Primavera Torino, il pagellone dei portieri: Coppola e Zanellati, conferma e rivalsa

Primavera Torino, il pagellone dei portieri: Coppola e Zanellati, conferma e rivalsa

Giovanili / Entrambi hanno avuto il loro spazio e l’occasione di esprimersi. Ad averne, di due estremi difensori così

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

È arrivato, prima di quanto si era sperato, il tempo dei bilanci per la Primavera di Federico Coppitelli. Non perché la stagione non sia andata secondo le aspettative – anzi, le ha abbondantemente superate – ma perché l’eliminazione per mano della Fiorentina nei playoff ha gelato un gruppo che sembrava aver trovato la compattezza giusta per giocarsela fino in fondo. E allora, è tempo di dare i voti alla stagione dei componenti di questo gruppo, partendo dai portieri.

Domenico COPPOLA 6.5 – Genio e sregolatezza: con questa ormai abusata espressione può essere descritta al meglio la stagione del portiere titolare del Torino Primavera. Designato sin da subito come numero uno della squadra di Coppitelli, il portiere ha giocato 22 partite in campionato, cui vanno aggiunte le 4 presenze in Coppa Italia, durante semifinali e finali. Riflessi ed esplosività le armi migliori, accompagnate da qualche raro passaggio a vuoto che hanno in sostanza confermato quello che già si sapeva su questo prospetto, pronto a partire nel suo viaggio tra i professionisti: tanto talento, ma un aspetto psicologico che bisogna ancora migliorare. La sequenza di dribbling fino a centrocampo nell’assurdo finale di Torino-Verona verrà ricordata a lungo da chi c’era e da chi se lo è fatto raccontare, ma è proprio su questo che Coppola dovrà lavorare. Sapendo però di partire da basi solide.

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Alessandro ZANELLATI 6.5 – Tra le ingrate prerogative del mestiere del portiere, c’è sicuramente quella di essere in diretta e ineludibile contrapposizione con i propri colleghi. Non c’è spazio – come può accadere per altri ruoli – per caratteristiche, peculiarità, sfumature che possono cambiare il giudizio. Un portiere che sta tra i pali deve reggere il limpido confronto con chi lo ha preceduto – o con chi lo segue. Ebbene, Zanellati ci è riuscito benissimo, attraverso una serie di prestazioni solide e sicure, cui si è aggiunta nel corso della stagione una sorprendente abilità anche a difendere gli angoli della porta con rapidità ed efficacia.

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Al termine della stagione, pur essendo partito dalla seconda fascia, il bilancio personale è positivo, sia in termini di qualità – come detto – sia come qualità dei minuti giocati. Zanellati ha messo lo zampino in ognuna delle competizioni giocate dai granata, con apice indiscusso gli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Juventus e i due rigori parati (uno nei 90′, l’altro nella lotteria finale), ma figurando molto bene anche nel finale di stagione – per i problemi fisici del compagno – che gli hanno consentito di vivere da protagonista la cavalcata finale e la doppia sfida playoff. La legione di giovani e talentuosi portieri sotto il controllo del Torino, con Coppola e Zanellati, guadagna nuovi elementi da osservare da vicino.

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