Torino Primavera, si decidono i fuoriquota: chi saranno i leader della prossima stagione?

Torino Primavera, si decidono i fuoriquota: chi saranno i leader della prossima stagione?

A giorni il Torino stabilirà definitivamente i tre giocatori del 1996 che resteranno nel gruppo di Longo: molti nomi sono al vaglio

 

Anche per il Campionato Primavera 2015-2016 saranno tre i giocatori fuoriquota che alle squadre partecipanti sarà permesso portare in distinta, salvo novità in merito da parte della Lega Serie A (e qualche rumors di ulteriore riduzione del numero di giocatori in questione, nelle ultime settimane, c’è stato). E allora il Torino sta decidendo proprio in questi giorni chi saranno i tre giocatori classe 1996 che resteranno nel gruppo che, agli ordini di Moreno Longo, a metà luglio inizierà la nuova stagione, e sarà formato da elementi classe 1997-1998.

IL PROFILO ADATTO –  Il club granata, che nell’era Longo ha sempre optato per approfittare appieno di questa possibilità facendo dei fuoriquota le vere e proprie fondamenta del gruppo, ha diversi nomi al vaglio. Il profilo ideale del fuoriquota è un giocatore che abbia le qualità tecniche del titolare fisso e quelle caratteriali del trascinatore; inoltre, deve essere un elemento il cui percorso di crescita necessiti di un ulteriore anno in Primavera per consacrarsi definitivamente. Per capirsi, lo sono stati, nell’estate 2014 il Torino scelse Simone Rosso (che aveva bisogno di crescere fisicamente) e Claudio Morra (che in precedenza non aveva potuto mettersi maggiormente in mostra a causa di infortuni;  non certo, invece, uno come Mattia Aramu, poichè aveva già parecchie richieste dalla Serie B ed era già pronto per il professionismo.

I NOMI AL VAGLIO  – Tenendo conto di tutto questo, ma anche delle necessità tecniche di Longo e della natura dei vincoli che legano i giocatori al Torino, il Torino sceglierà in questi giorni i suoi fuoriquota. Sembra probabile che possano rimanere un centrale difensivo (Mantovani più che capitan Fissore, che può partire in prestito in Lega Pro) e un centravanti (e qui il testa a testa è tra Gabriel Debeljuh e Facundo Lescano, che avrebbe il profilo caratteriale ideale, ma che ha attirato l’attenzione di parecchie società, anche dall’estero). Per il terzo posto da fuoriquota, il dubbio è tra un terzino sinistro (come Procopio, che nella mezza stagione giocata ha dimostrato di avere margini di crescita impressionanti, o Rosario Rizzo, il palermitano che è stato frenato da problemi fisici ma che ha bisogno di essere rilanciato in quanto legato al Torino da un contratto da “pro”) e un mediano. In questo caso potrebbe venire buono il nome di Ousseynou Thiao ma anche quello di Federico Proia, anch’esso titolare di un contratto col Torino.

Novità definitive in merito sono attese nei prossimi giorni. Quel che è certo è che, se si pensa a coloro che sono stati i fuoriquota nelle ultime stagioni – Da Abou Diop, a Ima Gyasi, agli stessi Rosso, Morra e Graziano – risulta chiaro che anche i prescelti di questa stagione, oltre a poter essere coinvolti da Giampiero Ventura in Prima Squadra, saranno chiamati ad essere i leader della Primavera del Torino.

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