Il TORO E’…’Anima, grinta e poesia’

Il TORO E’…’Anima, grinta e poesia’

IL TORO E’…L’ANIMA CHE E’ IN NOI – DI GIUSEPPE FRASCAROLO

Il TORO è l’anima che è in noi, è il nostro stile di vita ed è con il suo passato la sicurezza della nostra speranza per il futuro.

IL TORO E’…UNA VERA FAMIGLIA – DI GIAMPIERO DE MAGGIO

Ho avuto già modo, in più…

IL TORO E’…L’ANIMA CHE E’ IN NOI – DI GIUSEPPE FRASCAROLO

Il TORO è l’anima che è in noi, è il nostro stile di vita ed è con il suo passato la sicurezza della nostra speranza per il futuro.

IL TORO E’…UNA VERA FAMIGLIA – DI GIAMPIERO DE MAGGIO

Ho avuto già modo, in più occasioni, di spiegare cosa significhi per uno di “noi” essere “uno di noi”.
Certo, ciascuno di noi è arrivato al Toro con un suo percorso originale, e ne ha vissuto la dimensione, la storia, le vicissitudini sportive e societarie come una sorta di ambiente informatico cui ha adattato la propria storia, le proprie vicissitudini di vita, il proprio quotidiano, con la stessa semplicità e complicità con cui si considera proprio il sereno, il sole, la natura, ove senza rendercene conto riversiamo i nostri sentimenti e le nostre incompiute, le aspirazioni, gli affetti, la gioia di vivere, di essere, di dare più che di ottenere.
Si scopre così che quella prima foto del Grande Torino, richiesta per lettera alla Società con la forma e la grafia stentata dello scolaro, non appartiene al “ricordo”, ma sta fisicamente qui a portata di mano e me la guardo e riguardo, nella busta dello Studio Bertazzini che come slogan reca: “ti ho fotografato!” Sì, sto parlando di 55 anni fa, quando già mandavo a memoria senza sforzo i nomi dei miei campioni così come schierati per la foto di inizio campionato, ed era Moltrasio, Giovetti, Tomà,Wilkes, Butz, Marzani…..Ero un ragazzino allora, ma impazzivo per Dionisio Arce o per Tacchi, e poi ricordo l’esordio di Carlo Crippa contro l’Atalanta, e poi cercavo sul Calcio Illustrato qualche improbabile illustrazione sul Vigevano, perché avevo saputo che un portierone, Vieri, sarebbe passato al Toro. E poi la breve estate di Petris, la gioia per una intervista in cui Mazzero confidava di essere anche lui tifoso del Toro, e  Ferrini, Moschino e Zaccarelli, e Pianelli, e la mia stretta di mano a Ferruccio Novo al Teatro Giusti………Non sto parlando di ricordi, sto parlando di un qualcosa che ha saturato ogni vuoto, ogni crepa, ogni poro della mia vita, qualcosa che non mi dà esaltazione ma caratterizza il mio sentire e mi dà consapevolezza di essere e di appartenere ad una enorme vera famiglia di persone assolutamente eccezionali. Ho 63 anni, ma quando la domenica in quel remoto paesino del Salento attendo il fischio d’inizio davanti al televisore, vi assicuro che ne ho tanti, ma tanti in meno!

IL TORO E’…LA MIA VITA – DI CLAUDIO VITI

passione violenta, gioia, dolore emozioni, rabbia, felicità CIOE’  LA MIA VITA

IL TORO E’…GRINTA, RABBIA DETERIMINAZIONE DI NOEMI SILVESTRI

Penso di sapere cos’è per me il Toro: semplicemente la mia vita.
Sono cresciuta a pane e Toro, come ogni tifoso granata d’altronde. E sono state tante le sconfitte, le delusioni, le amarezze, le sopportazioni con i sempre più numerosi cugini bianconeri.
Più che chiedermi: “Perchè sono del Toro?”,  mi chiedevo: “Come si fa a cambiare squadra?”. Volevo saperlo in certi momenti, volevo cambiare come fanno molti ragazzini: prima Inter, poi Juve, poi Milan, a seconda della Big del periodo.
Invece no, se nasci granata ci rimani. Non c’è retrocessione o fallimento che tenga. Non bastano i Cimminelli e i Giovannone. Non bastano i torti subiti, gli investimenti sbagliati, il Fila distrutto, i giocatori fantasma.
E se n’è accorto persino il Destino, che con Superga ha provato ad estinguerci per sempre.
Sono del Toro, e mi dispiace per tutti gli altri. Perchè non ci capiscono e mai riusciranno a vivere una squadra come lo facciamo noi. Noi piangiamo e ci emozioniamo per i Campionissimi, ma non solo.
Sono lacrime davanti ai dribbling di Meroni, rabbia di fronte ai pali della finale di Amsterdam e venerazione al cospetto dei 171 gol di Pulici, avercelo uno così adesso.
I ricordi del mio Toro iniziano dagli anni Novanta, e da allora è stato quasi sempre buio. Ma mi è bastata una domenica in Maratona per innamorarmi della bandiera granata. Ero piccola, è vero, ma abbastanza grande da perdere la testa per questa squadra.
Perchè, nonostante le delusioni di questi ultimi 15 anni, se ci ripenso davanti agli occhi mi rimane il meglio. Come la Coppa Italia, come i derby vinti o pareggiati in rimonta. Le partite da Cuore Toro, insomma. E poco importa se di mezzo ci sono retrocessioni, litigi e fallimenti.
C’è anche una rinascita. Una rinascita in pieno stile Toro, con grinta, rabbia, determinazione. Senza mollare mai un istante. Ricordiamocelo.

