Toro Primavera, nella retroguardia per Longo l’imbarazzo della scelta

Toro Primavera, nella retroguardia per Longo l’imbarazzo della scelta

Nella ‘cantera’ granata c’è un’intera ‘doppia squadra’ che scalpita: la Primavera del Torino, infatti, è stata costruita per avere un’alternativa per ogni ruolo, come Moreno…
Nella ‘cantera’ granata c’è un’intera ‘doppia squadra’ che scalpita: la Primavera del Torino, infatti, è stata costruita per avere un’alternativa per ogni ruolo, come Moreno Longo sta dimostrando nelle amichevoli giocate durante la sosta. Nel reparto arretrato, che è il primo che analizzeremo, questa situazione è particolarmente evidente, e questo non può che essere un aspetto positivo.

SICUREZZA TRA I PALI – Per una volta, si può dire che, almeno a livello giovanile, la coperta non sia corta. Iniziando dalla porta, dove il titolare designato, il fuoriquota classe ’94 Umberto Saracco, ha dovuto dare forfait per uno sfortunato infortunio alla mano: affidabile e concentrato il portierone che tornerà tra qualche settimana, ma esplosivo e reattivo anche il suo sostituto, Alessandro Gilardi, tornato al Torino dopo il prestito all’Albese nella passata stagione. Una stagione tra le fila dei langaroli, culminata con la promozione in Serie D, ha sicuramente fatto bene al n. 12 della Primavera granata, che, dall’esordio con la Sampdoria, ha trasmesso ottime sensazioni, confermate anche in amichevole contro AlbinoLeffe e Volpiano

TERZINI IN ABBONDANZA – Nel reparto arretrato, scalpita Antonio Barreca: il terzino sinistro sta già recuperando dalla piccola distorsione che gli è costata la Nazionale Under 19, ma il sostituto naturale, Matteo Pautassi, ha dimostrato nelle amichevoli di poter essere una valida alternativa qualora il laterale mancino già aggregato alla prima squadra di Ventura non dovesse essere pronto per il prossimo 2 novembre, data dell’esordio casalingo contro il Sassuolo. In quel ruolo, del resto, sa destreggiarsi anche Alessio Capello, che nasce terzino destro, ma all’occorrenza si disimpegna anche sulla sinistra, come avvenuto nel primo tempo contro l’AlbinoLeffe. Del resto, a destra è difficile togliere il posto a Luca Cargnino (fra l’altro, per lui ieri un piccolo fastidio al flessore, oggi sarà a Venaria per il consueto allenamento e si valuterà il da farsi), ma Alberto Mazzariol ha dimostrato di potersela cavare, e l’ex Tortona ieri contro il Volpiano è stato senza dubbio uno dei migliori. 

CON SCAGLIA DA VENTURA… – Considerata la necessaria presenza di Pippo Scaglia in prima squadra, almeno fintanto che non sarà pienamente recuperato Rodriguez (lasciatecelo dire, è giustissimo così per un ragazzo del ’92 che, anzi, a nostro parere, avrebbe dovuto essere già convocato per Bormio e Mondovì), chi si sta giocando bene le sue chances è Giacomo Benedini. L’ex Siena ha dimostrato sicurezza e personalità nelle uscite amichevoli, ed ha dimostrato a Longo come, alle spalle di Pippo, siano ben 3 i centrali su cui fare sicuro affidamento. Oltre all’indiscutibile Andrea Ientile, fra l’altro difensore col vizietto della rete (eccezionale il suo goal alla Juventus), proprio Benedini ed il capitano designato Stefano Ignico

Chi ha avuto poche possibilità, finora, è Alessandro Alasia: al centrale ex Cuneo certo non ha giovato l’affollamento del reparto, ma anche lui avrà le sue possibilità.

Insomma, una retroguardia robusta e ben costruita… Essenziale per il gioco di Moreno Longo, le cui squadre devono necessariamente concedere poco, come marchio di fabbrica. Un reparto che sabato tutti i tifosi potranno vedere all’opera contro l’attacco di Ventura: come se la caveranno i giovani granata contro Barreto, Meggiorini ed Immobile? Siamo tutti curiosi di vederli in azione!

Diego Fornero
(in foto: Alberto Mazzariol in azione ieri in amichevole contro il Volpiano)

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