Si conclude l’84° adunata degli Alpini

Si conclude l’84° adunata degli Alpini

di Stefano Rosso

 

Ha riscosso grande successo l’84° Adunata degli Alpini, giunti fin sotto la Mole per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e salutare, a modo loro, la storica prima capitale del paese. Sono arrivati dapprima alla spicciolata, a gruppi di tre-quattro persone, nella notte di mercoledì, poi durante la giornata del giovedì sono inziate a spuntare le prime…

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di Stefano Rosso

 

Ha riscosso grande successo l’84° Adunata degli Alpini, giunti fin sotto la Mole per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e salutare, a modo loro, la storica prima capitale del paese. Sono arrivati dapprima alla spicciolata, a gruppi di tre-quattro persone, nella notte di mercoledì, poi durante la giornata del giovedì sono inziate a spuntare le prime carovane fatte di camper, tendopoli, chalet e picchetti vari ed in brevissimo tempo hanno monopolizzato tutte le aree verdi del centro di Torino, dai Giardini Reali – il vero e proprio fulcro della manifestazione – fino al Parco del Valentino, occupando ogni rettangolo di prato, parcheggi e addirittura rotonde fin nella zona precollinare torinese.

I più “ritardatari”, giunti soltanto il venerdì pomeriggio, hanno dovuto ingegnarsi per trovare una soluzione per la propria tenda e c’è chi, esausto per la ricerca infruttuosa, dopo una breve perlustrazione dei Giardini Cavour – ovviamente tutti ‘esauriti’ – s’è armato di martellone e picchetti da roccia e senza perdersi d’animo ha piantato il proprio accampamento sull’asfalto in mezzo alla piazza.

Sono trascorsi così due giorni di festa. tra cappelli con le caratteristiche penne nere, bicchieri di vino ed acquavite e dialetti di ogni tipo, che dopo una certa ora – ed un certo numero di cicchetti – diventavano un biascichio unico e universalmente comprensibile. Inutile passare in rassegna e cercare di elencare i numerosi carretti, fuoristrada, trattori ed addirittura animali da traino che si sono sbizzarriti tra le strade del centro, dove oltre alle caratteristiche damigiane primeggiavano anche i numerosi banchetti con salumi e formaggi tipici delle valli alpine: un bicchiere di vino non si gusta bene senza un morso di panesalame ed un panesalame non va giù senza un bicchiere di vino.

La rassegna ha poi avuto il suo culmine nella giornata conclusiva: stamattina, dalle 9 in avanti, tutti i novantamila Alpini intervenuti a Torino (amici e parenti al seguito sono stati esclusi dalla parata) hanno partecipato alla sfilata di rito partendo dal monumento a Vittorio Emanuele II ed arrivando fino in piazza Vittorio Veneto, attraversando via Roma e via Po in un’unica, lunghissima, camminata durata quasi dieci ore. Nella piazza, cuore della Torino barocca, è stata quindi declamata la chiusura ufficiale dell’84° edizione dell’Adunata degli Alpini dove il sindaco di Torino Sergio Chiamparino ha salutato, come da tradizione, Luigi Spagnolli, primo cittadino di Bolzano: il capoluogo altoatesino infatti ospiterà il raduno dell’anno prossimo, in programma per il 12 ed il 13 maggio.

Bisogna assolutamente segnarsi le date.

 

(foto: Futura)

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