Affitto Filadelfia, Cairo: “Se il contratto non è ancora firmato non dipende da me”

Affitto Filadelfia, Cairo: “Se il contratto non è ancora firmato non dipende da me”

Il presidente ha voluto pronunciarsi sulla questione che ha tenuto banco in questi giorni

17 commenti

Il presidente del Torino oggi ha parlato in una lunga intervista, dopo l’allenamento granata al Filadelfia: proprio sullo stesso storico impianto e sul contratto d’affitto che regolerebbe l’accesso della squadra per gli allenamenti ha voluto soffermarsi Cairo, volendo essere chiaro sul fatto che se la firma non è ancora stata messa, non è per colpa sua. Ecco le sue parole in merito:

All’inizio dovevamo stipulare un contratto di 10 anni, ma non andava bene, così abbiamo aumentato a 20 anni. Poi prima non dovevano esserci le manutenzioni straordinarie, come succede in ogni contratto, nemmeno all’Olimpico, e poi me le hanno aggiunte. Nonostante questo le ho accettate. Tra parentesi, venire al Filadelfia – che per me è un onore – mi costa 500.000 euro in più rispetto alla Sisport e non ho mai detto neanche una parola. Se il contratto non è ancora firmato, non dipende da me, ma da qualcuno che ha sempre cambiato le carte in tavola. Io ho accettato ogni cosa che mi hanno chiesto, dai 10 anni alle manutenzioni straordinarie, cosa che non si è mai vista. Se qualcuno ci ha investito e ci ha creduto nel Filadelfia sono stato io, senza darmi arie, comprando centinaia di seggiolini.

In più ha aggiunto: “Il Filadelfia è stato demolito nel 1997, è stato dismesso dal 1994, io sono arrivato nel 2005 e ho subito detto che ci tenevo che il Filadelfia ritornasse. Mi ricordo che facemmo una marcia –  che in molti non volevano – che partì in piazza Solferino e arrivò qui. Mi ricordo che dissi che avrei fatto in modo che lo stadio fosse ricostruito durante la mia presidenza. Poi non ho mai detto che sia mio il merito, ma certamente in questi anni, dal 2008 in poi, per quanto riguarda noi, abbiamo sempre spinto tantissimo. Io ho messo un mio manager che ogni lunedì veniva controllare i lavori, ho comprato io il progetto per sveltire le cose. E poi ho fatto qualche pressione perché il tutto partisse: c’era prima Chiamparino, poi Fassino – che secondo me ha un merito nella costruzione di questo stadio. Si stanno facendo discussioni puerili sul fatto di poter vendere o meno delle bibite dentro il Filadelfia. Questi sono i motivi per cui anche ritardiamo la firma.”

17 commenti

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  1. giota - 5 mesi fa

    Scusate, ma questa cifra di 400000 euro che viene scritto che la società pagherebbe alla Sisport è una cifra riportata nel bilancio oppure è una informazione priva di fondamento?
    Perché vedendo l’attenzione e la parsimonia di Cairo in ogni singola spesa mi sembra veramente strano che regali ai gobbi quella cifra.
    Gli impianti sportivi in città sono per la maggior parte tutti in deficit, le manutenzioni sono costosissime e in generale nella nostra società lo sport praticato e non chiacchierato rappresenta il 20% della popolazione.
    Il bar, il ristorante rappresentano punti di aggregazione e fanno parte del merchandising fondamentale per una società sportiva moderna.
    Il loro utilizzo permetterebbe a tutti di contribuire alla sviluppo della società sportiva per cui tifiamo.
    Poi è mica obbligatorio consumare.
    Comunque rimane incomprensibile il perché le decisioni relative al Filadelfia debbano essere assunte da un numero ristretto di persone che non rappresentano la maggioranza dei tifosi.
    Ribadisco che la struttura è stata costruita con i soldi di tutti, e, in una democrazia le decisioni vanno prese dalla maggioranza.

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    1. prawda - 4 mesi fa

      La cifra di 400k ovviamente e’ quanto riportato a bilancio dal Torino. Forse bisognerebbe chiedersi perche’ per Una struttura nuova, migliore, piu’ grande Cairo ne abbia offerti poco piu’ della meta’.

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  2. prawda - 5 mesi fa

    Per la Sisport l’affitto da bilancio era di 400k mentre per il Filadelfia la perizia era di 240k e l’offerta del Torino inferiore alla perizia come tutti i giornali hanno riportato. Come si fa a dire che spende 500k euro in piu’ e’ di difficile comprensione. Il punto ristoro dipende dallo Statuto ed e’ previsto nei lotti che si andranno a fare. Infine andrebbe sempre ricordato che senza i soldi di Comune e Regione continuerebbero ad esserci solo macerie, lo stadio non e’ di proprieta’ perche’ il primo a non essere interessato e’ proprio il Torino.

