Torino-Udinese 4-3, Coppitelli: “Questa squadra ha carattere”. E su Belkheir…

Torino-Udinese 4-3, Coppitelli: “Questa squadra ha carattere”. E su Belkheir…

Primavera / Le parole del tecnico granata al termine del match del Filadelfia

di Alberto Giulini, @albigiulini
Federico Coppitelli, tecnico della Primavera del Torino

Finisce 4-3 al Filadelfia tra Torino e Udinese. Una partita emozionante e per certi versi un po’ pazza, al termine della quale è intervenuto Federico Coppitelli, tecnico del Torino: “Una squadra deve saper attaccare bene e difendere bene, ma soprattutto aver capacità morali importanti. E penso che quest’ultima oggi si sia vista e non è cosa da poco. Non è una cosa banale quella che hanno fatto oggi i ragazzi. Chi non frequenta questo campionato non sa che anche l’ultima in classifica è una squadra forte. La prestazione oggi ha avuto qualche vuoto, ma oggi mi sento di elogiarli. Li ho messi anche un po’ in difficoltà io anche con le scelte (alcune obbligate): non c’era tutto l’asse centrale Ferigra-Onisa-Kone e non è un dettaglio da poco“.

Poi ancora: “Obiettivi? E’ giusto che i ragazzi pensino in grande, ma per la storia di questa squadra non dobbiamo sentirci la pressione addosso. Per quello che stiamo raccogliendo e abbiamo raccolto è già tanta roba: Supercoppa, finale di Coppa Italia. Proveremo arrivare il più in alto possibile, ma non ricordiamo che questa squadra lo scorso anno è arrivata ai playoff grazie a una cavalcata nelle ultime partite. Ci vuole calma, equilibrio, ma poi è chiaro che i ragazzi vogliono vincere“.

Su Belkheir: “Al direttore ho detto: se possiamo prendere qualcuno prendiamo Belkheir. Quando lo affrontavo da avversario era sempre un problema, poi è vero che deve crescere ancora. Deve fare il passaggio da essere un giocatore della squadra a essere il giocatore della squadra. Per le qualità e il percorso che ha e ha avuto deve imparare a giocare con le qualità dei compagni. E’ un giocatore che mi piace tantissimo, deve imparare a essere più continuo“.

Sul torneo di Viareggio: “Dico la verità: io oggi ho messo i migliori che avevo. Perché Ambrogio è infortunato, Onisa giovedì non camminava, Ferigra, Kone e Millico assenti. In questo momento erano i migliori. Al Viareggio farò giocare chi ha trovato sin qui meno spazio. Voglio tenermelo per analizzare giocatori come Michelotti, Moreo, Giunta, Portanova che non ho avuto molto modo di inserire. In questo momento noi avremmo bisogno di riposare. Non possiamo, magari arriva un prestito (se possiamo anche due) perchè Ambrogio, Adopo, Kone, Ferigra e altri non faranno la prima settimana del Viareggio e quindi si farà giocare chi ha avuto meno spazio. Belkheir, Adopo e Rauti vanno con le rispettive Nazionali, più i vari infortunati e altri come Onisa e Gilli che li ho spremuti e avranno un po’ di riposo“.

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  1. Madama_granata - 3 mesi fa

    Concordo completamente con “Granatadellabassa”!
    Sono ragazzi giovani, e si comportano in modo più che maturo, encomiabile.
    Stress mentale e stanchezza fisica ci stanno assolutamente, dopo tutto ciò che hanno dato fino ad ora, quindi è il momento di rifiatare un po’, e di lasciare il tempo agli infortunati di rimettersi in salute ed in forma.
    Bello, tutto bello, noi tifosi siamo i primi ad essere euforici, ma, come dice Coppitelli, anche l’ultimo in classifica ti dà filo da torcere!
    Vorrei ricordare ad alcuni tifosi che pretendono “senza limite”, e a mio avviso senza ragionevolezza, che un vecchio ho proverbio dice: “chi troppo vuole, nulla stringe!”
    Non esigiamo l’impossibile, anche se ovviamente “la speranza è l’ultima a morire!”
    Lasciamo il Viareggio, giustamente, per provare le riserve e rifiatare, senza stress e senza il “dovere di vincere”; poi, ben venga tutto quello che si potrà raccogliere!
    I nostri “piccoli-grandi campioncini” ora si ritemprino mentalmente e fisicamente, per poi dare tutto, e giocarsi tutto, in Campionato e Coppa Italia!
    Complimenti inevitabili, e grande riconoscenza per ciò che ad oggi ha saputo ottenere, e dare al Toro e quindi a noi tutti, al Signor Coppitelli.

