Alessandro Buongiorno: “Coppa Italia Primavera? Io ci credo, al Fila tutto è possibile”

Alessandro Buongiorno: “Coppa Italia Primavera? Io ci credo, al Fila tutto è possibile”

Esclusiva / Il difensore classe 1999, in vista della finale di Coppa Italia Primavera: “Sono molto fiducioso per la finale di stasera. Esordio in A, che emozione!”

di Nicolò Muggianu
Carpi FC v US Citta di Palermo - Serie B

Alessandro Buongiorno è uno dei prospetti più interessanti venuti fuori dalla cantera granata negli ultimi anni. Un difensore centrale elegante, dotato di un ottimo fisico ma anche di doti tecniche non indifferenti. Il 2018 per Buongiorno è stato un anno speciale, un anno di cui probabilmente ricorderà per sempre il 4 aprile: data della prima presenza in Serie A con la maglia del Torino, ma anche giorno dell’infortunio costatogli la finale di Coppa Italia Primavera. Oggi Alessandro è una bella realtà del calcio professionistico: al suo primo anno tra “i grandi”, sono già 16 le partite collezionate in Serie B con il Carpi. Non male per un ragazzo di appena 19 anni, con un futuro ancora tutto da scrivere.

Ciao Alessandro. Lo scorso anno sei stato grande protagonista con la Primavera. Un percorso che ti ha portato fino all’esordio in A con il Torino, ma che ti è costato la finale di Coppa Italia con i tuoi compagni. Che ricordi ti porti dietro?

Sicuramente è stato un insieme di emozioni, alcune positive, altre negative ma comunque molto forti che mi hanno segnato e che mi porterò dentro per sempre. Come prima cosa ricordo certamente la gioia e l’eccitazione per quell’inaspettato esordio: mister Mazzarri mi mandó a scaldare e dopo neanche 5 minuti mi chiamò per entrare. Altra cosa che ricordo molto bene è stato un colpo di testa appena entrato su un cross da punizione per gli avversari. Alla contentezza però è subito seguito il dispiacere per l’infortunio e per l’uscita forzata dal campo. In un secondo momento è subentrata anche l’amarezza nel momento in cui ho capito che non avrei potuto giocare la finale di Coppa Italia con la Primavera. Io penso che il mio sia stato un esordio “da Toro” e ovviamente non lo scorderò mai“.

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Nella finale dello scorso anno non eri in campo, ma quella Coppa Italia Primavera è anche tua. Che emozioni hai provato quella sera a San Siro?

Devo essere sincero se avessi giocato sarei stato molto più tranquillo e avrei avuto meno tensione di quanta ne ho avuta dovendo star fuori a guardare la partita. In quei momenti sai che non puoi far niente, se non incitare i tuoi compagni a dare il massimo, sai che la partita è nelle loro mani e che tu oltre a fare il tifo devi sperare che tutto vada per il meglio. Ecco mi sono sentito un po’ così, ma dentro di me sapevo che tutti avrebbero dato il 100% e che quindi avremmo potuto vincerla. E così è stato“.

A un anno di distanza, il Torino di Coppitelli è di nuovo in finale. Questa volta contro la Fiorentina. Quante chance ci sono oggi (al Filadelfia) di ribaltare il 2-0 maturato nel match d’andata al Franchi.

Sono molto fiducioso sul fatto che possano ribaltare il risultato perché se lo meritano. Inoltre giocano al fila, e tutti sanno che in quel “tempio” tutto è possibile“.

Come valuti il gruppo di quest’anno?

Io penso che quello di quest’anno sia un ottimo gruppo. Molti di loro giocavano in Primavera già lo scorso anno e molti altri arrivano da squadre importanti. Credo che con l’aiuto di mister Coppitelli possano togliersi grandi soddisfazioni come in parte hanno già fatto vincendo la Supercoppa“.

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Ti aspettavi un Millico così e quanto pesa la sua assenza in vista della finale?

Riguardo a Millico invece penso sia un giocatore molto importante per la squadra e che sia in grado di creare situazioni pericolose per gli avversari in qualsiasi momento della partita. Allo stesso tempo però credo che la forza dei singoli e della squadra sia data dal gruppo e quest’ultimo alla lunga farà la differenza“.

Vuoi mandare un messaggio di buona fortuna ai tuoi ex compagni in vista della finale di questa sera?

Faccio un grande in bocca al lupo ai ragazzi e a mister Coppitelli. Io da parte mia guarderò la partita e tiferò ovviamente per loro nella speranza che tutto possa andare per il meglio. Ancora buona fortuna. Ale“.

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  1. Granata - 2 settimane fa

    Questo ragazzo è molto forte, come già scritto. Sta crescendo giorno per giorno e non vedo l’ora rientri alla base anche se credo gli farebbe bene un altro anno in prestito giocando

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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