”Poco spazio con Salvioni”

”Poco spazio con Salvioni”

di Davide Agazzi – A Roma, tra Allievi e Primavera, aveva sorpreso tutti gli addetti ai lavori. Riccardo Brosco, classe ’91, aveva già dimostrato il suo valore, bruciando le tappe ed aggregandosi anzitempo nella Primavera di De Rossi. Da due anni in prestito alla Triestina, questo difensore centrale non è passato inosservato agli occhi di Ciro Ferrara. Poi, quest’anno,  il cambio di allenatore ed un infortunio,…

di Davide Agazzi – A Roma, tra Allievi e Primavera, aveva sorpreso tutti gli addetti ai lavori. Riccardo Brosco, classe ’91, aveva già dimostrato il suo valore, bruciando le tappe ed aggregandosi anzitempo nella Primavera di De Rossi. Da due anni in prestito alla Triestina, questo difensore centrale non è passato inosservato agli occhi di Ciro Ferrara. Poi, quest’anno,  il cambio di allenatore ed un infortunio, l’hanno allontanato dal campo, lasciando qualche rammarico. Lo abbiamo intervistato, in esclusiva, per sapere quali sono le speranze salvezza della sua Triestina e cosa si aspetta dal suo futuro.

Partiamo dalla Triestina. Dopo due vittorie consecutive, siete tornati alla sconfitta. Riuscirete a salvarvi?
Noi lo speriamo. Tutta la società crede ancora nella salvezza. Abbiamo dimostrato di potercela giocare con le nostre dirette avversarie e lotteremo fino alla fine. Sarà molto difficile, ma ci impegneremo al massimo.

La lotta salvezza riparte da sabato prossimo, quando affronterete il Cittadella di Piovaccari.
Sarà una gara fondamentale, dove abbiamo l’obbligo di vincere. All’andata giocammo una delle nostre peggiori partite, perdendo 4-1, ma ora vogliamo vendicarci. Il Cittadella, sulla carta, non è più forte di noi e vogliamo dimostrarlo sul campo. Piovaccari è un buon giocatore, che sta attraversando un ottimo momento di forma. Dovremo riuscire a fermarlo.

Parlando di te, dopo due anni a Trieste, qual è il tuo bilancio?
L’anno scorso è stato molto positivo. Uscito dalla Primavera, giocare 18 partite è stato un bel risultato. Quest’anno, purtroppo, le cose sono andate diversamente.

Come mai?
Quest’anno, con l’arrivo di Salvioni ho trovato molto meno spazio. Quando è arrivato il nuovo allenatore, io ero infortunato e lui ha preferito reintegrare Cottafava, che al momento era fuori squadra. Nonostante abbia recuperato dall’infortunio, ho avuto poche possibilità di giocare.

Non hai giocato molto, ma hai comunque raggiunto la convocazione in Under 21.
Si, avevo esordito con la Turchia, giocando titolare. Poi, non facendo più presenze nella Triestina, anche Ferrara ha preferito qualche altro giocatore con più minuti nelle gambe.

E per quanto riguarda il tuo futuro? Sei sempre desideroso di tornare alla Roma?
Certo, quello è il mio grande sogno. Sono di Roma e romanista e non vedo l’ora di giocarmi le mie carte nella capitale. L’anno scorso avevo molte speranze, ed ero convinto che se avessi giocato bene quest’anno avrei avuto delle opportunità. Dopo questa stagione però, credo che difficilmente possa tornare in una squadra come la Roma.

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