Torino-Sassuolo 4-1, Coppitelli: “Dobbiamo realizzare che siamo forti”

Torino-Sassuolo 4-1, Coppitelli: “Dobbiamo realizzare che siamo forti”

Post partita Primavera / Le parole del tecnico granata: “Nel primo tempo mi sono un po’ arrabbiato: non ci possiamo sedere. Prestazioni come questa dimostrano comunque il nostro valore”

Ha vinto il Torino Primavera, ha trionfato contro il Sassuolo in un incontro importante e combattuto seppur terminato con un risultato dilagante in favore dei granata: 4-1. Al fischio finale, ha così commentato la sfida Federico Coppitelli, tecnico del Torino: “Oggi mi sono arrabbiato particolarmente soprattutto nel primo tempo, perchè stavamo vincendo 2-0 rischiando niente e poi ci siamo un po’ seduti. Sicuramente non stavamo facendo il calcio che ci piace fare ma questo è anche merito di un avversario molto forte, che non ci faceva giocare come volevamo e trovare il fraseggio. La squadra si è un po’ rilassata, poi nel secondo tempo abbiamo un po’ sofferto le loro ripartenze ma ci può stare: loro, ripeto, sono forti. La squadra è stata brava a subire e reggere per poi colpire a momento giusto.”

“Noi siamo una squadra in costruzione, con parecchi giocatori molto giovani, e non riuscivamo a gestire molto bene i tagli avversari tra terzino e difensore: ecco il motivo per cui siamo passati alla difesa a tre a partita in corso.”

“Sono tre punti che servono perchè noi dobbiamo migliorare nell’autostima: l’atteggiamento visto nel primo tempo è un po’ figlio di questa parziale mancanza di personalità, che ancora dobbiamo acquisire. Parallelamente penso che continuiamo a fare belle prestazioni, magari oggi siamo stati un po’ più fortunati che contro la Jvve ma in generale sono contento. Prestazioni come questa dimostrano che se giochiamo così possiamo davvero fare bene contro chiunque.”

Coppitelli, poi, in Sala Stampa, continua nella disamina del match: “E’ stato un rilancio importante contro una bella squadra, dopo il derby ci voleva. Dobbiamo realizzare le nostre potenzialità, capire che siamo forti. Siamo contenti perché abbiamo fatto un risultato importante, un po’ largo rispetto alle occasioni ma comunque giusto. Mi sono arrabbiato a fine primo tempo, loro hanno iniziato con un po’ più di personalità facendo valere l’esperienza, ma non hanno mai tirato in porta nel primo tempo. Abbiamo giocato un po’ di rimessa, e lì dobbiamo essere un po’ più bravi: ovvio che giocare corto è bello, ma alla fine l’importante è fare gol. Loro hanno avuto quell’occasione sulla punizione e l’han messa dentro, siamo stati molto maturi nei secondi 45’, e loro sono stati pericolosi solo sui calci piazzati”

“Dobbiamo maturare, e ci sono anche le partite come questa dove si lotta e vengono fuori le qualità agonistiche. Quando si deve correre dietro alla palla si fa e si deve fare, per recuperare subito la sfera. Loro sono una squadra importante, ma è da capire che anche noi lo siamo. Dobbiamo sapere soffrire e abbiamo fatto bene”
Obiettivo dopo 7 giornate? Voglio vedere come va a finire il girone di andata, è molto equilibrato il campionato. Conta la continuità di risultati, noi senza dubbio possiamo farlo, dobbiamo lottar per la post season sicuramente.
Su Longo e Gustafson, poi: “Longo? No non l’ho visto, non ci siamo incrociati. Gussafson? Non è facile integrarlo, al primo anno in Italia e senza che lui conoscesse le nostre dinamiche. Il fatto che si sia potuto allenare con noi ha fatto sì che trovasse i giusti meccanismi, ci sta conoscendo e oggi si è visto rispetto alla gara contro il Pescara. Ha uno spessore importante e si vede. Indicazioni? Abbiamo un forte interscambio con la prima squadra”
Difesa a 3? All’interno di due scontri diretti è ovvio che fai girare: oggi c’erano 5 giocatori diversi rispetto alla Juve, cambiano le gerarchie. Oggi Auriletto non era al meglio e ho preferito non fargli fare tutta la partita. Proverò a mettere più concetti possibili ne loro bagaglio, c’è un’idea di simmetria tattica rispetto alla prima squadra, quindi per ora è così. Poi ovvio si può cambiare, ma così è più semplice per tutti. E’ un’alternativa ovvio. Comunque l’importante è che i ragazzi siano stimolati continuamente con interscambi di gerarchie”
Sui singoli, ancora: “Traorè a fatto bene, così Bortoletti e Buongiorno. Il compito del settore giovanile è valorizzare il gruppo, e dunque nelle partite in sequenza si girerà”
Sulla sosta, infine: “La sosta di nuovo? Adesso sì che mi dà fastidio, non prepareremo al meglio la partita. Purtroppo l’inizio è così, un po’ spezzato, è un fastidio “buono” sono contento per chi va in nazionale, ma egoisticamente se si poteva evitare era meglio”
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