2005-2015: i dieci anni del Torino dell’era Cairo in cifre

2005-2015: i dieci anni del Torino dell’era Cairo in cifre

Dieci anni di Cairo presidente / L’era Cairo raccolta in cifre: siete soddisfatti di questi dieci anni del Torino?

Dieci anni di era Cairo in cifre: ecco il “giochino” che vi proponiamo, per riassumere – a grandi linee, perché dieci anni sono assai ricchi di avvenimenti, momenti belli e meno belli, volti, emozioni, sensazioni – quanto di più significativo è successo dal 2005 al 2015. Un decennio di Toro molto intenso, senza dubbio. Ai lettori il giudizio su quanto accaduto: se il 2 settembre di 10 anni fa un visionario o una chiromante vi avessero predetto questi numeri, quale sarebbe stata la vostra reazione?

1 – Come la quantità di derby contro la Juventus vinti dal Torino nell’era Cairo, su 10 tentativi (record: 1v,  1n, 8p)

2 – Come i trofei ufficiali conquistati dal Torino nell’era Cairo: lo Scudetto Primavera (2015) e lo Scudetto Berretti (2014).

4 – Come le stagioni trascorse in Serie B dal Torino di Urbano Cairo: 2005-2006 (promozione ai play-off), 2009-2010 (sconfitta in finale play-off), 2010-2011 (8° posto), 2011-2012 (2° posto, promozione)

5 – Come i Direttori Sportivi succedutisi sotto la presidenza Cairo. In ordine cronologico: Salvatori, Tosi, Lupo, Foschi,
Petrachi.

7 – Come il piazzamento finale in Serie A più alto raggiunto dal Torino di Cairo (nel 2013-2014, con Ventura in panchina).

7.5 (+ bonus) – Come il costo del cartellino di Andrea Belotti, l’affare in entrata più costoso dei dieci anni di presidenza Cairo.

9 – Come i tecnici del Torino succedutisi sotto la presidenza Cairo. In ordine cronologico: De Biasi, Zaccheroni, Novellino, Camolese, Colantuono, Beretta, Lerda, Papadopulo, Ventura.

10 – Come gli anni passati (finora) da Urbano Cairo alla presidenza del Torino. Il 2 settembre 2005, l’imprenditore alessandrino si affacciava osannato da un balcone di Palazzo Civico, sventolando una tenda granata arrotolata ad un bastone a mò di bandiera. Aveva appena rilevato il SCC Torino dai “Lodisti” capeggiati da Luca Giovannone; di lì a poco sarebbe (ri)nato il Torino Football Club.

14 – Come le partite ufficiali in competizioni europee disputate dal Torino di Cairo (in Europa League, tutte nella stagione 2014-2015).

18 (+ bonus) – Come i soldi incassati dal Manchester United per il cartellino di Matteo Darmian: la cessione più fruttuosa dei dieci anni dell’era Cairo.

75 – Come le reti realizzate dal giocatore che ha segnato di più nel Torino dell’era Cairo: si tratta di Rolando Bianchi (23 in Serie A, 52 in Serie B)

180 – Come le presenze fatte contare dal calciatore con più “gettoni” nel Torino dell’era Cairo: si tratta sempre di Rolando Bianchi, in granata dal 2008 al 2013.

185 – Come i giocatori che hanno accumulato almeno una presenza in gare ufficiali nel Torino dell’era Cairo: dal primo capitano, Oscar Brevi, all’ultimo acquisto ad avere esordito, Daniele Baselli.

440 – Come le gare ufficiali giocate fino ad oggi dal Torino nell’era Cairo. (record: 166v, 131n, 143p). Il presidente ha raccolto il club granata subito dopo un fallimento; seppur tra alterne fortune, il Torino in dieci anni è tornato a far palpitare il cuore dei suoi tifosi.

7 commenti

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  1. Nick - 2 anni fa

    Redazione questo è un articolo discutibile, a parte rolly che per me dopo Ferrante è stato uno dei grandi cuori toro da non dimenticare mai, il resto è un po da buttare fino a due anni fa o al max da quando è arrivato ventura. Sono d’accordo con il fratello granata nello stabilire l’anno zero da quell’epoca. Il resto mi fanno ancora male quei derby in cui siamo stati presi a pallate e finalmente quest’anno abbiamo respirato. Forza toro!

