Primavera, la strada è quella giusta: qualità e identità, ora Coppitelli è sereno

Primavera, la strada è quella giusta: qualità e identità, ora Coppitelli è sereno

Dopo il derby / Anche il campionato Primavera si ferma. Il Toro ci arriva col morale alto

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Sette punti nelle prime quattro partite. Il bilancio del Torino Primavera dopo il primo mese del campionato è buono, anche se non ottimo a causa del capitombolo iniziale di Palermo. Una partita che fu spia di un approccio alla stagione in tono minore frutto di un leggero rilassamento dello zoccolo duro della squadra, composta dai classe 2000 che già si resero protagonisti la scorsa stagione. Ma mister Coppitelli e la società sono stati bravi a raddrizzare la barca in tempo. I ragazzi hanno capito la lezione siciliana e hanno iniziato a macinare gioco e punti.

Le premesse, insomma, appaiono buone. Il Torino Primavera – lo ha dimostrato anche nel derby – ha ritrovato il carattere che lo contraddistingue. Si può e si deve migliorare nella solidità difensiva, centralmente e a sinistra. Otto gol subito in quattro partite sono troppi. Però il fatto che ci siano margini di miglioramento è la cosa che forse intriga maggiormente: la squadra ha una sua identità di carattere e di gioco. Al Torino di Coppitelli piace partire basso e aggredire gli spazi sfruttando quegli autentici crack per la categoria che sono Millico e Rauti. Ma all’occorrenza può anche gestire il gioco perché la mentalità di Coppitelli è offensiva e i giocatori di talento non mancano. Ora si tratta di continuare sulla strada del lavoro e della costanza.

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