Belingheri, nessun rimpianto

Belingheri, nessun rimpianto

di Davide Agazzi -L’annunciata sfida degli ex non è potuta andare in scena. Se, da un lato, Luca Belingheri è tornato in quella Torino che lo aveva visto giocare e non fino a qualche mese fa, Biagio Pagano non ha potuto affrontare il suo recente passato. In assenza dell’esterno granata, abbiamo deciso di paragonare la prestazione dell’attuale trequartista del Livorno, con quella del granata Gasbarroni. Autori entrambi…

di Davide Agazzi -L’annunciata sfida degli ex non è potuta andare in scena. Se, da un lato, Luca Belingheri è tornato in quella Torino che lo aveva visto giocare e non fino a qualche mese fa, Biagio Pagano non ha potuto affrontare il suo recente passato. In assenza dell’esterno granata, abbiamo deciso di paragonare la prestazione dell’attuale trequartista del Livorno, con quella del granata Gasbarroni. Autori entrambi di una partita non certo esaltante, i due giocatori non sono riusciti ad incidere sulla gara di ieri.

Analizzando qualche numero, tuttavia, è il giocatore di Papadopulo ad essersi reso leggermente più pericoloso, cercando maggiormente la conclusione e trovando, una volta sola, lo specchio della porta. Belingheri vince il poco invidiabile premio di palle perse, ben quattro nell’intero arco della partita. Il numero 18 granata primeggia nei dribbling, tentati e riusciti per tre volte, ma purtroppo inutili al fini del gol.

Infine, pochi i rifornimenti per gli attaccanti. Gasbarroni ha cercato solo due volte la via del cross, comunque meglio del suo duellante, rimasto a quota zero. La sfida tra i due giocatori viene vinta da Gasbarroni, ma, in fin dei conti, più per demerito del suo avversario che per le proprie giocate.

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