Toro Primavera, fra le polemiche arriva la Roma

Toro Primavera, fra le polemiche arriva la Roma

Se lo sentiva, evidentemente, Daniele De Rossi lo scorso venerdi, quando osservava i granata di Longo di scena allo Stadio dei Pini di Viareggio. Del resto, consapevole della propria posizione precaria in classifica, sicuramente, in caso…
  @diegofornero
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Se lo sentiva, evidentemente, Daniele De Rossi lo scorso venerdi, quando osservava i granata di Longo di scena allo Stadio dei Pini di Viareggio. Del resto, consapevole della propria posizione precaria in classifica, sicuramente, in caso di ottavi, avrebbe incontrato una delle migliori prime, e sarebbe stato naturale concentrare le proprie attenzioni o su Torino o su Juventus.

CHE TORO SIA – Alla fine, è arrivato il Torino, ma la strada per gli ottavi non è stata semplice, con una qualificazione sofferta, strappata all’ultimo secondo fra le polemiche. Le cose si erano messe male, per i giallorossi, giovedi scorso, con la brutta sconfitta per 2-0 rimediata contro lo Spezia, che ne aveva sancito il superamento in classifica. Contro i newyorkesi del L.I.A.C. serviva la goleada, ed ecco servito un 6-1 rimediato soltanto negli ultimi secondi, con due reti di Musto, al 90′ ed al 94′. Se la sconfitta sarebbe stata anche pronosticabile, con gli statunitensi vera cenerentola del girone, altrettanto non lo sarebbe stato il risultato esatto: gira voce, infatti (ed a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca…) che, proprio nei minuti finali, appreso il risultato della sfida tra Spezia e Spartak Mosca terminata in parità, consapevoli di poter agguantare gli ottavi come miglior seconda, i giallorossi non abbiano incontrato grandi resistenze da parte degli avversari, secondo alcuni addirittura ‘in totale abbandono agonistico’.

UNGHERESI FURIOSI – Il risultato? Differenza reti favorevole ai ragazzi di Alberto De Rossi ed ottavi agguantati, a discapito dell’Honved di Budapest, che sarebbe stato altrimenti chiamato ad onorare il turno successivo. Le malelingue addebiterebbero tale trattamento di favore ad uno dei dirigenti del L.I.A.C. di New York, la vecchia conoscenza giallorossa (e granata) Ciccio Graziani, ma si tratta comunque di ‘chiacchiere da bar’ relativamente alle quali non avremo mai la controprova, e che, ovviamente, sono state nettamente respinte al mittente dalla dirigenza capitolina e dal CT giallorosso.

AVVERSARIO DI LIVELLO – Ora, proprio i temibili giallorossi incontreranno il Torino di Moreno Longo a Paganico (GR), nella sfida di domani alle ore 15 (come sempre, raccontata in diretta qui sulle pagine di TN), per un ‘dentro o fuori’ che proietterà la vincente dritta ai quarti di finale, traguardo raggiunto dai granata già nella scorsa stagione. La Roma, compagine da non sottovalutare nonostante le polemiche ed il mezzo passo falso contro lo Spezia, dispone di un organico di eccellenza, ma dovrà rinunciare ad alcune pedine importanti. Come al Torino è stato ‘tolto’ Parigini, convocato in Under 17 (gruppo al quale si è aggregato, nonostante l’infortunio), così i giallorossi hanno dovuto rinunciare per l’azzurro ai difensori Calabresi e Capradossi, ma possono contare su di un tridente di attacco collaudatissimo, composto da Frediani, Bumba e Ferrante. Clienti di livello per la difesa di Mister Longo, ma comunque non insuperabili: del resto, domani si incomincia a fare sul serio e, tutto sommato, meglio giocarsi subito le proprie chances con un avversario che costituisca una vera e propria prova di maturità. I granata hanno studiato bene e sono preparati: vinca il migliore.

Diego Fornero

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