non lo definisco un sogno perché so bene che per il tecnico granata e per i suoi ragazzi sarebbe molto più verosimile definirlo come un obiettivo: qualcosa di importante, ma raggiungibile.

Già, raggiungibile. Ecco che cosa lascerà Moreno Longo al Torino, e non soltanto alla categoria Primavera, ma a tutto l’ambiente Toro. La consapevolezza che nulla sia impossibile; che anche con la maglia granata ci si possa sedere “al tavolo delle grandi”; che oltre all’orgoglio e all’identità possano arrivare anche quelle cose chiamate “vittorie”; concetto purtroppo poco familiare in casa Toro, da qualche anno di troppo a questa parte.

Non solo: Moreno Longo, pronto a spiccare un meritato volo verso l’avventura del calcio professionistico, lascia al Toro un’organizzazione e uno stile di lavoro cui si dovrà provare a dare continuità. Checché se ne dica, nel calcio gli uomini contano ancora, così come contano i valori, e conta la capacità di trasmetterli: Longo ha rappresentato per i giocatori che l’hanno vissuto in questi sette anni trascorsi tra Allievi e Primavera, ben più che un semplice maestro di calcio, ma un vero e proprio maestro di Toro.

Fare questo mestiere, che sia il calciatore, l’allenatore, e forse persino il giornalista, ti porta a cambiare casacca, a prestare servizio altrove, ad allontanarti da casa, ma ci sono cose che non cambiano. Una cosa che non cambierà mai – e ne sono più che certo – è il cuore che batterà nel petto di quello che, dichiarazioni di rito a parte, si avvia ormai ad essere l’ex allenatore della Primavera del Torino. Un cuore granata, da qualunque punto di vista lo si guardi. Un cuore che noi porteremo sempre dentro di noi come esempio, e – perché no? – anche come “trofeo”. Un trofeo che vale ancora di più dello Scudetto, della Supercoppa e delle tante vittorie messe in archivio. Un trofeo ancora più “nostro”, e che un giorno sogniamo, e continueremo a sognare, di rivedere nel posto che più gli compete: al Toro, a casa sua. Perché, come recitava la striscione esposto dai tifosi un paio di settimane fa al “Don Mosso”, “questo non è un addio, ma soltanto un arrivederci”.

7 commenti

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  1. Pimpa - 10 mesi fa

    E la nostra società cosa fa col maestro di calcio e maestro di Toro?
    Lo manda via perché deve farsi le ossa per prendere uno che scimmiotterà,bene bene che vada,ciò che non gli appartiene e non ha mai vissuto nella carne e nel cuore.
    La cosa che mi fa uscire fuori di cervello e’ che con la scelta del serbo si vuol far credere chissà cosa ai tifosi:che si vuol crescere e via dicendo.
    Ma noi non cresceremo mai perché la nostra dimensione e’ e resterà sempre quella di una media squadruccia di serie A.
    L’unica vera crescita sarebbe quella di far passare calciatori e allenatori capaci in prima squadra,istituzionalmente,senza comprare giocatori o allenatori di valore certamente non superiore ai nostri e che nostri non sono e non saranno mai.

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  2. bertu62 - 10 mesi fa

    Evidentemente LUIGI-TR è rimasto “un po’ indietro” con l’orologio, anzi, clessidra!Ehehehehe… :-) …… Il settore giovanile del Torino ERA SEMPRE STATO un gioiello, fino a quando la “scellerata” gestione CIMINELLI-ROMERO non l’ha COMPLETAMENTE azzerato! E non ci dimentichiamo che “il fenomeno” Ciminelli è stato beccato con le borse piene dei trofei vinti dal Toro del leggendari (gli immortali…) che voleva far sparire in quanto riteneva fossero “SUOI” di diritto! Quindi caro Luigi, gli elogi CHE DA TUTTI (stranamente devo dire….) vemgono fatti sia a Moreno Longo che alla società Torino Calcio SONO PIU’ CHE MERITATI!!! Solo chi non è informato oppure chi è fazioso (magari a strisce zebrate….) non vede COSA e CHI ha fatto MIRACOLOSAMENTE in soli 5 anni!!!!
    FVCG!!! SEMPRE!!!!

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  3. Luigi-TR - 10 mesi fa

    Ad essere sincero io tutta questa enfasi per Longo non la condivido e non l’ho mai capita
    Il settore giovanile del Torino è stato sempre un gioiello della Società, allenatori a parte
    Che si faccia le ossa in Lega Pro e in B prima di vedere veramente se ha le qualità
    per reggere la Serie A
    ad ogni modo in bocca al lupo per tutte le future avventure !!

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  4. osvaldo - 10 mesi fa

    Grazie Longo,grzaie Ragazzi.
    Questa notte non ho chiuso occhio,non per la delusione bensì per il dispiacere verso voi ragazzi che siete usciti dal campo con la morte nel cuore.
    Coraggio,l’avvenire è vostro e vi auguro di vero cuore tutto il bene possibile.
    Siete stati GRAND!!
    Osvaldo

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  5. LUCAT - 10 mesi fa

    Giusto Atanor.
    Moreno, eri il mio preferito per il dopo Ventura.
    Spero (e immagino) un Toro con te. Sarebbe un sogno. Una pagina e una lezione di Toro.
    Arrivederci, Mister Longo.

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    1. Luigi-TR - 10 mesi fa

      Il mio no, sono contento sia arrivato Mihajlovic
      Longo non avrebbe retto il confronto con la A
      vediamo in futuro , augurandogli comunque ogni bene e soddisfazione sportiva

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  6. Atanor - 10 mesi fa

    Ciao Moreno!! Maestro di TORO, maestro di vita!! Cazzo, mi vengono i lacrimoni..a presto!! In prima squadra!! Dove meriteresti di stare già adesso!!

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