Filadelfia: il doppio ricorso, rischia di rovesciare il cronoprogramma

Filadelfia: il doppio ricorso, rischia di rovesciare il cronoprogramma

Verso la ricostruzione / Grave battuta d’arresto, la Fondazione spera nella massima celerità delle istituzioni

Quando tutto sembrava andare per il meglio, ecco che gli ingranaggi, la macchina della ricostruzione incappa in un’altra buca. Ed anche in questo caso la committente SCR non certo sentirsi completamente estranea ai fatti, anzi.

In passato, al momento dell’assegnazione dell’appalto a C.S Costruzioniera il 3 aprile -, in primi problemi (non ancora risolti a dire il vero) erano stati di natura economica, causati da un ribasso d’asta davvero risicato. In quel caso la committente trascrisse un bando di gara in cui le migliorie tecniche valevano più punti dell’abbassamento dei costi (leggi qui), con il risultato ben noto: il primo lotto costerà (comprendendo anche le spese di bonifica bellica e direzione lavori), molto più di quanto previsto dalla Fondazione stessa.

Il secondo ostacolo fu rappresentato dalla querelle legata agli interessi sul mutuo garantito dalla Regione: questi a carico dell’ente pubblico in questione. Ma ci fu chi mise in dubbio tale soluzione e obbligò la Regione stessa ad integrare, in maniera chiarissima, una postilla nella nuova legge finanziaria 2015, ove è stata trascritta ogni specifica, con relativa altra perdita di tempo (qui le ultime).

Ora questo doppio ricorso che potrebbe non solo far slittare, ma letteralmente rovesciare il crono-programma stilato dalla Fondazione stessa, in tempi non sospetti. Secap Spa e Alvit Srl, le due società sconfitte (arrivate rispettivamente seconde e terze in gara) trascineranno la questione sino al TAR e poi ancora sino davanti al Consiglio di Stato. Un’operazione che mostra un’interesse eccessivo ed alienato nei confronti di un appalto che vale complessivamente non più di 6.3 milioni di euro. Senza dimenticare che ai tempi delle offerte in busta chiusa, le due aziende rimasero parecchio staccate, rispetto alla CS Costruzioni che ottenne di fatto il massimo punteggio in (quasi) tutti i capoversi citati dal bando.

Ora non resta che attendere, con il pensiero che quella di affidare la gestione della gara alla committente SCR, visti i diversi intoppi sino a qui riscontrati, non sia stata affatto una buona idea. Se non altro è stata una scelta che oggi in pochi rifarebbero. Ma con il senno di poi, tutti sono campioni e non esistono sconfitti.

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