Inter-Torino, amarcord De Boer: quel rigore non fischiato nella notte di Amsterdam

Inter-Torino, amarcord De Boer: quel rigore non fischiato nella notte di Amsterdam

Intrecci storici / L’allenatore dell’Inter era titolare in quella finale di Coppa UEFA nel 1992 e fece l’intervento su Cravero che, ancora oggi, è tanto discusso

De Boer

Per Frank De Boer la partita di questa sera tra Inter e Torino sarà fondamentale per le sue sorti. Il tecnico, infatti, si gioca la panchina neroazzurra sotto i riflettori di San Siro in un clima  abbastanza ostile. In questa gara così complicata, però, c’è anche una sfida nella sfida tra De Boer ed il Torino, che non è la prima volta che si incrociano nella loro storia. Era il 13 maggio 1992, una data che resterà per sempre scolpita nei cuori e nelle menti di tutti i tifosi granata. Si giocava, ad Amestardam, la finale di ritorno di Coppa UEFA tra Ajax ed il Torino di Mondonico. Dopo la partita d’andata al “Delle Alpi” conclusasi 2-2, al ritorno i granata erano chiamati a segnare per vincere l’ambito trofeo ma furono bloccati dalla sfortuna e da… De Boer!

Torino Coach Emiliano Mondonico

Un palo di Casagrande, uno di Mussi e la traversa finale di Sordo fermano il Toro che era riuscito ad arrivare in finale battendo il Real Madrid di Butragueno ed ha perso il trofeo non venendo sconfitto nell’ultimo atto ma ottenendo soltanto due pareggi. L’ira dei granata e dell’allenatore Mondonico, però, si scatenò quando all’inizio della ripresa Cravero entrò prepotentemente nell’area di rigore avversaria e saltò De Boer con un dribbling a rientrare L’attuale tecnico dell’Inter agganciò il capitano granata che cadde a terra e tutti gridano al rigore ma l’arbitro Petrovic fece proseguire. Mondonico reagisce al torto subito con un gesto che passerà alla storia, prendendo in mano una sedia e alzandola sopra la sua testa. Quella sedia l’immagine con la quale tutti ricordano quella maledetta sera.

Capitan Cravero, che dopo quell’intervento, uscì lasciando il posto a Gianluca Sordo, al termine del match, ha commentato così quella finale: “Credo che esiste solo una società al mondo che perde le finali così: questa è il Torino. Siamo maledetti, non so cosa altro dire”. De Boer, involontariamente, è riuscito a scrivere una delle pagine più sfortunate della storia granata ed ha causato la rabbia di Mondonico che è sfociata con quella sedia alzata che, ancora oggi, è un gesto universalmente riconosciuto da tutto il mondo granata con i quali i tifosi identificato l’allenatore lombardo. Quella sedia è anche la raffigurazione del tremendismo granata ma anche della sfortuna che, la società piemontese ha avuto nella propria storia.

Dopo ventiquattro anni, le cose sono cambiate, ma il Torino, piano piano, sta cercando di ritornare quello che faceva sognare tutti i tifosi del 1992 e, questa sera, si potrà prendere una piccola rivalsa di quella finale maledetta. Tutto il mondo granata vuole prendersi una rivincita su De Boer per quella Coppa “scippata” per cercare di strappare un sorriso nel viso di capitan Cravero, dopo quel rigore negato ,che grida ancora vendetta…

 

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