‘La campagna acquisti non è finita’

‘La campagna acquisti non è finita’

ALBERTO LEPRONI 

Con gli ultimi due acquisti in meno di 48 ore, ha chiuso la bocca anche agli scettici più accaniti. Il campionato dei dirigenti non è ancora finito ma oggi Urbano Cairo ha dato un segnale forte alla piazza, al mercato e ai suoi giocatori.

Presidente, se essere del Toro significa andare controcorrente, lei lo è diventato…

di Redazione Toro News

ALBERTO LEPRONI 

Con gli ultimi due acquisti in meno di 48 ore, ha chiuso la bocca anche agli scettici più accaniti. Il campionato dei dirigenti non è ancora finito ma oggi Urbano Cairo ha dato un segnale forte alla piazza, al mercato e ai suoi giocatori.

Presidente, se essere del Toro significa andare controcorrente, lei lo è diventato a tutti gli effetti. La piazza chiedeva la conferma di Ardito, Brevi, Muzzi e De Biasi non ne è rimasto neanche uno…

Non ho fatto scelte controcorrente. Fosse dipeso da me li avrei confermati tutti, con Ardito sappiamo come è andata, alla fine ha dovuto accettare un biennale altrove ma non so a quali condizioni economiche. Ho fatto la mia offerta, importante e legata anche ai risultati, ma evidentemente non gli andava bene. Per Brevi ha influito l’età, per quanto sia un buon giocatore lo avevo già confermato lo scorso anno ed abbiamo deciso di puntare su gente più giovane come Natali. Per Muzzi stiamo ipotizzando un suo coinvolgimento nei quadri societari perché credo voglia smettere. Di De Biasi sappiamo tutti come sono andate le cose.

Ha tirato un vero e proprio colpo di bowling sulla vecchia squadra, come mai ?

L’anno scorso abbiamo avuto dei problemi innegabili anche di spogliatoio, lo vedeva persino un bambino. Ho voluto fare in modo che certe situazioni non si ripetessero, abbiamo tenuto i giocatori su cui crediamo maggiormente. La scelta di rinnovare è stata dettata anche dall’elevata età media di una squadra costruita in fretta in un momento delicato. Mi spiace per i pochi sentimentalismi che regnano nel mondo del calcio perché sono molto legato a tutti i giocatori che se ne sono andati, come anche Balestri che ieri abbiamo ceduto al Mantova.

Con l’arrivo di Di Michele la campagna acquisti è conclusa ?

Non ancora, diciamo che non abbiamo più fretta. Ad oggi fra tutte le cose fatte con il riscatto di Comotto, gli arrivi di Zanetti, Rubin, Natali, Grella, Corini, Ventola, Bjelanovic e Di Michele siamo arrivati a quasi 12 milioni di investimenti fatti, che portano a 35 milioni quelli realizzati da quando sono entrato nel mondo del calcio.

Alla faccia del braccino corto…

Lo dicono in tanti ma non è vero. Ci vuole attenzione nel muoversi. Senza si rischia di commettere errori incredibili che costano troppo, soprattutto in un mondo dove ci sono cifre elevate e facilità di sbagliare. E poi attenzione: lo svincolato costa, non paghi il cartellino ma in questo calcio quello rischia di diventare il costo minore. Essendo svincolato il giocatore chiede di più perché sa di poterlo pretendere avendo risparmiato sull’acquisto. Non sempre è una scelta economica, perché magari vuole un contratto più lungo, il vantaggio è che prendi un giocatore che volevi.

Quello di Di Michele è stato un vero e proprio blitz, ha influito la presenza di Antonelli, ex-procuratore del giocatore ?

Antonelli si è tenuto ai margini della trattativa che ho seguito personalmente. Inseguivo Di Michele da un anno e mezzo lo volevo dal 2006 però il Palermo fu più bravo poi ho sfruttato il rapporto privilegiato con quel galantuomo di Zamparini, costruito prima con l’acquisto di Barone e poi con il prestito di Bovo. Capisco la delusione di Ghirardi, però a lui avevo detto chiaramente martedì in Lega che il giocatore era un mio obiettivo. E’ stata una competizione leale, dove abbiamo vinto noi anche perché loro hanno già preso Reginaldo.

A proposito di Zamparini è vero che le ha proposto Matusiak ?

Effettivamente sì, ne ho parlato con Antonelli e Novellino vedremo nei prossimi giorni. Adesso abbiamo una rosa di 26 giocatori, con un parco attaccanti molto ricco, dobbiamo cominciare a sfoltirlo.

Allude ad Abbruscato ?

Vediamo. Si tratta di capire cosa è meglio per lui. E’ un giocatore di grande prospettiva e potenzialità, dobbiamo però capire se può sviluppare la sua maturità al Toro dove rischia però di essere chiuso, lui ha molte richieste in serie A e B. Faremo una valutazione serena. Sicuramente non andrà in prestito al massimo in comproprietà, un giocatore così forte non lo presti.

Boijinov e Parisi arriveranno ?

Stiamo lavorando con Antonelli su più tavoli per trovare un forte terzino sinistro. Mi risulta che la Fiorentina voglia tenere il bulgaro, diciamo che noi al momento non abbiamo fretta. Abbiamo 26 giocatori senza Balestri che va al Mantova e a cui auguro un grosso in bocca al lupo e lo ringrazio per quanto fatto in questi anni.

Di Michele a parte, qual è stato l’acquisto più importante ?

L’ aver riscattato Comotto. Per Di Michele devo dire grazie all’amico Zamparini che ha onorato una sorta di impegno morale che avevamo, su Comotto abbiamo investito pesantemente anche perché la Roma era decisa a prenderlo, noi lo abbiamo voluto di più.

A questo punto quali sono gli obiettivi per questa stagione ?

Prima vediamo con il mister come procede l’amalgama. Adesso ci sono i giocatori, va fatta la squadra, vediamo dopo le prime partite.

A proposito è confermata l’amichevole con il Tottenham ?

Sì è confermata, l’accordo è stato raggiunto. I tifosi partano tranquilli, il 4 agosto saremo a Londra.

Sul fronte partenze, Barone partirà come si dice ?

Lo vedo assolutamente confermato. L’ho sentito al telefono al ritorno dalle vacanze mi pare rinato, potrebbe essere un nostro grande acquisto, mi ha telefonato entusiasta per Corini, ieri sera ero a cena con Di Michele, ho visto che ha chiamato pure lui. Praticamente sembra un altro giocatore.

Vailatti è tornato alla base per rimanere?

E’ un giocatore del Toro, vediamo come e quando farlo giocare. A Vicenza ha giocato non troppo, deve trovare spazio in categorie diverse dalla A dove poter giocare con continuità.

Adesso la tre giorni con gli sponsor in Sardegna, evento mai visto prima nella secolare storia del club. Che messaggio volete trasmettere con questo convegno ?

E’ un workshop per sponsor e media, per farli conoscere fra loro e magari far nascere opportunità di business nascoste. Vogliamo fare un bilancio di questo primo biennio e gettare le basi per un futuro sempre più roseo.

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