Torino, il lavoro delle giovanili paga: in costante aumento i talenti in prestito

Torino, il lavoro delle giovanili paga: in costante aumento i talenti in prestito

Italia granata / I giovani del Toro continuano ad essere girati in prestito per far gavetta e la prima squadra comincia ad avere i primi frutti di questa gestione

5 commenti

Oltre all’ottimo mercato della prima squadra, dove il Torino ha chiuso in attivo, la società si sta dimostrando sempre più oculata anche nella gestione del settore giovanile. Il club di Via dell’Arcivescovado di anno in anno sforna degli ottimi giocatori dalla propria cantera che poi vengono girati in prestito ad altre società con il fine di far fare loro un po’ di gavetta, quindi valutarli in campionati professionistici, per poi farli ritornare alla base se ritenuti utili alla causa.

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I calciatori che vengono girati in prestito, per fare esperienza, incrementano di stagione in stagione: nel 2015-16 erano sedici, la scorsa stagione venti e quest’anno ventidue. Un miglioramento costante che porta ad aumento in prima squadra di giocatori cresciuti (calcisticamente) nel giovanili: basta pensare ad Antonio Barreca che adesso è il titolare della fascia sinistra. Anche Simone Edera e Kevin Bonifazi stanno seguendo la stessa strada e potrebbero presto diventare degli elementi importanti nella rosa di Sinisa Mihajlovic. Lo stesso Vittorio Parigini è in prestito con diritto di riscatto al Benevento, club che milita in Serie A.

Scatto di Chiara Brunero
Scatto di Chiara Brunero

Una gestione dei giovani che sta premiando il Toro e le scelte di Massimo Bava che anno dopo anno vede maturare alla sua corte giovani molto promettenti che poi vengono anche convocati con le rispettive rappresentative nazionali. Un lavoro in sinergia con Silvano Benedetti, responsabile della scuola calcio, con il quale si sta cercando di creare un canale sempre più attivo per favorire il passaggio delle giovanissime promesse granata a scalare le gerarchie del club maturando anche un importante senso di appartenenza.

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  1. alètoro - 3 settimane fa

    Ribadisco per completezza di corretta informazione che, a mio parere, attualmente esistono oggettivamente un paio di criticità nel merito di tale gestione da parte del TORINO F.c. relative a due ragazzi molto interessanti sotto l’aspetto tecnico cresciuti nel Settore Giovanile.
    Durante la sessione estiva del mercato il portiere Alfred Gomis è stato ceduto in prestito con obbligo di riscatto a fine stagione alla Spal.
    Nella prime due giornate di Campionato egli ha esordito in Serie A confermando la proprie ottime qualità tecniche.
    Lo stesso esterno nazionale Under 21 Vittorio Parigini è stato ceduto nella sostanza con l’identica formula al Benevento. La cosa paradossale è che il ragazzo dovrebbe contribuire con le sue prestazioni individuali alla permanenza in Serie A della matricola campana, in virtù del cui risultato il diritto si tramuta in obbligo di riscatto per la società campana.
    In sostanza si chiede a Parigini in nome della professionalità di giocare contro il suo stesso sogno di indossare un giorno stabilmente la maglia granata con la quale è cresciuto. Infatti tale sogno del giovane talentuoso esterno svanisce nello stesso momento in cui, ripeto, il Benevento consegue la salvezza e quindi la permanenza in Serie A.
    A questo punto mi chiedo chi è il genio di mercato della dirigenza granata che ha escogitato tale formula per privarsi definitivamente a fine stagione del talentuoso esterno Under 21 cresciuto in casa nostra ? …
    Personalmente sono rimasto davvero sconcertato dalle suddette operazioni di mercato del TORINO F.c. . Ritengo che esse siano due grandissime assurdità di un dirigente incompetente. Voglio sperare che non sia Petrachi, mal consigliato nelle specifiche operazioni dal tecnico serbo. Mistero ? …

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    1. WGranata76 - 3 settimane fa

      La formula è assurda in effetti,però l’allenatore in ste cose non mette becco. Se si vuole tenere il giocatore una formula non prevede mai l’obbligo di riscatto. Secondo me non si punta su di loro e lì si lascia partire senza problemi e questa formula garantisce alle nei promosse la possibilità di riscattare in caso di liquidità dai proventi di una salvezza. Cosí le società sono più propenso alla formula di prestito è male che vada esiste il diritto di riscatto.

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    2. iugen - 3 settimane fa

      Io aspetterei a fine anno prima di trarre valutazioni.
      Su Gomis si è semplicemente deciso di non puntare come portiere titolare e tenerlo come secondo non avrebbe avuto molto senso, o forse era lui che non voleva rimanere in panchina. Abbiamo preso Sirigu, che ha un curriculum di tutto rispetto, per tre anni, avremmo dovuto lasciare Gomis in prestito per tutto questo tempo?
      L’operazione Parigini invece mi convince meno, più che altro perché non lo si è mai visto giocare con continuità, quindi non si capisce bene il suo potenziale. Ma se Miha gli ha preferito Boyé (stessa età) ed Edera (più giovane) un motivo ci sarà. E io non sono assolutamente un estimatore di Miha, dico solo che è un po’ presto per trarre conclusioni.
      Sarebbe bello invece sapere il valore di questi riscatti, ma credo sia basso, le squadre che lottano per la salvezza ormai non hanno più soldi

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    3. al_aksa_336 - 3 settimane fa

      Sicuro che non sia previsto anche un controriscatto? In questa maniera, si potrebbe riconoscere alle squadre che li fanno giocare, un “premio” di valorizzazione.
      Per me, Gomis è giusto lasciarlo andare, se si deve puntare su un portiere ce ne sono altri migliori, a cominciare da Zaccagno.
      Parigini invece… al mister non piace perchè non morde le caviglie, a lui piacciono solo i cani idrofobi.
      Perderlo sarebbe grave.

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  2. Granat....iere di Sardegna - 3 settimane fa

    Approposito del tema, qualcuno mi può dare notizie aggiornate e prospettive del nuovo centro dedicato alle giovanili? Io purtroppo non vivo a Torino però trovo la cosa bellissima solo che non ne so molto e mi piacerebbe saperne di più. Grazie

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