IL TORO E’…POESIA QUOTIDIANA DI VITO PARISI

E’ la poesia che si concretizza nel quotidiano, un modo di vivere fatto di  lealtà, passione e amore.
Si è granata quando nel cuore hai la tua gente,la tua città e i suoi colori e li ami.
FORZA VECCHIO CUORE GRANATA

IL TORO E’…LA LINFA DELLA VITA DI PIER LUIGI SOSSI

Il TORO è la linfa della vita e nonostante gli alti e bassi, ultimamente bassi,
come non poter voler assaporare questa essenza che ti fa sentire sempre diverso dagli altri.

Chi non è del TORO non può capire la testardaggine che c’è dentro ognuno di noi nel seguire quella passione domenica dopo domenica e sperare sempre che un giorno la luce degli Invincibili possa nuovamente risplendere nel cielo cupo di Torino.

Ho ancora negli occhi il giorno della promozione, ho ancora nelle orecchie l’urlo di uno stadio che ha portato i nostri combattenti a compiere il miracolo

Come posso non ricordare tutto questo e dire a mio figlio che bisogna essere sempre combattivi anche nella vita proprio come il TORO "non mollare mai".

Il mio cuore batterà sempre per il TORO perchè come nella vita non ci sono sempre momenti belli ma sono sicuro che anche per noi un pò di tranquillità prima o poi arriverà.

TORO sempre con te e che sia l’ora che anche chi indossa questa maglia capisca cosa vuole dire, qui non avrà mai contratti faraonici, ma chi gioca nel TORO deve sempre essere capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo e dare tutto quello che ha senza mai risparmiarsi. Chiedere ai vari Fontana, Muzzi, Ardito, Nicola, Fantini, Taibi loro saranno sempre nel mio cuore, come lo sono Il grande PUPI e sua maestà Junior.

GRAZIE DIO CHE NON MI HAI FATTO NASCERE GOBBO

IL TORO E’… LO SPECCHIO DELLA VITA DI MAX TIENGO

Cosa è per me il Toro?
E’ lo specchio della vita.
E’ la speranza che il mondo non sia di proprietà di quelli che anno sempre un aiuto, di quelli che cambiano idea e che non hanno morale e cuore.
E’ quello che io vorrei insegnare hai miei figli, onore, credo, passione.
E’ difficile spiegare cosa muove migliaia di persone che credono in questi colori a vivere il confronto con tutti coloro che non sono come noi.
Forse è più facile dire che cosa non è il Toro Calcio.

IL TORO E’….UN BRIVIDO NEL SANGUE – DI CARLO LEONARDI  da Vitoria (Brasile)

Io non so cos’è per mè veramente il Toro mà………………

Non riesco a fare a meno di pensare a tutti quelli che come mè alla parola
“Forza Toro” sentono un brivido nel sangue,

a tutti quelli che, come mè, vorrebbero rinascere e dare tutto  quello che
hanno per diventare una bandiera del Toro,

a tutti quelli che, come mè, dimenticano subito la rabbia per una sconfitta
e tornano sempre ad incitare la squadra,

a tutti quelli che, come mè,che quando si parla di toro non si scherza MAI!,

a tutti quelli che, come mè,che hanno voglia di vincere onestamente qualcosa

e a tutti quelli che come mè hanno la personalità e la perseveranza di tifare e soffrire  per IL TORO.

IL TORO E’…APPARTENENZA DI SILVIA FERRERA

Il Toro calcio per me e’ prima di tutto appartenenza, piemontesità, storia, passione e lotta senza nessuno che regala niente.
E’ la vita che si immedesima in una maglia. Nella vita ci sono gioie dolori tragedie periodi bui e altri di luce.
Nulla e’ mai scontato nella vita tutto un divenire una trasformazione a volte un dubbio ma alla base la perseveranza il lavoro per ottenere e realizzare sogni.
E tutto questo ha la maglia del Torino calcio. E’ la realta’ di oggi stretta a un tempio in ricostruzione (il Fila) e a un monito perenne che si vede da ogni parte di Torino: Superga.
Il Torino puo’ esser sofferenza ma e’ anche gioia impenitente, la gioia la da’ saper vivere e saper  vivere e’ prima di tutto imparare a saper perdere solo così ha un senso vincere, solo così diventiamo grandi quando sappiamo perdere e sappiamo vincere in egual modo.
La tristezza vera e’ in chi dice non vincete mai niente….come se vincere fosse una meta o fosse un obbligo.
Vincere e’ solo una possibilita’ e solo donne e uomini veri sanno che a volte e’ impossibile ma lottano lo stesso.
Essere granata mi insegna ad avere equilibrio quando son felice se il Toro vince e a non soffrire se il Toro perde.
Cosa conta, cosa vale e’ che sempre e in ogni caso io saro’ del Toro.

IL TORO E’….ESSERE CONTRO DI DAVIDE BIANCO

Tifare per il Toro è stare dalla parte dei più "deboli": Davide contro
Golia, gli Indiani contro gli Stati Uniti, gli operai contro i padroni.
A volte anche i "deboli" vincono e quando vince il Toro è una gioia immensa.
Tifare Toro è avere le budella in agitazione già dal giovedì….
Tifare Toro è imparare a soffrire
Tifare Toro è emozionarsi a rivedere Pulici sotto la Maratona
Tifare Toro è andare a Superga a piedi per "pagare" un voto…
Tifare Toro è commuoversi al grido "Campioni Campioni" nel giorno del
Centenario
Tifare Toro è essere contro…..

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy