Torino, la Primavera scopre l’effetto Coppitelli: idee chiare, strada tracciata

Torino, la Primavera scopre l’effetto Coppitelli: idee chiare, strada tracciata

Giovanili / Buona la prima per i granata ed il neo tecnico, con la squadra specchio della sua personalità: pacata, ma determinata e consapevole. Basi gettate, già dal prossimo impegno sono attese conferme importanti

Buona la prima per la Primavera del Torino, che all’esordio ufficiale in questa stagione si lascia alle spalle le incertezze del ‘Mamma Cairo’ e sfoggia una prestazione importante quanto convincente, prendendosi i primi tre punti di questo campionato. Riflettori puntati non soltanto direttamente sul terreno di gioco ma anche su Federico Coppitelli, inevitabilmente una delle figure più attese e protagonista della vittoria interna contro l’Avellino. I granata – giovani giocatori e tifoseria tutta – stanno lentamente scoprendo il nuovo tecnico, dopo l’abitudine quasi solidificata nell’associare la formazione giovanile al nome di Moreno Longo.

Ingiusti ed impraticabili al momento gli eventuali paragoni sul modo di far giocare la squadra, sulla tattica, ma di certo salta agli occhi un carattere diametralmente opposto tra i due, segnale indicativo del modo di essere e dell’atteggiamento con il quale i tecnici affrontano gli impegni: vive la partita, Federico Coppitelli, in maniera sicuramente meno esuberante rispetto a Longo. Osserva i propri ragazzi giocare e provare a mettere in pratica quanto provato in settimana con atteggiamento misurato e tranquillo, riflessivo, ma allo stesso tempo consapevole ed all’occorrenza determinato, proprio come la sua formazione: la Primavera ha travolto gli irpini per 3-0 cercando sempre di giocare in modo ordinato ma al contempo propositivo.

Carattere pacato ma deciso dimostrato anche al termine del match, in conferenza stampa, quando è emersa la soddisfazione ma allo stesso tempo la consapevolezza di dover ancora progredire: “Buona la prima? Abbiamo tanto da migliorare, oggi però è uscita fuori la squadra e sono contento. Buona prestazione, abbiamo fatto valere la maggiore qualità: siamo stati sempre in controllo e sono soddisfatto. Il Mamma Cairo ci ha insegnato che dobbiamo ancora colmare un gap, sono tappe di un percorso” (QUI le dichiarazioni completeBene quanto fatto ed i segnali arrivati, ma non può e non deve ancora bastare: questo il concetto di fondo.

Intanto l’esordio è stato ottimo, il primo esame per il neo tecnico e la Primavera tutta superato a pieni voti, ed il sentiero sul quale proseguire sembra essere stato già tracciato: il Torino è al momento, per differenza reti, al comando del girone B ed in particolare spiccano i due punti di vantaggio sulla Juventus, formazione principe da monitorare non soltanto ovviamente per la rivalità cittadina ma perchè indubbio punto di riferimento in quanto favorita per la vittoria del girone. Già la prossima partita, sul campo del Chievo – riedizione di una nota Finale Scudetto che rievoca emozioni non certo liete ai cuori granata – schiarirà le idee sulle attuali ambizioni di questa squadra: nel frattempo la Primavera del Torino avrà un’altra settimana per conoscere, ed apprendere, ancora meglio l’effetto Coppitelli.

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