Primavera più giovane, idee di rinnovo

Primavera più giovane, idee di rinnovo

di Ivana Crocifisso

Ad un mese, giorno più giorno meno, dalla chiusura dei campionati dilettantistici e professionistici del Settore giovanile, è già tempo non solo di bilanci ma anche di nuove proposte e di cambiamenti in qualche caso radicali. Le proposte al vaglio sono essenzialmente due. Una che riguarda la Primavera, l’altra gli Allievi. La prima questione, che da giorni fa discutere dopo essere…

di Ivana Crocifisso

Ad un mese, giorno più giorno meno, dalla chiusura dei campionati dilettantistici e professionistici del Settore giovanile, è già tempo non solo di bilanci ma anche di nuove proposte e di cambiamenti in qualche caso radicali. Le proposte al vaglio sono essenzialmente due. Una che riguarda la Primavera, l’altra gli Allievi. La prima questione, che da giorni fa discutere dopo essere stata portata all’attenzione da Demetrio Albertini, riguarda l’età dei giocatori in campo. Al momento, da regolamento, della Primavera possono far parte giocatori fino a 19 anni, con la possibilità di schierare due fuoriquota (che però nelle fasi finali non possono superare il 21esimo anno di età). L’ex rossonero propone l’abbassamento dai 21 ai 19.

Fino a quando la proposta non diventerà regola e quindi non sarà trascritta nera su bianco, è possibile solo fare delle ipotesi e chiedersi se, ad esempio, sarà ancora consentito schierare dei fuoriquota. Ma soprattutto se il cambiamento porterà dei miglioramenti sensibili, considerando che al momento la maggior parte delle squadre Primavera presenta ragazzi di 17, 18 e 19 anni, e che il problema non è certo quello dei ventunenni schierati come fuoriquota di tanto in tanto. In attesa di capire come verrà risolta la questione, più di una domanda nasce spontanea. Perchè non abbassare ancora di più l’età da Primavera e far sì che sia obbligatorio schierare un giovane in serie B? Non sarebbe più formativo quello per un giovane  piuttosto che creare un Rappresentativa giovanile della serie cadetta, altra idea di Albertini, che si cimenti con le squadre di B ma da fuori classifica? Il Settore giovanile avrebbe finalmente un senso, tornerebbe ad essere veramente preso in considerazione, e si lancerebbero dei giovani senza aspettare che arrivino all’età da pensione senza nemmeno un minuto in B.

La riforma Allievi riguarda essenzialmente la competitività dei campionati. Troppa differenza tra club di A e B e quelli di Lega Pro, e da qui l’idea di dar vita a due campionati separati. Uno con le squadre di A e B (come accade per la Primavera) uno per quelle di Lega Pro. Si eviterebbero risultati roboanti da parte delle ‘grandi’ e si darebbe maggior lustro ad entrambi i campionati.

 

(foto M. Dreosti)

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