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    1. osvaldo - 5 mesi fa

      La solita, intervista di Cairo,per il Fila spende 500MILA € in più e come li spende,per cosa?
      Ha contribuito acquistando tanti seggiolini,li ha aquistati 500,la sera del della presentazione con il suo show,aiutato dal mitico G-MILIONE. Qunati ne avveva comprati prima????????????????????????????????????????
      Per l’ffitto personalmnete ho sempre saputo che erano 20 anni e mai 10! nel mentre i lavori di straordinaria manutenzione chi dovrebbe pagarli la Fondazione ?
      Per il punto ristoro bastava leggere lo statuto e,poi NON può certo essere questo il problema,se si sbriga a firmare il contratto,con questa firma la fondazione accede ad un muto per costruire la 2.a parte e,in questa 2.a parte ci sono e ci possono essere punti ristoro e punti commercilai,poichè parliamo di strutture costruite con fondi privati e non PUBBLICI!
      Osvaldo

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      1. fabio1906 - 5 mesi fa

        Quoto Prawda e Osvaldo. Qui c’è un sacco di gente disinformata che pende dalle labbra del nano ministro della propaganda. Nemmeno goebbels era così abile a rigirare la frittata.

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  3. drino-san - 5 mesi fa

    la fondazione è solamente un’emanazione del comune. è nata e serve ESCLUSIVAMENTE a tenere sotto controllo il filadelfia, per fare in modo che non diventi mai uno stadio di proprietà.l’obiettivo vero è di vendere il comunale che nessuno vuole e che pesa sulle casse del comune.

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  4. RobyRaby - 5 mesi fa

    Se c’è l’accesso al pubblico ci deve essere un punto di ristoro: guardate i complessi sportivi inglesi o spagnoli per farvi un idea. Sono punti di aggregazione, e anche fonti di lucro per la squadra, cosa che non guasta.
    Se tra gli amici degli oppositori dell’idea ci sono i propritari del bar di fronte allo stadio.. bhe pazienza! vorrà dire che guadagneranno un po’ meno, o che si dovranno dare un po’ più da fare..

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  5. BAVARO GRANATA - 5 mesi fa

    a me cairo non piace ma ho la sensazione che questa volta sul FILA abbia un po di ragione anche Lui.

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  6. robertofo - 5 mesi fa

    La Fondazione ha terminato nel peggiore dei modi il suo mandato. Fuori dalle palle e i donatori costituiscano una nuova associazione che lavori a favore del Torino F.C. e che avvicini più tifosi possibile. Il Filadelfia deve essere un punto di riferimento per i tifosi, un punto di aggregazione con locali adibiti al merchandising, alla somministrazione di bevande e alimenti! ….. e poi ci sarà posto anche per locali che sono presenti nelle immediate vicinanze dello stadio.

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  7. Athletic - 5 mesi fa

    Quelli della fondazione, o meglio, uno di quelli della fondazione ha già risposto, dicendo che si può bere alla fontanella, oppure uscire e andare in uno dei tre bar lì di fronte. Non aggiungo altro perché non mi piace infierire.

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  8. Michele Nicastri - 5 mesi fa

    Quelli della Fondazione finora han fatto grandi cose e hanno tanti meriti, ma adesso si sono presi una sbornia di delirio di onnipotenza. Che la piantino con pretese assurde e si firmi questo contratto come proposto ora dal Torino FC.

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  9. giota - 5 mesi fa

    Siamo alle solite, In Italia chi non vale niente vuole comandare con i soldi degli altri.
    Ma il Filadelfia dovrebbe essere di tutti i tifosi del Toro non solo di qualcuno.
    Si vuole l’azionariato popolare e poi 4 incaricati non si sa da chi devono decidere per tutti cosa si deve fare con quanto costruito con i soldi pubblici.
    Chi ha pagato un seggiolino, chi ha fatto una donazione dovrebbe avere un diritto di voto in merito alla vicenda.
    Pseudo tifosi che si mettono sempre di traverso vogliono imporre la loro nullità su questioni ridicole è assolutamente normali come l!instalazione di un punto ristoro che in un qualsiasi impianto sportivo dovrebbe essere pure obbligatorio.
    Pago 200000 mila euro l’anno di affitto e devo chiedere il permesso per installare un bar?
    Veramente senza parole.
    Questi sarebbero tifosi del Toro?
    Per il bene delle squadra qualsiasi attività che porti un utile alla società dovrebbe essere ben accetta.
    Altro che presidente, con questo tipo di tifosi saremmo sempre una società ridicola.

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    1. gatsu7_903 - 5 mesi fa

      Voglio solo dire che su alcune cose sono perfettamente d’accordo con te, comunque anche se giusto non deve essere un posto dove si va a bere alcolici di nessun tipo e che generi meno rifiuti possibile altrimenti rischiamo di creare un luogo dove si va solo per bere e non per fare e ammirare sport.
      Detto questo sempre forza toro

      Alberto

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  10. prawn - 5 mesi fa

    bevi la coca cola che ti fa bene
    bevi la coca cola che ti fa digerire
    con tutte quelle, tutte quelle bollicine….
    coca cola si coca cola…me mi fa morire…
    coca cola si coca cola…a me mi fa impazzire…
    con tutte quelle tutte quelle bollicine…

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  11. Mazede70 - 5 mesi fa

    ecco, mi piacerebbe tanto sentire l altra “campana”, prima di farmi un’ idea !

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  12. prawn - 5 mesi fa

    Vabbe’ almeno l’allenamento oggi si e’ fatto al fila..

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  13. torinodasognare - 5 mesi fa

    Apriti cielo

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