Il segreto di Djokovic? Dieta e beneficenza

Il segreto di Djokovic? Dieta e beneficenza

di Andrea Ferrini

 

Ha sconfitto ”Rafa” in rimonta, scavalcando Federer e assestandosi al 2° posto del ranking Atp. Per Novak Djokovic si tratta del secondo successo a Indian Wells dopo quello ottenuto nel 2008, il sesto Masters 1000 della carriera (gli altri successi a Miami e Montreal nel 2007, a Roma nel 2008 e a Bercy nel 2009), il terzo titolo dell’anno dopo gli Open d’Australia e Dubai, il 21esimo…

di Andrea Ferrini

 

Ha sconfitto ”Rafa” in rimonta, scavalcando Federer e assestandosi al 2° posto del ranking Atp. Per Novak Djokovic si tratta del secondo successo a Indian Wells dopo quello ottenuto nel 2008, il sesto Masters 1000 della carriera (gli altri successi a Miami e Montreal nel 2007, a Roma nel 2008 e a Bercy nel 2009), il terzo titolo dell’anno dopo gli Open d’Australia e Dubai, il 21esimo titolo della carriera. Inoltre raggiunge Nalbandian e Davydenko nella particolare classifica dei tennisti che sono riusciti a battere uno dopo l’altro Federer e Nadal La per ben due volte. La prima volta gli riuscì a Montreal nel 2007.

Lo spagnolo rilascia alcune dichiarazioni di sfida al termine del match ”Dopo il primo set, mi sono messo a pensare più al servizio che al resto e non ho usato più le gambe, i miei punti erano suoi errori. Adesso Nole sta giocando sulla superficie preferita, ed è in fiducia, vedremo quando perderà la prima volta. Non so se succederà a Miami, a Montecarlo o se non succederà”. Djokovic si limita a parlare della propria condizione, godendosi lo stato di grazia con umiltà ”Gioco, con tanta fiducia, il mio miglior tennis di sempre. Sento bene la palla, la vedo grande come un melone, sono molto concentrato, ed ho un’enorme volontà di vincere ogni match, e spero di continuare così e di aver recuperato a sufficienza per Miami. So che la stagione è molto lunga, e non voglio essere troppo euforico. Nessuno è imbattibile, devi sempre dare il massimo”.

Cosa ha scatenato le qualità di questo giovane serbo, in precedenza spesso in ombra a causa di alcuni limiti fisici che ne stoppavano la completa esplosione?

Secondo gli esperti del settore Nole deve ringraziare Igor Cetojevic. Si tratta del nutrizionista serbo che lo segue dalla vigilia degli Us Open di settembre. Intervenendo direttamente sull’alimentazione dell’atleta non solo gli ha fatto ”perdere 2-3 chili, ma gli ha anche messo la benzina sana, la migliore per un professionista, migliorandone la resistenza” suggerisce l’ex coach Riccardo Piatti. ”Aveva sempre qualche prestazione strana, eppure aveva risolto il problema al setto nasale, si era operato a Milano, quando lo seguivo io, ma evidentemente aveva ancora qualche allergia, magari un’insofferenza più o meno marcata al glutine, chissà. Io sono convinto che la giusta alimentazione gli ha risolto tutto” insiste Piatti. “Gli eccezionali progressi fisici hanno influenzato positivamente tutto il resto, a cominciare dalla tranquillità mentale, limitando i passaggi a vuoto, aumentando solidità e fiducia, e migliorando tutti i colpi, dalla risposta alla solidità difensiva pazzesca che gli ha fatto superare Nadal sul suo terreno preferito”, sottolinea la voce tecnica di Sky, Paolo Bertolucci. Cetojevic conferma Feuerbach: noi siamo ciò che mangiamo. 

Djokovic non si distingue dai colleghi solo per l’intelligenza, le imitazioni e l’elasticità. Dopo la vittoria di lunedi il tennista ha donato 100mila dollari al monastero serbo ortodosso di Gracanica, enclave serba del Kosovo. Pur non essendo nuovo a queste azioni di beneficenza la donazione fa notizia: il denaro servira’ ai responsabili del monastero ad acquistare un vicino appezzamento di terreno, necessario ai bisogni della struttura religiosa.

 

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