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    1. Marco59 - 3 mesi fa

      Dedicato a tutti gli “accontentisti”…!!!

      “La vera felicità dell’uomo sta nell’accontentarsi? Probabilmente sta nel sapersi accontentare e non nell’accontentarsi, che è diverso. Accontentarsi a priori implica rinunciare all’ambizione (sana), a inseguire i propri sogni e a mettersi in gioco. Sapersi accontentare significa non dover fare i conti con la smania di vivere, con l’arroganza dell’ambizione e con ciò che ne consegue. Probabilmente è più facile pensare che la felicità non dipenda dalla capacità di accontentarsi, dato che accontentarsi significa soddisfarsi con meno di quello che si richiedeva… sottovalutarsi, rassegnarsi in un certo senso alle difficoltà, rinunciare a tutte quelle cose che credevamo essere ideali per noi. La felicità è la capacità di valorizzare tutto ciò che si ha e che si fa… ci si può accontentare ogni tanto della vita, solo a patto che non si rinunci all’idea che possiamo essere, fare e avere di meglio.

      “Chi si accontenta gode” l’ha detto uno che nella vita ha saputo solo raccogliere ciò che gli è caduto dal cielo, che non si è spinto mai oltre il sentiero, che non ha realizzato il suo sogno e nemmeno ci ha provato. È più facile accontentarsi che vivere per realizzarsi.
      “Chi si accontenta gode” è la filosofia dei finti soddisfatti, degli infelici camuffati, dei depressi sorridenti e dei falliti pseudo ignari. Di notte si sogna e di giorno si combatte.
      Non c’è altro da fare.
      “CHI SI ACCONTENTA MUORE”. (Francesco Castrofilippo)

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      1. Marco59 - 3 mesi fa

        Cit. Matteo 25:14-30, Parabola dei talenti.

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  2. user-13874355 - 3 mesi fa

    GRANATA OROBICO –

    A prescindere da quello che si riuscirà a raccogliere, la semina ( programmazione per i più moderni ndr) mi sembra logica e ben fatta.
    Bravo Biava e grazie Coppitelli per l’equilibrio e lo spirito granata sin qui abbondantemente dimostrati.

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  3. pinomu_368 - 3 mesi fa

    bravo mister, non una parola fuori posto. Grazie per ciò che stai facendo per i ragazzi e per il Toro

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  4. Marco59 - 3 mesi fa

    FORZA MISTER, FORZA RAGAZZI, quest’anno sognare il “triplete” non è proibito, anzi….!!!!

    ..e se poi dovesse arrivare anche il Viareggio, beh….!!!!!

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  5. Garnet Bull - 3 mesi fa

    E non dimentichiamoci che ci sono anche Singo e gazhoini

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  6. apuano - 3 mesi fa

    il torneo di viareggio non ha piu’ il valore dei tempi passati….forza toro forza ragazzi.

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  7. lucapecc_908 - 3 mesi fa

    Tutto giusto…io Coppitelli lo firmerei a vita…

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  8. user-13973712 - 3 mesi fa

    Molto sensate le riflessioni di Coppitelli, giusto puntare a traguardi come il bis della Coppa Italia (sarebbe bellissimo) e il finale di campionato sfruttando i rientri di Millico Ferigra e Kone

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  9. granatadellabassa - 3 mesi fa

    Squadra spremuta soprattutto mentalmente. L’essere spesso e volentieri in diretta tv, l’aver disputato recentemente partite emotivamente forti come derby, supercoppa e semifinale di coppa Italia hanno lasciato il segno. È poi infortuni eccellenti. In Viareggio sarà usato per esperimenti sulle riserve. Giusto così e poi pronti per il finale di stagione.

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