Bianchi-Atalanta, un amore pronto a sbocciare di nuovo

Bianchi-Atalanta, un amore pronto a sbocciare di nuovo

Un amore giovanile che potrebbe avere un ritorno di fiamma. Galeotto San Valentino, galeotta la prossima partita contro l’Atalanta, premonitori i contatti serrati dell’ultima sessione di mercato. Tra Bianchi e l’Atalanta la scintilla è pronta a scoccare nuovamente.
Un amore giovanile che potrebbe avere un ritorno di fiamma. Galeotto San Valentino, galeotta la prossima partita contro l’Atalanta, premonitori i contatti serrati dell’ultima sessione di mercato. Tra Bianchi e l’Atalanta la scintilla è pronta a scoccare nuovamente.
 
NERAZZURRO DI NASCITA – Rolando Bianchi infatti è nato nell’Atalanta, non solo calciasticamente. La sua infanzia è segnata dalla citta orobica, perché Rolando nasce a Lovere, paese della provincia bergamasca e cresce ad Albano Sant’Alessandro, a pochi chilometri dalla città lombarda. La sua carriera calcistica non poteva quindi che cominciare con la maglia dell’Atalanta. Entra nel settore giovanile nerazzurro quando ha 10 anni, fino all’esordio in Serie A quando è appena maggiorenne. La sua prima apparizione è del giugno 2001 contro la Juventus, quello che più tardi per lui diventerà il derby.
 
CORTEGGIAMENTO SERRATO – Nella sessione invernale di calciomercato, quando la telenovela sul rinnovo del Capitano era al suo apice, è stata proprio la società della sua infanzia a farsi sotto più delle altre per avere fin da subito Bianchi nelle proprie fila. Se infatti anche il Palermo sembrava monitorare molto da vicino la situazione, probabilmente l’offerta più importante è stata fatta dal direttore sportivo nerazzurro Pierpaolo  Marino. Sappiamo poi come è andata a finire: Bianchi è rimasto al Toro, ma resta in scadenza di contratto, quindi libero di firmare in qualsiasi momento con un’altra squadra.
 
OCCHI SUL CAMPO – Intanto domenica c’è proprio la sfida contro l’Atalanta di Colantuono. Bianchi è reduce da un periodo non facilissimo. Non è stato convocato contro l’Udinese per i postumi di una contusione subita in allenamento, ma soprattutto non gioca titolare dalla gara contro il Siena del 13 gennaio: squalificato con il Pescara, contro Inter e Sampdoria solo due spezzoni di partita. Il Capitano si sta allenando intensamente per raggiungere il top della forma e convincere Ventura a puntare ancora su di lui. Prima di tutto perché Rolando vuole conquistare da protagonista questa salvezza con il Toro, poi per lanciarsi a gonfie vele nel futuro, che per adesso è avvolto dal mistero. L’Atalanta è una delle corteggiatrici al valzer dell’attaccante, ma per adesso il Capitano balla con il Toro.
 
Emanuele Olivetti
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