Aldo Agroppi, vecchio cuore granata

Aldo Agroppi, vecchio cuore granata

Nasce il 14 aprile di 69 anni fa  un vero cuore granata: Aldo Agroppi. Perché se di nascita è toscano, di Piombino per l’esattezza, calcisticamente Agroppi nasce, cresce e continua ad essere del Toro. 
 
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Nasce il 14 aprile di 69 anni fa  un vero cuore granata: Aldo Agroppi. Perché se di nascita è toscano, di Piombino per l’esattezza, calcisticamente Agroppi nasce, cresce e continua ad essere del Toro. 
 
GIOCATORE – Viene notato infatti piccolissimo nelle giovanili del suo paese natale e a 17 anni veste già la maglia granata. Dal ’64 al ’67 va a farsi le ossa in prestito: prima il Genoa, con cui vince un Torneo di Viareggio, poi Ternana e Potenza, prima di tornare a vestire il granata e non lasciarlo più fino al 1975. Con il Toro vince due Coppe Italia e sarà sicuramente un suo rimpianto quello di essersene andato alla vigilia dell’annata magica che porterà allo scudetto. Perché lui va a finire la carriera al Perugia, di cui diventerà subito il capitano.
 
SUBITO ALLENATORE –  Da Perugia comincia, immediatamente dopo aver appeso le scarpette al chiodo, la sua carriera da allenatore. Nel settore giovanile biancorosso passa due stagioni, prima di debuttare nel calcio dei grandi con il Pescara e subito dopo a Pisa con la miracolosa promozione in Serie A. Poi Padova, dove si dimette per problemi di depressione, e il ritorno a Perugia in Serie B, dove sfiora la promozione. L’anno successivo porta la Fiorentina al quarto posto, ma viene coinvolto nello scandalo scommesse, prendendo quattro mesi di squalifica per omessa denuncia. Da quel giorno comincia la fase calante della sua carriera da tecnico, che lo porta all’esonero con il Como e alla retrocessione con l’Ascoli, fino all’ultima fallimentare esperienza sulla panchina viola.
 
TERZO TEMPO – Da allora si è cimentato come opinionista televisivo: con la sua ‘verve’ tipicamente toscana, si è sempre caratterizzato per l’assenza totale di peli sulla lingua, le sue aspre polemiche e la sua convinta ‘Anti-juventinità’. Ennesima dimostrazione di quanto, ancora adesso, il suo cuore sia soprattutto a tinte granata!
 
Emanuele Olivetti
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