A San Siro un Torino “zemaniano”: la difesa sbanda, ma 17 tiri nella ripresa

A San Siro un Torino “zemaniano”: la difesa sbanda, ma 17 tiri nella ripresa

Il dato / 17 tiri verso la porta nella ripresa contro il Milan: il Toro non aveva mai fatto di meglio dal 2006. Col Bologna Mihajlovic vuole lo stesso coraggio ma con più senno

Al Torino a San Siro sono mancate attenzione e compattezza difensiva, non certo il coraggio: nel secondo tempo, infatti, sono stati 17 i tiri totali verso la porta difesa da Gianluigi Donnarumma. Un dato significativo per il Torino, che in un secondo tempo di Serie A non faceva di meglio dal 2006, come riportano le statistiche Opta. I granata hanno messo in campo nel secondo tempo di San Siro tutto quanto potevano per riagganciare una partita difficile, senza riuscirci per un rigore sbagliato al 96′ ma anche per i troppi spazi lasciati in fase difensiva, dove la linea a quattro di Mihajlovic non ha interpretato bene la partita pregiudicandone l’esito con errori individuali e di reparto.

AC Milan v FC Torino - Serie A

UN CAMBIO CORAGGIOSO – Il carattere messo in campo nel secondo tempo resta comunque un elemento da sottolineare e da cui si deve ripartire. Diciassette tiri in porta, frutto di due concause: l’eccessivo arretramento del Milan, che negli ultimi quindici-venti minuti si è accontentato di difendere i due gol di vantaggio, e anche l’atteggiamento tattico ultra-spregiudicato scelto da Mihajlovic, che intorno al quarto d’ora aveva sostituito un centrocampista come Giuseppe Vives per un attaccane come Maxi Lopez. Un cambio a dir poco coraggioso, che col senno di poi c’è chi definisce avventato ma che, se Belotti avesse trasformato il rigore, sarebbe probabilmente stato dipinto come una mossa da grande stratega.

Il Toro si tiene quindi la foga positiva con cui ha cercato il risultato nel secondo tempo di San Siro: contro il Bologna bisognerà ripartire dalla stessa determinazione nel cercare la porta avversaria. Aggiungendovi, però, più assennatezza e solidità in fase difensiva: un Toro zemaniano magari piacerebbe a qualche tifoso, ma il rischio di restare spesso a mani vuote in un campionato in Serie A, dove in tutte le squadre l’organizzazione la fa da padrona, sarebbe alto.

6 commenti

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  1. FVCG'59 - 7 mesi fa

    Belle statistiche, mosse imprevedibili, va tutto bene, ma nel calcio ci si ricorda solo di chi vince, facendo un gol in più dell’avversario: tutto il resto è solo rimpianto.
    P.s.: credo proprio che Zeman s’incazzi se si paragona il toro di Milano con le sue squadre e modo di giocare…

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  2. Andrea - 7 mesi fa

    non un bel complimento eh…Zeman faceva sempre divertire gli altri nel massimo campionato. E in effetti l altro ieri abbiamo fatto divertire i milanisti come non lo facevano fa tempo…tripletta di bacca e rigore parato all ultimo minuto

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  3. gam66 - 7 mesi fa

    La verità come al solito sta nel mezzo: 8/11 con uomini che per anni hanno fatto il 352 alla Ventura maniera a fare per la prima volta il 433 alla Sinisamaniera. A parte il valore dei singoli, non ci si può aspettare la perfezione nei movimenti oggi; ragazzi, equilibrio e fiducia adesso, per le critiche c’è tempo.

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  4. Clozza - 7 mesi fa

    Ci sta’ il paragone con il gioco di Zeman!! A me e’ sembrato lo stesso tipo di gioco, se non altro meno noioso di quello di Ventura, certo una migliore concentrazione del reparto difensivo non guasterebbe!! Fvcg sempre!!!

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  5. Leo - 7 mesi fa

    Mi permetto di dissentire. La citazione di Zeman è abbastanza spropositata, almeno se ci si riferisce al miglior Zeman. I giocatori di Zeman sapevano esattamente cosa fare, correvano come pazzi e andavano a incrociare il pallone in zone remote del campo perché sapevano che il compagno avrebbe passato la palla proprio lì. Giocavano insomma con “geometrica potenza” ed effettuavano passaggi e diagonali in grande velocità ed a distanze ragguardevoli. Esattamente l’opposto il Toro di Milano : i nostri NON SAPEVANO COSA FARE. Alcuni hanno supplito col proprio bagaglio tecnico e di esperienza. Altri – tipo Boyè – risultavano sconclusionati ed addirittura controproducenti. In definitiva a me pare che quel poco di buon Toro che si è visto è ancora dovuto più alle lezioni di Ventura che a Mihailovic.

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  6. torino0405 - 7 mesi fa

    Una squadra con le palle che se la gioca fino all’ultimo, forza Sinisa!

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