Il Toro risorge

Il Toro risorge

Ieri è stata una vittoria del cuore contro tutto e tutti, la classica partita che fa godere e ti fa dire di essere soddisfatti. Vincere in questo modo è fantastico e meritato, soprattutto dopo lo svantaggio avvenuto in modo rocambolesco. Si è visto un Abbruscato eccezionale, sempre nel vivo delle azioni ed autore di una rete spettacolare girandosi spalle alla porta ed andando via di forza al difensore che ha tentato inutilmente…

Ieri è stata una vittoria del cuore contro tutto e tutti, la classica partita che fa godere e ti fa dire di essere soddisfatti. Vincere in questo modo è fantastico e meritato, soprattutto dopo lo svantaggio avvenuto in modo rocambolesco. Si è visto un Abbruscato eccezionale, sempre nel vivo delle azioni ed autore di una rete spettacolare girandosi spalle alla porta ed andando via di forza al difensore che ha tentato inutilmente di tenerlo, ma invano. Ho visto finalmente lo spirito che vogliamo sempre vedere e che ci porterà molto lontano continuando così. Abbiamo dovuto penare fino all’ultimo per colpa di un arbitraggio ancora una volta pessimo, che non ci ha concesso almeno altri due rigori per altrettanti falli di mano.

Siamo stufi di vedere sfumare gli obiettivi per colpa di altri e non nostra, è ora di dire basta come ha detto il presidentissimo a questi arbritraggi che in Italia stanno falsando i risultati e sono tutti condizionati dall’alto. Abbiamo visto invece in Europa come gli arbitri non si facciano condizionare dal nome della squadra e che quando devono espellere qualcuno non ci pensano due volte, ma lo cacciano giustamente. Ha fatto bene De Biasi alla fine esplodere con Marino perché se c’è qualcuno che si deve vergognare non siamo di certo noi, ma qualcun’altro, non si ricorda più del rigore dell’andate dopo tre minuti, assolutamente fasullo. Per venire a cose belle sono convinto ancora di più che con questa tifoseria, ancora una volta encomiabile, non c’è nessun traguardo impossibile per noi e se affrontermo il finale di questo campionato, come stiamo facendo adesso, il Catania dovrà stare molto attento. Se nelle prossime due partite riuscissimo a prendergli altri punti allora psicologicamente ci crederemo veramente alla promozione diretta, che sarebbe una cosa fantastica in questo calcio marcio ed ipocrita. E’ finita veramente bene una settimana iniziata con la batosta europea che si sono presi, come al solito, i gobbi fuori dal confine nazionale dove contano come il due di picche e la loro dirigenza finalmente deve chinare la testa e non usare l’arroganza come da noi in Italia, che gli è concesso tutto e il contrario di tutto. Un grande Henry gli ha dato lezioni di calcio e ha fatto sì che gli invincibili da noi non fossero che una copia sbiadita e ormai alla frutta.

Se domenica prossima i fratelli viola vincessero a Torino si potrebbero riaprire nuovamente tutti i giochi anche per quanto riguarda il campionato, ma l’importante è che escano fuori dall’Europa che conta e il loro sogno ancora una volta possa sfumare perchè la loro prosopopea e arroganza gli faccia rodere il fegato.

Carlo Gribaudo

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