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  2. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

    Certo leggendo questi numeri non c’è da esser tanto soddisfatti, pensando che il primo anno con un mercato fatto in fretta e furia abbiamo ottenuto la promozione, ci si aspettava di più negli anni successivi e (sinceramente per sua stessa ammissione) gli errori negli anni a venire, purtroppo sono stati molti, praticamente la presidenza Cairo è da dividere in due periodi
    il primo A.V. (avanti Ventura) e il secondo D.V. (dopo Ventura) è da qui che è cominciata la risalita di Cairo a livelli di risultati, c’e forse da domandarsi se Re Mida oltre a migliorare i calciatori è riuscito a migliorare anche il presidente?

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  3. Sergio Rossi - 2 anni fa

    La domanda di Gianluca Sartori e’: siete soddisfatti di questi dieci anni del Torino? La risposta e’ no, e non poteva esere altrimenti. Abbiamo mangiato troppa polvere e abbiamo sofferto in maniera indicibile in piu’ di una circostanza. Non faccio esempi, sono impressi a caratteri indelebili nella memoria di tutti i veri tifosi del Toro. Se la domanda fosse stata: siete soddisfatti degli miglioramenti di organico e di risultati conseguiti in quest’ultimo periodo, allora la mia risposta sarebbe stata positiva. Una soddisfazione moderata che potrebbe raggiungere vette molto alte se questo inizio esaltante avesse un termine altrettanto esaltante. Spero di aver espresso in maniera chiara l’opinionee di un “vecchio” tifoso del Toro, che ne ha visti di tutti colori, praticamente un arcobaleno all’ennesima potenza…ne

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  4. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 anni fa

    4 ANNI IN SERIE B
    1 SOLO DERBY VINTO E BEN 8 PERSI
    143 SCONFITTE
    8 ALLENATORI PRIMA DI VENTURA CHE A PARTE ZACCHERONI NON ERANO ALL’ALTEZZA DI UNA FORMAZIONE DI SERIE A
    UN SETTIMO POSTO COME RECORD DI MIGLIOR PIAZZAMENTO.
    La tendenza è in miglioramento, ma i conti non sono ancora in pareggio.
    Noi tifosi siamo ancora in credito..
    Avanti cosi e tra 5 anni tireremo le somme per bene (con il Fila ricostruito mi auguro).

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    1. dbGranata - 2 anni fa

      Daniele, posso capire ma secondo me, da quest’anno, è necessario smetterla di contestare. O meglio, mi spiego. Contestare è sempre giusto, se ce n’è motivo, perché è manifestazione di un disagio che ci mancherebbe non fosse reso pubblico. Il punto è che da un paio d’anni a questa parte la tendenza è davvero cambiata, si spera di non cadere di nuovo nel baratro di 10 anni fa, però non credo abbia ancora senso parlare degli errori dei primi anni o degli anni scorsi. Per 2 anni di fila ci siamo giocati le posizioni buone per classificarci in Europa e quest’anno abbiamo fatto un mercato che ci permetta (poi magari la squadra sul campo non ci riesce eh!) di riprovarci. Credo che questo decimo anno (e lo spero) debba essere preso come “l’anno zero”, perchè la dimensione del Toro è tra le prime, non insieme a Feccia-Bologna e Chievoverona a giocarci la retrocessione.
      Quindi che Cairo l’abbia capito si spera, che ci stia provando si vede e beh, credo che da parte di tutti ci debba essere un tasto “reset” da schiacciare per smetterla di sognare in grande, meritiamo di Vivere in grande. Altro che Napoli, Inter e Milan…

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      1. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 anni fa

        Non ho contestato. Ho solo scritto che i conti non sono ancora in pareggio e comunque l’articolo parlava dei 10 anni di presidenza Cairo, non dell’ultima campagna acquisti che è stata ottima. Senza andare troppo indietro nel tempo però vorrei ricordarti il pessimo mercato di gennaio per cui bastava comprare un paio di giocatori decenti per andare avanti in EL e piazzarci per quest anno. Cosa che non fu fatta.
        Ad ogni modo ricominciamo da questa stagione e speriamo che le buona tendenza duri.

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        1. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

          Giusto ricordare Gennaio, anche se qualcuno ricordando il gol annullato a Maxi contro il Palermo dice che è stato determinante,
          ma essendo obbiettivi c’è anche da dire che difficilmente la Samp all’ultima giornata avrebbe pareggiato con il Parma se ancora eravamo in gioco

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