Daniele Arrigoni: ”Ho pianto per il Toro”

Daniele Arrigoni: ”Ho pianto per il Toro”

Come doppio ex di Cagliari-Torino abbiamo intervistato Daniele Arrigoni, protagonista di un ottimo campionato in Sardegna nel 2004/2005, prima di approdare in granata dove visse il ritiro estivo della stagione 2005/2006 in serie A prima del fallimento della…
Commenta per primo!
Come doppio ex di Cagliari-Torino abbiamo intervistato Daniele Arrigoni, protagonista di un ottimo campionato in Sardegna nel 2004/2005, prima di approdare in granata dove visse il ritiro estivo della stagione 2005/2006 in serie A prima del fallimento della società di Francesco Cimminelli.
 
Signor Arrigoni, partiamo da Cagliari: bilancio positivo sulla panchina sarda?
E’ stata un’ esperienza straordinaria dal punto di vista professionale: era il mio primo anno in A ed è stato bellissimo. Arrivammo decimi, il miglior risultato del Cagliari negli ultimi anni, e raggiungemmo anche una semifinale di Coppa Italia poi persa contro l’Inter.
 
A Torino invece è rimasto pochissimo all’interno dei una vicenda surreale, giusto?
Sì, purtroppo sono rimasto solo un mese e sono arrivato nel momento peggiore, perché senza l’arrivo di Cairo il Torino rischiava di scomparire. Ricordo che prima dell’ultima amichevole convinsi io i giocatori a scendere in campo di fronte ai tifosi giunti a vederci in lacrime e, lo confesso, quel giorno ho pianto anche io. Ricordo che rimasi a lungo sul pullman da solo a pensare alle più di 2000 persone che erano venute lo stesso seguendo il loro grande attaccamento a questi colori. Nel bene o nel male è stato comunque un momento indimenticabile.
 
Venendo all’attualità, per domenica che partita prevede?
Una bella gara, e lo dico non perché ho allenato entrambe le squadre ma perché si tratta di due delle poche compagini di A che giocano bene a calcio. Inoltre anche i risultati stanno dando ragione a Toro e Cagliari che sono in linea con i programmi; in particolare i granata stanno addirittura stupendo tutti: vincono e giocano davvero bene.
 
Nel Torino Guillermo Rodriguez al centro della difesa è stato un’autentica sorpresa ed è già diventato un idolo per la tifoseria: lei che lo ha allenato l’anno scorso a Cesena è sorpreso?
No perché anche da noi ha fatto molto bene, soprattutto nelle prime sette o otto giornate, poi a Cesena sono sprofondati un po’ tutti. Ricordo che lo utilizzavo sempre perché lo ritenevo molto affidabile e solo una volta l’ho tenuto fuori perché avevamo tre partite in una settimana. E’ un giocatore molto intelligente e forte fisicamente, che in Sudamerica ha giocato ad alti livelli disputando anche una finale di Libertadores; poteva accusare qualche difficoltà per via dei metodi di allenamento diversi dai nostri ma invece si è ambientato alla grande.
 
Come giudica la situazione legata a Is Arenas? Il Cagliari una volta gioca a Parma, poi in casa a porte aperte, poi, domenica contro il Toro, a porte chiuse: quando si farà finalmente chiarezza?
Spero presto e mi auguro che venga fatto uno stadio su misura. Sinceramente non capisco quale sia il problema perchè Is Arenas mi sembra perfetto. Una volta che finalmente una società italiana ha uno stadio tutto suo, non può giocarci, o non lo può fare davanti al proprio pubblico. Come recitava il titolo di quel vecchio film? “ Storie di ordinaria follia”.
 
Forse le istituzioni vogliono aspettare che sia tutto in regola per dare l’ok. E’ sempre meglio essere molto cauti per evitare qualsiasi tipo di incidente: ricorda la tragedia di Hillsborough in Inghilterra nell’89?
Sì, è vero, io non mi intendo di questi problemi e non so quale sia la situazione però la questione è molto semplice: o si può giocare o non si può, o lo stadio è a norma o non lo è. Non ha senso giocarci una partita a porte aperte, poi chiuderlo, poi magari riaprirlo. Credo si tratti semplicemente di qualche ripicca di cui non sono a conoscenza all’interno di uno scenario tutto italiano. Questa vicenda è talmente assurda che mi scappa da ridere e la cosa più triste è che a rimetterci sono i tifosi del Cagliari, un pubblico meraviglioso che magari ha pure pagato l’abbonamento.
 
E lei, qualche proposta in arrivo?
Stavo per andare ad allenare all’estero ma poi purtroppo all’ultimo è saltato tutto.
 
Grazie Mister.
Grazie a voi
 
Roberto Maccario
 
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy