A destra si guarda già a Gennaio

A destra si guarda già a Gennaio

di Alessandro Salvatico

 

Lo sapevamo tutti. Qualunque osservatore distratto di calcio ha visto quanto il Torino si sia indebolito sulla fascia destra della difesa, rispetto allo scorso anno. Nel mercato estivo è stato ceduto Comotto alla Fiorentina, il capitano degradato che se ne voleva andare; mentre non si è riusciti ad imbastire un accordo con l’Udinese…

di Alessandro Salvatico

 

Lo sapevamo tutti. Qualunque osservatore distratto di calcio ha visto quanto il Torino si sia indebolito sulla fascia destra della difesa, rispetto allo scorso anno. Nel mercato estivo è stato ceduto Comotto alla Fiorentina, il capitano degradato che se ne voleva andare; mentre non si è riusciti ad imbastire un accordo con l’Udinese per Motta, pur se ai friulani si era reso un vero favore adattandosi a fungere da parcheggio per il ghanese Asamoah. Eppure niente: al posto di due dei migliori interpreti del ruolo nel panorama italiano (peraltro piuttosto povero), è stato acquistato il solo Colombo, valida alternativa di un titolare che non è arrivato. E che è forzatamente diventato Aimo Diana, centrocampista da anni, contro la volontà dell’allenatore stesso che in Estate diceva che non pensava proprio ad arretrarlo sulla linea dei difensori, visti i suoi risultati a centrocampo. Lo sapevamo tutti che nel Torino c’era un buco. In fondo, speravamo di non trovarne conferme, speravamo che miracolosamente reggesse la toppa; ma il calcio non vive di miracoli, e le conferme sono arrivate, impietose. Prima relativamente a Colombo, e poi a Diana, anche rumorosamente (sette giorni fa a Catania).

Necessario dunque guardare al mercato. Il che, nel caso specifico, significa guardarsi indietro.
Oltre all’argentino Ferrero e ad un altro paio di nomi che rimbalzano dal Sudamerica, mondo cui però il Torino di Cairo finora non ha mai rivolto lo sguardo, i giocatori più a portata di mano e portafoglio sono elementi ben conosciuti. Come sempre, lasciamo da parte il fantacalcio: tre candidati decisamente papabili rispondono infatti ai nomi di Motta, Dellafiore, Raggi.

Marco Motta, come detto, è stato riscattato dall’Udinese, dopo una bella seconda parte di stagione in granata, quando si mise in luce come laterale atleticamente forte e decisamente intraprendente, capace anche di bei cross tagliati e di iniziative coraggiose. Ma il capitano dell’Under 21 non ha trovato fortuna, in Friuli: solo in 4 circostanze è stato schierato come titolare, e Marino gli preferisce ormai Ferronetti. Da segnalare che alle spalle dell’ex-granata marcisce in tribuna lo svizzero Nef, anch’egli cercato dal Torino quest’Estate, ma che sarebbe un’alternativa al titolare quale De Biasi già ha in Colombo. Motta accetterebbe di buon grado il ritorno in riva al Po, l’accordo con l’Udinese non dovrebbe essere cosa proibitiva.

Paolo Dellafiore non è un laterale puro, anzi nasce come centrale; ma già in gioventù viene schierato a volte nel ruolo, ed è proprio nel Torino che in più di una circostanza viene spostato a destra. La sua rapidità gli consente infatti di giostrare in fascia, per quanto in un eventuale futuro prossimo granata potrebbe tornare molto utile anche nel suo naturale ruolo di difensore centrale. A destra, comunque, le sue doti più di difesa che di spinta potrebbero rivelarsi ideali per coprire le spalle ad un compagno di fascia portato ad attaccare quale Abate. Dellafiore, solo 3 presenze non intere finora nel Palermo, a Torino ha vissuto benissimo e ci tornerebbe di corsa.

Gli affari tra granata e rosanero, inoltre, sono quanto di più fattibile nel mercato di Gennaio; per questo è ragionevole pensare anche ad Andrea Raggi, altro giocatore nato centrale ma diventato (lui ormai in pianta stabile) terzino destro. L’ex-empolese ha iniziato titolare con Colantuono, mentre il nuovo allenatore palermitano Ballardini sembra essersi dimenticato di lui: le sue presenze in campo sono così rimaste quelle dei 2 primi turni del campionato. Raggi è un terzino di buon valore, come dimostrato dalla sua esperienza empolese che gli attirò l’interesse di molti club; ora gli è preferito Cassani, proprio il laterale che a Luglio fu cercato dai granata, e che sembrava dover essere la riserva dello stesso Raggi (nonché di Dellafiore).

Per quanto la concentrazione della squadra debba focalizzarsi unicamente sul difficilissimo impegno con il Milan, quella dei tifosi e degli osservatori può anche spaziare e dedicarsi a considerazioni a medio termine, specie se dettate dall’attualità, come appunto nel caso dell’evidente necessità di colmare il “buco” a destra. E Diana, attuale titolare del ruolo? Un giocatore del suo valore non ha nulla da temere: oltre a tornare nella sua posizione naturale di esterno di centrocampo, dove potrebbe alternarsi con Abate, il laterale bresciano ha dimostrato nel finale dello scorso campionato di saper mantenere un alto rendimento anche in posizione un po’ più accentrata, posizione dalla quale non fa mancare la sua corsa né i suoi pericolosi inserimenti in zona d’attacco, attualmente quasi annullati dai compiti difensivi.

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