Cagni: ”Toro? Non ho sentito nessuno”

Cagni: ”Toro? Non ho sentito nessuno”

di Alessandro Brunetti


Allenatore di lungo corso, capace di portare l’Empoli alla storica qualificazione in Coppa Uefa nella stagione 2006/2007, vanta anche un primato da calciatore poco conosciuto: è, infatti, il recordman di presenze in Serie B con 496 gare disputate con la maglia di Brescia e Sambenedettese. Stiamo parlando di Gigi Cagni, bresciano doc, ma ligure d’azione,…

di Alessandro Brunetti


Allenatore di lungo corso, capace di portare l’Empoli alla storica qualificazione in Coppa Uefa nella stagione 2006/2007, vanta anche un primato da calciatore poco conosciuto: è, infatti, il recordman di presenze in Serie B con 496 gare disputate con la maglia di Brescia e Sambenedettese. Stiamo parlando di Gigi Cagni, bresciano doc, ma ligure d’azione, ( da due anni vive a Zoagli, in provincia di Genova), grande esperienza ma anche tanta attenzione alle novità (ha un blog personale, molto aggiornato) e uno studio continuo che non conosce sosta.    L’abbiamo contattato telefonicamente per sentire le sue riflessioni sul momento delicato vissuto dal Toro.

Mister, ha visto la partita?
“No, perché ieri sera ero ospite in una trasmissione sportiva di un’emittente genovese”.

Però sarà a conoscenza dell’andamento non proprio esaltante della squadra..
“Da fuori è difficile trovare delle spiegazioni al brutto momento del Torino. Se non si è all’interno è difficile giudicare”.

Recentemente il suo nome è stato accostato a quello della Sampdoria per il dopo Di Carlo..
“Sì, avevo sentito qualcosa, ma non se n’è fatto niente”.

E ancora più recentemente al Torino. Ha sentito qualcuno?
“No, non ho avuto nessun contatto. Non sarebbe neanche logico, visto che, da quanto ho letto, è stato confermato Lerda”.

Petrachi lo conosce?
“Lo conosco da quando era giocatore, ma i nostri rapporti finiscono lì, nessun contatto in veste da dirigente granata”.

Progetti per il futuro?
“Beh, spero di ritrovare una panchina ed allenare. Vado in giro in tutta Italia e all’estero per tenermi aggiornato. L’anno scorso, per esempio,  sono stato al Barcellona. Recentemente ho fatto visita a Carlo Ancelotti e alla strutture del Chelsea.  Adesso sto studiando l’inglese, così sono pronto anche per un’avventura al di fuori dei confini italici. Ho una gran voglia di tornare sui campi da gioco.

Come mai un allenatore come lei non riesce a trovare una squadra?
“E’ proprio un periodo strano, ovunque vada, in giro per l’Italia,sono apprezzato nell’ambito calcistico sia come tecnico che come uomo da chi viene a contatto con me,siano essi addetti ai lavori o appassionati, eppure non riesco a trovare una collocazione.Forse perché non ho il procuratore. Preferisco fare tutto da solo.”

 

(foto www.nove.firenze.it)

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