Torino Primavera: la nuova Juventus non è più una corazzata

Torino Primavera: la nuova Juventus non è più una corazzata

Verso il derby / I risultati non arrivano e Dal Canto non ingrana ancora. E Kulenovic per ora è una delusione

Una Juventus Primavera tutta nuova. E’ una squadra che in estate ha vissuto un profondo restyling quella che affronterà il Torino di Coppitelli, nell’atteso derby di categoria in programma sabato alle ore 13, allo Juventus Training Center di Vinovo. Sarà un derby che vedrà le due compagini torinesi affrontarsi in un’inedita situazione di difficoltà in classifica: granata e bianconeri, a testimonianza della grande competitività del nuovo campionato Primavera 1, sono invischiati nelle secche della bassa classifica, entrambe a quota 3 punti.

DI NUOVO RIVALE – Alessandro Dal Canto affronterà Coppitelli nel match più sentito, questa volta nelle vesti di tecnico bianconero, essendo stato il prescelto per raccogliere l’eredità lasciata da Fabio Grosso. L’ex campione del Mondo, dopo tre anni deludenti a livello di trofei conquistati – sempre alla guida di squadre costruite per vincere tutto a mani basse, ha conquistato nel suo triennio “solo” una Viareggio Cup – ha spiccato il salto nel professionismo, accettando la proposta del Bari. Al suo posto c’è proprio Dal Canto, ex canterano juventino con un passato anche in granata (stagione 1995-1996, 16 presenze con retrocessione a fine anno). L’anno scorso era alla guida dell’Empoli: ha compiuto un cammino molto simile a quello dei granata, terminando la regular season a pari punti (52, con migliore classifica avulsa) e poi venendo eliminato nei play-off.

Hans Caviglia Nicolussi
Hans Caviglia Nicolussi

LA SQUADRA – Il tecnico – un passato anche come selezionatore federale – ha a disposizione una squadra totalmente rinnovata, come al solito costruita con un budget importante, che sta trovando qualche difficoltà a livello di amalgama e concretezza sotto porta. Solo in un’occasione – il match di Youth League contro l’Olympiakos – i bianconeri sono riusciti a segnare più di una rete. Lo schema di base è un 4-3-1-2 (che ha trovato una variante, a tratti, nel 4-3-3). In porta il titolare è Del Favero, in difesa al centro svettano Vogliacco e Zanandrea, tornato da un prestito al Genoa. Sulle fasce a destra ecco Kameraj (uno dei più celebrati acquisti estivi, svizzero-kosovaro che sta dando ottimi segnali), a sinistra si alternanto Tripaldelli e l’ex Vicenza Anzolin). A centrocampo è inamovibile il fuoriquota Oumar Toure, lo accompagnerà il promettentissimo Manolo Portanova, centrocampista figlio d’arte acquistato in estate dalla Lazio. Non ci sarà lo squalificato Caligara: per sostituirlo si candidano Di Pardo e Merio.

Alessandro Vogliacco
Alessandro Vogliacco

SCONTRO TRA CROATI – Nel ruolo di trequartista, Dal Canto può scegliere tra il guizzante Nicolussi, nazionale Under 18, l’ex Empoli Montaperto e il classe 2001 Fagioli, che ha già deciso poche settimane fa il derby Under 17. Là davanti, l’attaccante principe è Kulenovic, croato classe 1999, cresciuto nella Dinamo Zagabria ma arrivato dal Legia Varsavia in estate. In patria lo paragonano a Manduzkic, in bianconero non ha ancora convinto: a doti fisiche notevoli abbia qualità tecniche che sin qui non hanno colpito particolarmente. Ha giocato da titolare in tutti e quattro i match di campionato, segnando mai. Il confronto con il connazionale granata Butic è sin qui vinto dal fromboliere di Coppitelli, autore di tre reti: la speranza del club dello Stadio Grande Torino è che così si possa dire anche alle 15 di sabato prossimo.

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