Arrestato capo ultrà della Juve: sconterà 13 anni di carcere

Arrestato capo ultrà della Juve: sconterà 13 anni di carcere

Tra le accuse mosse a Loris Giuliano Grancini quella di essere il “mandante di un tentato omicidio”

di Redazione Toro News

Finisce in carcere Loris Giuliano Grancini, tra le figure di riferimento dei Viking, uno dei principali gruppi ultras della Juventus. 13 anni e 11 mesi: questa la pena che dovrà scontare. Tra le accuse, spicca una condanna per tentato omicidio con arma da fuoco, avvenuto 11 anni fa. È il 5 ottobre del 2006 quando Grancini, operaio 44enne, con l’aiuto dell’amico Pasquale Romeo, prova a uccidere a colpi di pistola Massimo Merafino.

I carabinieri lo hanno arrestato martedì pomeriggio, mentre era nella sua abitazione. A dare il via all’iter per l’incarcerazione, la conferma arrivata dalla Corte di Cassazione che ha reso la sua condanna definitiva. Grancini era già noto agli investigatori in quanto è considerato vicino a ‘ndrangheta e cosa nostra. Di recente, il suo nome è emerso nelle inchieste sul suicidio di un capo ultras a Torino e sulle infiltrazioni delle cosche calabresi nel marketing bianconero. Nell’aprile scorso poi, il Daspo di 8 anni dopo alcune denunce per istigazione a delinquere.

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  1. abatta68 - 9 mesi fa

    non lo so…. dobbiamo stappare una bottiglia? credo che essere un tifoso della Ggiuve fosse la cosa meno grave della sua esistenza… che stia dentro e che buttino la chiave!

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  2. user-13657769 - 9 mesi fa

    E quindi? Cosa c’entra con noi?

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